New York - Stavolta l'uscita primaverile di Nintendo non è un videogioco, ma un film. Mario è pronto a una nuova avventura. Il fratello fifone, Luigi, sarà costretto a seguirlo. E pazienza se la nuova ditta di idraulica dei due italoamericani di Brooklyn dovrà passare in secondo piano. Non è la prima volta che a Hollywood producono un film ispirato a un videogioco, ma l'uscita di Super Mario Bros. Il film conferma il dominio di Nintendo e la sua nuova frontiera: andare oltre i videogiochi. Dopo aver resistito per anni a seguire l'esempio di Disney/Marvel e Dc Comics di trasportare su grande schermo i personaggi più popolari, il gigante giapponese da 45 miliardi di dollari ha capito che questa può essere la nuova formula del successo per il mondo dei 'gaming'. Il film è diretto a Aaron Horvath e Michael Jelenic e prodotto da Illumination Entertainment e dalla multinazionale giapponese.
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New York - Stavolta l'uscita primaverile di Nintendo non è un videogioco, ma un film. Mario è pronto a una nuova avventura. Il fratello fifone, Luigi, sarà costretto a seguirlo. E pazienza se la nuova ditta di idraulica dei due italoamericani di Brooklyn dovrà passare in secondo piano. Non è la prima volta che a Hollywood producono un film ispirato a un videogioco, ma l'uscita di Super Mario Bros. Il film conferma il dominio di Nintendo e la sua nuova frontiera: andare oltre i videogiochi. Dopo aver resistito per anni a seguire l'esempio di Disney/Marvel e Dc Comics di trasportare su grande schermo i personaggi più popolari, il gigante giapponese da 45 miliardi di dollari ha capito che questa può essere la nuova formula del successo per il mondo dei 'gaming'. Il film è diretto a Aaron Horvath e Michael Jelenic e prodotto da Illumination Entertainment e dalla multinazionale giapponese.
È il secondo adattamento cinematografico del personaggio, dopo il live-action del '93. Il film arriva dopo che la compagnia dei videogiochi ha aperto il Super Nintendo World agli Universal Studios di Hollywood, a febbraio, e sette anni dopo la previsione dell'allora presidente di Nintendo America, Satoru Iwata, poi scomparso, secondo il quale era tempo per la compagnia di "portare la propria proprietà intellettuale oltre i giochi". Nintendo è nata nel 1889 ma all'inizio l'obiettivo era produrre e distribuire carte da gioco. Quasi un secolo dopo, negli anni 70, è passata ai giochi meccanici e elettronici, per poi lanciare una propria console. Da quel momento è stata un'ascesa verticale: le console hanno dominato il mondo, dal Super Nintendo al Nintendo 64, dal GameCub al Wii, lo Switch e il Game Boy.
Super Mario Bros. è il top della produzione giapponese: è un videogioco a piattaforme sviluppato nell'85 e copiato da altre compagnie, ma senza mai ottenere lo stesso successo. La storia del gaming si sviluppa nel Regno dei Funghi, luogo pacifico in cui personaggi con la testa a forma di fungo vivono nella loro personale Arcadia digitale. Ma, come ogni trama classica insegna, la pace viene compromessa da un fattore esterno, in questo caso Bowser, lo spietato re dei Koopa Troopa, che vuole trasformare gli abitanti in blocchi di mattone e rapisce la principessa del regno. Il mondo cala nelle tenebre fino a quando non entrano in scena due improbabili eroi, due fratelli italoamericani, Mario e Luigi, che si spingono verso il confine oscuro per salvare la principessa.
Nella versione di Hollywood i due fratelli di Brooklyn, che hanno appena aperto una ditta di idraulica, si ritroveranno a difendere il castello dei Pinguotti, preso d'assalto dal terribile Bowser che punta, stavolta, a impossessarsi della super stella, che garantisce l'invincibilità. La storia dei baffuti 'paisà' seguirà l'esempio di altri indimenticabili esperimenti, come Tomb Raider, Hitman e Mortal Kombat. Nel primo giorno di uscita nelle sale, il 5 aprile, Super Mario Bros. Il film ha incassato 31,7 milioni di dollari in Usa e 66,4 in tutto il mondo (in Italia 1,4 milioni). È stato l’undicesimo "mercoledì" migliore nella storia di Hollywod, davanti a Transformers (2007) e appena dietro Star Wars: l'ascesa di Skaywalker (2019), che però era uscito sotto Natale. Nel primo weekend, solo in Usa, previsti 100 milioni di incasso.