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Cinema America, la gioia di Carlo Verdone: "Hanno vinto la tenacia e la passione. Ai giovani va data fiducia"

L'attore, tra i primi a sostenere la battaglia dei ragazzi che occuparono il cinema romano nel 2012, commenta con entusiasmo la sentenza che ne blocca definitivamente demolizione e riconversione
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Dopo undici anni di battaglia legale, la VI sezione del Consiglio di Stato ha respinto definitivamente il ricorso presentato dalla proprietà privata del Cinema America, confermando quando già espresso dal TAR nel giugno 2020: il ricorso è "palesemente infondato". Si conclude così il contenzioso sulla storica sala cinematografica di Trastevere, che fu occupata nel 2012 dai ragazzi del Piccolo America per bloccarne la demolizione e riconversione in parcheggi e appartamenti, voluta dalla proprietà privata Progetto Uno SRL che lo aveva acquistato dopo la chiusura avvenuta nel 1999 ad un prezzo di circa 2 milioni di euro. L'immobile, conferma la sentenza, è "una rara testimonianza della storia della cultura degli anni cinquanta", "un connubio tra architettura e arte" e "un unicum con gli apparati decorativi e gli arredi" per questo non potrà più essere demolito e riconvertito.

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Dopo undici anni di battaglia legale, la VI sezione del Consiglio di Stato ha respinto definitivamente il ricorso presentato dalla proprietà privata del Cinema America, confermando quando già espresso dal TAR nel giugno 2020: il ricorso è "palesemente infondato". Si conclude così il contenzioso sulla storica sala cinematografica di Trastevere, che fu occupata nel 2012 dai ragazzi del Piccolo America per bloccarne la demolizione e riconversione in parcheggi e appartamenti, voluta dalla proprietà privata Progetto Uno SRL che lo aveva acquistato dopo la chiusura avvenuta nel 1999 ad un prezzo di circa 2 milioni di euro. L'immobile, conferma la sentenza, è "una rara testimonianza della storia della cultura degli anni cinquanta", "un connubio tra architettura e arte" e "un unicum con gli apparati decorativi e gli arredi" per questo non potrà più essere demolito e riconvertito.

Ora la proprietà, che dal 2002 ha lasciato la struttura in uno stato di abbandono, dovrà farsi carico dei costi di restauro e conservazione dell'immobile in quanto riconosciuto come bene di interesse culturale. "È innanzitutto una vittoria di ragazzi pieni di passione e tenacia". Carlo Verdone ha l'allegria nella voce.

Li ha sostenuti dall'inizio.
"Sono stato il primo a fare una serata con loro a Santa Maria in Trastevere. Mai vista tanta gente in vita mia. Portavano le sedie da casa, tutti a vedere un cinema di qualità. Sono partiti con una piccola associazione, poi le arene estive, Cervelletta, Ostia, pellicole di qualità. Hanno fatto innamorare maestri come Scola e Montaldo ma anche cineasti di tutto il mondo che sono venuti a sostenerli. Si sono dimostrati seri, credibili. E tenaci: sono riusciti a fare la cosa più forte, battere la burocrazia".

La sala Troisi?
"Hanno ridisegnato la fruizione della sala, film di qualità, eccellenza tecnica e luogo dove studiano i ragazzi - l'ho visto di persona - e una delle sale che incassano di più".

Hanno avuto i loro nemici.
"C'è chi teme la concorrenza, chi al cinema America ci voleva l'ennesimo centro commerciale, un hotel. Ma è un luogo storico di cultura, ci andavo bambino con mio padre. Sono certo che troveranno un accordo e avrà una nuova vita".

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Ci sono state aggressioni.
"Tutte le grandi battaglie portano dei feriti, anche loro hanno avuto i loro ostacoli. Ma alla fine cosa hanno di politico? Nulla. Solo passione per la cultura, voglia di capire il passato dell'Italia e del cinema, come sono cambiati i tempi".

Cosa racconta la loro storia all'Italia di oggi?
"Che quando i ragazzi seguono le loro passioni trovano la forza e la voglia, che serve un ricambio generazionale. Ci dice che dobbiamo dare fiducia ai giovani".

Nell'era dei social hanno puntato sul territorio.
"Amano stare insieme agli altri, hanno capito che la sopravvivenza della città e del tutto è nel condividere. Oggi condividi file, foto, l'effimero. Condividere l'emozione è più importante".

Con che film festeggerebbe?
"L'attimo fuggente con Robin Williams professore che dà ai ragazzi lo stimolo per liberarsi dei pesi, essere sé stessi, fare ciò che amano. È un film molto vicino alla loro storia".