Oscar 2023, top e flop della notte delle stelle
di Arianna Finos , di Arianna FinosNel multiverso degli Oscar la serata 2023 non è decisamente la più brillante. La cerimonia passerà alla storia per molti motivi, tra i quali non figura l'alto tasso di spettacolarità: a salvare lo show le performance musicali, a rianimarla qualche gaffe e dall'energia esplosiva di un paio di vincitori. Le note stonate di Jimmy Kimmel, la gaffe di Hugh Grant, l'incidente Malala, il momento cringe di Elizabeth Banks e il "cocainorso" e quello queen di Angela Basset. Viva le mamme, abbasso la politica. Il pop nel metaverso del cinema d'autore.
Top. W la mamma
Trionfatrici assolute della serata le madri di tutto il mondo, evocate da chiunque sia salito sul palco e salutate ovunque siano, in paradiso o in Malesia, luoghi dai quali vegliano su tutti noi: "Sono loro le vere supereroine e a loro dobbiamo se siamo qui", ha detto…
Nel multiverso degli Oscar la serata 2023 non è decisamente la più brillante. La cerimonia passerà alla storia per molti motivi, tra i quali non figura l'alto tasso di spettacolarità: a salvare lo show le performance musicali, a rianimarla qualche gaffe e dall'energia esplosiva di un paio di vincitori. Le note stonate di Jimmy Kimmel, la gaffe di Hugh Grant, l'incidente Malala, il momento cringe di Elizabeth Banks e il "cocainorso" e quello queen di Angela Basset. Viva le mamme, abbasso la politica. Il pop nel metaverso del cinema d'autore.
Top. W la mamma
Trionfatrici assolute della serata le madri di tutto il mondo, evocate da chiunque sia salito sul palco e salutate ovunque siano, in paradiso o in Malesia, luoghi dai quali vegliano su tutti noi: "Sono loro le vere supereroine e a loro dobbiamo se siamo qui", ha detto Michelle Yeoh sul palco, prima asiatica ad aggiudicarsi il premio da protagonista per Everything everywhere all at once. Tra le sette statuette c'è quella del collega non protagonista Ke Huy Quan, che ha ringraziato la mamma "che ci guarda dal divano" e ricordato che il suo viaggio "è iniziato su un barcone" verso l'America, ha recitato bambino per Spielberg (Indiana Jones e il tempio maledetto) è uscito dalla scena del cinema per rientrare da vincitore. Ma anche le mamme dei registi Daniel Kwan e Daniel Scheinert hanno avuto il merito di non aver schiacciato la personalità dei loro figli. Scheinert: "Hai creduto in me anche quando facevo film terribili o da ragazzino mi vestivo da drag".
Flop. Jimmy Kimmel: 6 meno (meno)
Alla sua terza prova il conduttore Kimmel parte bene - uscendo di scena sospinto dai ballerini del brano bollywoodiano del film Rrr che poi vincerà come miglior canzone - è però sembrato a tratti imbarazzato, l'interazione con gli ospiti in sala, da Malala in poi, non ha funzionato: prima la introduce "in quanto più giovane vincitrice del Nobel per la pace..." e poi "secondo lei Harry Styles ha sputato su Chris Pine?". La replica: "Parlo solo di pace" e poi twitterà, postando la scena, "trattate le persone con gentilezza". Kimmel gestisce male anche l'arrivo dell'orso folle di Cocaine bear. La battuta sullo schiaffo di Will Smith - grande attesa - è arrivata tardi: "Se qualcuno stasera commetterà atti violenti, gli sarà consegnata una statuetta da attore protagonista".
Top. Il salto di Jamie Lee Curtis
La sua gioia è esplosiva e contagiosa, l'immagine di lei che salta a piedi nudi è un fermo immagine che resterà, come pure il suo fare cerchio con le mani sulla fronte a ogni premio ricevuto dal film Everything everywhere all at once, premiata non protagonista. Sul palco ringrazia i tantissimi spettatori da B movie, lei ne ha fatti tanti, ed è stata snobbata da una certa Hollywood, ha continuato con Halloween ed è stata produttrice dell'ultimo film della saga. Ricorda i suoi genitori Tony Curtis e Janet Leigh: "Erano stati nominati in categorie diverse. Beh ragazzi, ho vinto un Oscar".
Top. Hugh Grant
In realtà se sia top o flop in questo caso dipende dai punti di vista. L'attore inglese inizia la serata con una intervista sul tappeto champagne che mette a dura prova l'intervistatrice, rispondendo a monosillabi e roteando gli occhi. "Qual è l'emozione di esser qui agli Oscar?" "E' affascinante stare in questo campionario di umanità, è una fiera delle vanità". Qual è il film per cui farà il tifo? "Nessuno in particolare". Cosa indossa stasera? "Il mio vestito". Chi l'ha disegnato? "Il mio sarto". Com'è stato recitare in The glass onion? "Compaio a malapena per tre secondi". Ma si è divertito? "Quasi". Sul palco, durante la cerimonia, è bello rivederlo insieme a Andie MacDowell, ventinove anni dopo Quattro matrimoni e un funerale, lui spezza la poesia: "L'importanza di usare una buona crema idratante. Andie ne mette una da ventinove anni, io non ne ho usata mai una in vita mia. Lei è ancora stupenda, io fondamentalmente uno scroto". Sipario.
Top&Flop. Lady Gaga vs Rihanna: vince 'Rrr'
Il cinema è una delle sue grandi passioni e la diva non ha preso benissimo le reazioni alla sua Lady Gucci lo scorso anno. Stava per saltare la cerimonia e invece è apparsa in una doppia versione da premio per effetti speciali, prima truccatissima e fatale, poi in t-shirt e viso pulito sul palco per cantare la canzone di Top Gun - Maverick, Hold my hand. Un filo sopra è la prova di Rihanna con Lift me up, dedicata allo scomparso re Chadwick Boseman, il broncio della star ha evocato un ricordo personale di chi scrive: le oltre tre ore di ritardo con cui si presentò all'intervista in occasione del kolossal Battleship, fare indifferente e nessun accenno di scuse. Alla fine la miglior canzone è stata Naatu Naatu del kolossal bollywoodiano Rrr, una coreografia spettacolare che ha acceso il teatro, tanti gli occhi sgranati in platea di chi magari non aveva ancora visto il film.
Top. The Queen Angela Bassett
A 64 anni si mangia il tappeto champagne con il suo abito sensuale e il fisico statuario. Porta alla Marvel la prima candidatura da interprete, regina madre di Wakanda Forever. Giustamente sul palco la coppia Michael B. Jordan e Jonathan Major la omaggia: "Ciao zia, ti amiamo".
FlashFlop. La matrigna Cate Blanchett
In termini assoluti la sua in Tar è l'interpretazione migliore. Ma di Oscar ne ha già vinti due e la simpatia di Michelle Yeoh è contagiosa. Le due attrici si sono abbracciate sui vari tappeti rossi dei vari premi, incrociandosi con simpatia. Ma, per un attimo, all'annuncio del premio, il volto della divina si è fatto maschera, ed è affiorato lo sguardo della matrigna della Cenerentola di Branagh (che ci piaceva da morire).
Flop. Elizabeth Banks & Cocoainorso
Arriva con un vestito a campana per introdurre il premio agli effetti digitali, inciampa o finge di inciampare, sottolinea fin troppo, se la prende con l'orso accompagnatore - un tizio con un costume simil carnevale - con una serie di battute sulla cocaina che non fanno ridere, la voce arrochita da un probabile raffreddore e piuttosto sgradevole. Cocainorso è il film che ha diretto da regista, tratto da una storia vera, nelle nostre sale ad aprile, ok. Ma la serata andava costruita meglio.
Gap. Addio irlandese all'Italia
Un vuoto di Italia in questi premi. Nostalgia di Martone, non entrato nella cinquina, neanche l'intenso Bones and all di Luca Guadagnino era riuscito a ottenere una candidatura. Le speranze erano tutte per Le pupille, delizioso "corto" di Alice Rohrwacher accolto da ottime recensioni, che però ha dovuto lasciare il premio all'irlandese An Irish goodbye. Per la folta compagine irlandese - sconcertata dalle promesse non mantenute di premi a Gli spiriti dell'isola, sarà stata una consolazione. Niente premi per Aldo Signoretti e il trucco di Elvis, non ha vinto neanche Eo tra i film internazionali, per cui era volato a Los Angeles Lorenzo Zurzolo.
Top. Il cuore di balena di Brendan
Anche qui, diciamolo: la statuetta la meritava l'incredibile prova del trentenne Austin Butler per Elvis, superiore anche come film a The Whale. Ma l'intepretazione di Brendan Fraser è struggente, la cosa migliore del film, ed è anche toccante vedere la commozione assoluta di Fraser. "Il multiverso è probabilmente così". E poi "sono grato a Darren (Aronofsky, ndr) per avermi dato la possiblità di salvarmi con questo film". Rivolto alla platea: "Signori, avete un cuore così grande che è possibile vedere le vostre anime, io l'ho fatto da qui. Vorrei dirvi che avete un cuore da balena. Solo le balene riescono ad andare in profondità. Ho iniziato a fare cinema a trent'anni, all'inizio c'era qualcosa che non riuscivo ad apprezzare, Poi questa cosa è finita e ora sono qui e sono riconosciuto. E' stata una spedizione sul fondo dell'oceano, risalire non è facile, ma ci sono persone che me l'hanno permesso".