Le autorità iraniane hanno vietato a Mohammad Rasoulofé, regista, sceneggiatore e produttore iraniano, di lasciare il Paese per prendere parte alla sezione della giuria Un Certain Regard, del Festival di Cannes. Vincitore dell'Orso d'oro di Berlino 2020 per There Is No Evil e di due premi a Cannes con Goodbye, il regista non parteciperà dunque alla 76° edizione del festival francese, in programma dal 16 al 27 maggio.
Il divieto non costituisce una novità per Rasoulofé: era già accaduto nel 2020, quando le autorità iraniane gli impedirono di raggiungere il Festival di Berlino per il conferimento del premio dell’Orso d’oro. Questa volta, a dare per primo la notizia, è stato un annuncio dell'emittente Radio France Internationale, confermato poi dal regista. Al suo posto, si è scelto di nominare presidente di giuria l’attore statunitense John C. Reilly – a fianco di altri membri, fra i quali Alice Winocour, Davy Chou e Émilie Dequenne.
Sebbene – da parte delle autorità iraniane – non sia stata fornita alcuna motivazione sul divieto imposto al regista, gli organizzatori di Cannes non hanno ancora risposto a una richiesta di commento.
Essendo stato condannato già svariate volte dalla corte rivoluzionaria iraniana per le sue idee fortemente oppositive e dissidenti, Rasoulof ha sempre incontrato ostacoli e sbarramenti nella diffusione dei suoi film – specialmente in Iran, ove nessuno ne è mai stato distribuito.
Dunque, un trascorso certamente travagliato quello del regista. Condannato nel 2011 a sei anni di carcere e a venti di divieto di regia, fu poi rilasciato su cauzione; nel 2017 gli venne confiscato il passaporto al ritorno dal Telluride Film Festival ed è poi stato nuovamente incarcerato lo scorso otto luglio nella prigione di Evin a Teheran, per aver criticato il governo sui social media. Rilasciato a febbraio per motivi di salute, trova oggi un nuovo sbarramento.