Johnny Depp fa 60, storia di un ex musicista (sfigato) diventato icona dark del cinema
di Giovanni Gagliardi"Su di me sono state scritte storie orribili e fantasiose". Ha ragione Johnny Depp, ma la verità che l'attore americano a 60 anni - li compie il 9 giugno - dovrebbe oramai aver fatto sua è che questo è (l'amaro) destino di tutte le leggende, ovvero alimentare altre leggende. Una sorte che, in era social, produce meme e dicerie senza controllo.
"È un'epoca molto strana e divertente in cui tutti devono allinearsi. Se volete vivere quel tipo di vita, vi auguro il meglio. Io sarò dall'altra parte", ha aggiunto Depp durante la conferenza stampa organizzata a Cannes, il giorno dopo la proiezione di Jeanne du Barry, diretto dalla regista francese Maïwenn, film in cui si cala nei panni di re Luigi XV, e che ha aperto, fuori concorso, la manifestazione.
Favorevoli e contrari
L'attore negli ultimi tempi ha fatto parlare di sé per i laceranti processi con la ex moglie Amber Heard: una sceneggiata fra violen…
"Su di me sono state scritte storie orribili e fantasiose". Ha ragione Johnny Depp, ma la verità che l'attore americano a 60 anni - li compie il 9 giugno - dovrebbe oramai aver fatto sua è che questo è (l'amaro) destino di tutte le leggende, ovvero alimentare altre leggende. Una sorte che, in era social, produce meme e dicerie senza controllo.
"È un'epoca molto strana e divertente in cui tutti devono allinearsi. Se volete vivere quel tipo di vita, vi auguro il meglio. Io sarò dall'altra parte", ha aggiunto Depp durante la conferenza stampa organizzata a Cannes, il giorno dopo la proiezione di Jeanne du Barry, diretto dalla regista francese Maïwenn, film in cui si cala nei panni di re Luigi XV, e che ha aperto, fuori concorso, la manifestazione.
Favorevoli e contrari
L'attore negli ultimi tempi ha fatto parlare di sé per i laceranti processi con la ex moglie Amber Heard: una sceneggiata fra violenza domestica, diffamazione, ingiurie e tanto altro. Ma ora, tutto questo è (o sarebbe?) alle spalle. E anche se il boicottaggio social su di lui è a mille, di contro c'è una massa di fan che lo sostiene a spada tratta, come si è visto durante il processo e sul red carpet del Festival francese e prima della conferenza stampa, con una fila infinita di persone in trepidante attesa.
Il ritorno
Ma il divo, non vuole parlare di ritorno e ai cronisti che lo incalzano sulla sua situazione lavorativa in patria (l'attore è stato allontanato dalla saga di Animali fantastici all'indomani delle accuse mosse contro di lui dall'ex), risponde asciutto: "Sono cliché. Ma quale ritorno, non ero andato da nessuna parte. Anzi sono qui a Cannes". Ma prima, si è fatto attendere a lungo.
Il fascino del divo
Poi magicamente e con tutto il suo carisma, dopo quasi un'ora di ritardo si è spalancata la porta della sala stampa ed è apparso lui. Capelli lunghi sulle spalle, solito corredo di gioielli, soliti occhi evidenziati dal kajal nero da pirata dei Caraibi, occhiali con le lenti sfumate blu. E fascino degno di chi si è appena messo in tasca il contratto con la cifra record di oltre 20 milioni di dollari per fare il testimonial del profumo Sauvage di Dior, della maison francese che non lo aveva scaricato nei giorni bui del processo.
Cannes, applausi sul red carpet per "le roi" Johnny Depp
La nuova impresa
Depp si sta preparando ad una nuova impresa cinematografica: la regia di un biopic su Amedeo Modigliani con Riccardo Scamarcio come protagonista e poi il vincitore del Cesar, Pierre Niney e Al Pacino. Le riprese dovrebbero iniziare a Budapest questo autunno e sarà il secondo lungometraggio girato da Depp dietro la macchina da presa dopo The Brave - Il coraggioso del 1997, in cui aveva anche recitato al fianco dell'amico Marlon Brando.
Ma più di tutto questo - e più dell'album 18 pubblicato assieme all'amico e mentore Jeff Beck all'indomani del processo quando sembrava che per Johnny il cinema fosse una strada ormai preclusa per sempre - sembra esserci la chance di un ritorno di Jack Sparrow, il suo ruolo più famoso nel franchise Pirati dei Caraibi. Sean Bailey, presidente della divisione Motion Pictures della Disney, non ha categoricamente sbarrato la strada e quando il New York Times glielo ha chiesto esplicitamente qualche giorno fa si è limitato a dire che lo studio "in questo momento non si impegna". E agli ultimi Oscar, il produttore Jerry Bruckheimer aveva auspicato questa possibilità anticipando che "siamo molto vicini" ad avere una sceneggiatura: "Personalmente mi piacerebbe. Posso dire solo questo", aveva detto.
Una carriera di successi ed eccessi
Nella sua lunga carriera, Johnny Depp ha collezionato importanti riconoscimenti, comprese tre nomination agli oscar e 10 candidature ai golden globe, di cui una gli è valso il titolo di migliore attore per il musical Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street. Ma la strada è stata lunga.
Attore per necessità
Negli anni 80, Johnny Depp è un giovane chitarrista: era nato il 9 giugno 1963 a Owensboro, un piccolo centro industriale del Kentucky. La passione per la musica gli arriva dall'amato nonno e dallo zio pastore presbiteriano. A dodici anni inizia a suonare la chitarra da autodidatta e con la sua prima garage band The Flame (che poi diventeranno i The Kids), si esibisce in numerosi night club della Florida. Quando i suoi genitori divorziano nel 1978, va a vivere con la madre e sul bicipite destro compare il primo tatuaggio: la testa di un capo nativo americano Cherokee. La nonna, infatti, apparteneva a quel popolo e anche il padre vantava lontane appartenenze.
Con le star
Il gruppo The Kids acquista una certa notorietà in Florida e negli anni ottanta, la band viene ingaggiata per fare da apertura e da spalla ai concerti di band e star come Talking Heads, B52s e Iggy Pop. Nel 1983, in cerca di un contratto discografico, la band lascia la Florida e va a Los Angeles, ma le cose non vanno come sperato.
Nonostante compaiano come support band di Billy Idol e dei Ramones, il progetto stenta a decollare. In un’intervista Depp ammise che in quel periodo era spesso al verde e fu costretto a darsi da fare con lavori umili come il barista e il cameriere.
L'amicizia con Nicolas Cage
In quel periodo, Depp conosce l’attore e nipote del regista Francis Ford Coppola, Nicolas Cage (era un amico della sua fidanzata dell’epoca) che dopo svariati tentativi lo convince a partecipare al provino per il film diretto da Was Craven Nightmare – Dal profondo della notte. Il provino è esaltante, gli viene data una parte da imparare in una notte e la mattina dopo viene ingaggiato.
L'incontro con River Phoenix
Durante i primi anni novanta, Johnny Depp, che è assieme all'ex attore Sal Jenco proprietario del club The Viper Room, al numero 8852 del Sunset Boulevard, fa amicizia con River Phoenix. In questo periodo entra nel giro della cocaina, pur non sviluppando una vera e propria dipendenza. "Non sono mai stato un cocainomane. Ma ho preso un sacco di droghe e bevuto tanto alcol. Cercavo di stordirmi per non sentire la mia confusione. Era stupido, lo so, ma è una cosa umana", racconta nel 2005.
I segni della vita sul corpo
In quel periodo, Johnny fatica a trovare una parte diversa da quella del solito ribelle, scapestrato di provincia. Questo gli causa una forte depressione. Un problema che aumenta con la morte del suo amico River Phoenix, ucciso il 31 ottobre del 1993 da un'overdose. Nei giorni successivi inizia a tagliarsi l'avambraccio. "Il mio corpo è un diario in un certo senso. È come usano fare i marinai per i quali ogni tatuaggio significava qualcosa - dice nel 1993 - Un determinato periodo della vita, un evento bello o brutto, viene inciso sulla propria carne. Se lo si fa da soli con un coltello o ci si fa fare un tatuaggio da un artista professionista è la stessa cosa". Ma proprio la morte di Phoenix lo spinge a cambiare diametralmente stile di vita.
I registi della sua vita
Il suo animo ribelle incontrò l'anticonformismo di registi come John Waters, Emir Kusturica, Terry Gilliam e - in particolare - Tim Burton, che lo ha reso il suo alter ego in otto dei suoi film (indimenticabile la commovente e personalissima interpretazione di Depp in Edward mani di forbice, per citarne uno) e con il quale ha dato vita a uno dei sodalizi artistici più celebri di Hollywood, diventando anche testimone di nozze del regista.
Film (e ruoli) indimenticabili
Depp è stato protagonista di film indimenticabili e ha interpretato personaggi che, anche dopo molto tempo, risultano essere attuali e riconoscibili. Interpretazioni che lo hanno reso credibile, seppur in circostanze incredibili.
Il pirata Jack Sparrow
Impossibile non citare - fra i tanti - il suo Jack Sparrow, lo strano e divertente pirata interpretato da Depp nella saga dei Pirati dei Caraibi. Il personaggio era stato ispirato dal chitarrista dei Rolling Stone che sfidava la morte Keith Richards: Depp vide dei parallelismi tra i pirati del 18esimo secolo e le stelle del rock del 20esimo secolo, con la loro energia imponente, il loro vestito sgargiante e la loro predilezione per le sostanze che alterano la mente. E il successo lo rese l'attore più pagato nella storia del cinema.
Nascita di un personaggio (nella sauna)
"Capitan Jack Sparrow è nato in una sauna, la mia sauna. Mi sono immaginato questo tizio che ha passato tutta la sua vita in alto mare, e probabilmente ha dovuto sopportare il caldo, caldo che gli ha surriscaldato il cervello. Così me ne sono stato seduto nella sauna fin quanto sono riuscito a resistere, finché il calore non ha iniziato a influenzare il mio cervello. Era molto, molto caldo, e anche il mio cervello lo era. Mentre ero lì, a una temperatura talmente alta da rendere impossibile ogni movimento, se provi a muoverti il calore rischia di ucciderti. Così ho interpretato Jack come se avesse il cervello cotto dal calore. E i postumi della sauna mi hanno aiutato a muovermi come se fossi sempre su una nave".
Il trafficante di droga
Un altro personaggio memorabile interpretato (e incontrato) da Depp è stato Boston George, come era soprannominato George Jung, il maggiore trafficante di cocaina nella storia degli Stati Uniti, attivo negli anni Settanta e Ottanta nonché uno dei pilastri del cartello di Medellìn. L'attore lo ha impersonato in Blow, film diretto nel 2001 da Ted Demme, al fianco di Penelope Cruz e di Ray Liotta.
Paura e delirio a Hollywood
Un altro incontro importante per la vita e la carriera di Depp, fu quello con Hunter S. Thompson, incarnazione del cosiddetto gonzo journalism, ovvero un giornalismo che abbandona la fredda oggettività in favore di una narrazione fatta di sensazioni e umori personali. Thompson era diventato famoso con il libro del 1967 Hell's Angels dopo aver guidato con la banda di motociclisti per un anno.
L’abuso di alcolici e droghe di ogni tipo e il fascino per le armi da fuoco è stata la vera e propria costante della sua vita, come documentato nel film del 1998 di Terry Gilliam, tratto dal libro di Thompson, Paura e delirio a Las Vegas. E quando Johnny Depp interpreta il ruolo di Raoul Duke, tra i due scocca la scintilla.
Hunter, che lo aveva nominato Colonnello del Kentucky (a quanto pare ne aveva i poteri), aveva allestito per lui una stanza nella cantina a Owl Farm, il suo 'complesso fortificato' a Woody Creek, in Colorado. Quando Johnny una sera accese una sigaretta, si accorse che il posacenere era appoggiato su una scatola di dinamite. Hunter spiegò in seguito che aveva fatto scorte di dinamite per costruire una bomba. "Odio sostenere la droga, l'alcol, la violenza o la pazzia a chiunque, ma hanno sempre lavorato per me, disse una volta lo scrittore.
Il cannone di Hunter Thompson
Poi, in una fredda notte nel febbraio 2005, Hunter Thompson si toglie la vita con un colpo di fucile. Ed è qui che inizia l’episodio, forse più incredibile di tutti: proprio il suo amico Johnny accetta le sue ultime volontà, sparerà le sue ceneri, riposte in un’urna esplosiva, con un cannone. Quest’ultima sarà a forma di pugno, con sei dita che stringono un Peyote, simbolo da lui stesso disegnato come rappresentazione del Freak Power. La cerimonia è costata al Colonnello Depp ben tre milioni di dollari ma, quel giorno, Johnny ha perso molto di più del mero denaro, ha perso il suo migliore amico.
La depressione di Willy Wonka
Si cambia anno e personaggio, nel 2005 Depp ritrova Tim Burton con Charlie and the chocolate factory (La fabbrica di cioccolato). Il Willy Wonka di Depp trova il cuore pulsante di un misantropo e lo immagazzina in profondità dietro il magnate del cioccolato al latte che indossa un guanto cremisi. Wonka disprezza i bambini, godendosi i loro fini spesso tragici in tutta la sua fabbrica. A differenza dell'incarnazione di Gene Wilder del re delle caramelle, la versione di Depp ha un retroscena per spiegare la depressione di Wonka, dando a Depp l'opportunità di esplorare la vera miseria: crescere con un padre dentista che ha negato il godimento delle caramelle.
La poesia del Cappellaio matto
Cinque anni dopo, di nuovo con Tim Burton in Alice in wonderland. Johnny Depp ha il compito di trasformare il personaggio letteralmente pazzo del Cappelaio di Lewis Carroll (con garbo chiamato Tarrant Hightopp nel film), in qualcosa di più di una caricatura. D'altra parte, questa è la sua specialità.
Depp porta in scena un rappresentante dei cappellai che, come i conciatori di pelle in epoca vittoriana, hanno comunemente sperimentato avvelenamento da mercurio nei loro lavori (da cui l'espressione "pazzo come un cappellaio"). Insomma, il Tarrant Hightopp di Depp è stato vittima di un evento tossico.
Il western con Jim Jarmusch
Da non dimenticare anche la collaborazione con Jim Jarmusch in Dead man, del 1995: Jarmusch aveva visto in lui un attore capace di trasmettere emozioni intense attraverso la profondità dello sguardo, proprio come Buster Keaton, che Depp ammira da sempre.
Le donne della sua vita
Alla fama, però, iniziarono ad affiancarsi le controversie legate in particolare alla sua vita privata. Depp, infatti, è famoso anche per le sue storie d’amore burrascose con donne bellissime, come la supermodella Kate Moss e le attrici Sherylin Fenn, Winona Ryder e Vanessa Paradis (con la quale ha avuto due figli, Jack John Christopher Depp III e Lily-Rose Depp, anche lei attrice, in questo periodo su Sky e Now con la serie Hbo The idol).
A proposito della storia con Ryder, l’aneddoto del tatuaggio Winona for ever, modificato in seguito alla fine della relazione con l’attrice in Wino for ever, cioè "ubriaco per sempre", rimane una delle stranezze più curiose e divertenti della storia dell’intero gossip-system americano.
Gli arresti con Kate Moss
Il massimo della dissolutezza fu il periodo di fidanzamento con Kate Moss. Sono stati insieme quattro anni, tra il 1994 e il 1997. Johnny Depp all'epoca ne aveva 31, Kate 20. Lui le fece conoscere il mondo delle gallerie d'arte e i suoi eroi bohémien. Lei, la moda. Insieme crearono un look vintage e finto-trascurato al punto giusto. Insieme erano davvero una coppia rock'n roll, sempre ubriachi e molesti, fin quando nella notte tra il 12 e il 13 settembre 1994, un loro litigio nella suite di un albergo a New York, causò tanto baccano al punto che il vicino di stanza (era Roger Daltrey degli Who), chiamò la polizia.
La collana di diamanti
"Quella collana di diamanti che Johnny mi ha regalato è stato il primo gioiello di diamanti che abbia mai posseduto. E l'ha tirato fuori dalla fessura del sedere", ha raccontato la modella lasciando basito l'intervistatore del momento. Kate Moss poi ha continuato raccontando meglio la scena: "Stavamo andando a cena fuori e lui ha detto 'Ho qualcosa nel sedere. Puoi dare un'occhiata?' E io ero tipo, 'Cosa?'". Superando la stranezza, Kate Moss ha proceduto a "mettergli la mano giù per i pantaloni" e, ha concluso, "ho tirato fuori una collana di diamanti. Quella collana di diamanti".
L'incontro con Vanessa Paradis
Dopo la separazione con Kate Moss, nel giro di qualche settimana l'attore incontrò Vanessa Paradis. Un altro colpo di fulmine. Tre mesi dopo, lei e Johnny, aspettavano già il primo figlio. Kate, invece, entrava per la prima volta in rehab. I due attori rimasero quattordici anni insieme (dal 1998 al 2012) e oltre a Lily-Rose, nata il 27 maggio 1999, hanno John "Jack", nato il 9 aprile 2002. Johnny Depp e Vanessa Paradis hanno fatto la storia delle coppie più belle di Hollywood. La loro separazione ha segnato la fine di un'era.
La testimonianza in aula
Durante il processo che ha visto scontrarsi l'attore e l'ex moglie Amber Heard, Vanessa Paradis non ha esitato a prendere le parti dell'ex compagno: "Conosco Johnny da più di venticinque anni. Siamo stati insieme per quattordici anni e abbiamo cresciuto due figli insieme. In tutti questi anni ho conosciuto Johnny come un uomo gentile, attento, generoso e di sicuro non una persona e un padre violento", ha detto nella dichiarazione firmata e letta nell'aula del tribunale di Fairfax, in Virginia.
Nello stesso tribunale ha testimonato anche Kate Moss. "Ho avuto una storia romantica con lui", ha detto la modella, difendendo il suo ex dalle accuse e dalle insinuazioni di Amber Heard che aveva sostenuto di aver sentito dire da due persone che Depp aveva spinto la modella dalle scale quando stavano insieme negli anni Novanta. "Non mi ha mai spinto, preso a calci o buttato giù dalle scale", ha testimoniato Kate Moss.
La passione per le Barbie
Depp qualche tempo fa ha confessato nello show di Jimmy Kimmel di essere un accanito collezionista di Barbie. L’attore aveva cominciato ad acquistarle per la figlia ancora piccola, ma a quanto pare continua a “giocarci” per testare scene dei film e nuovi personaggi. E non finisce qui: Depp possiede anche le edizioni limitate di Barbie che ritraggono personaggi reali (come Beyoncé) e le aggiorna con accessori e dettagli legati a eventi recenti.
Il lascito dei tatuaggi ai figli
Tra le varie idee "bizzarre" di Johnny Depp, c'è quella esposta in passato alla rivista Time, ovvero far incorniciare i suoi tatuaggi per regalarli ai figli dopo la sua morte. Un vero e proprio atto d'amore nei loro confronti, visto che sul suo corpo c'è praticamente disegnata tutta la sua vita, Storie sulla pelle, per dirla con il titolo di un famoso tatuatore e scrittore, Nicolai Lilin.
Le botte con i paparazzi
Il rapporto con i paparazzi non è mai stato dei migliori. Andò male a quel fotografo quando, nel 1999, volle scattare una foto di troppo a lui e Vanessa Paradis all'uscita del ristorante. L'attore lo prese a pugni e finì di nuovo in manette.
Il documentario dedicato al divo
In occasione del compleanno dell'icona hollywoodiana, la piattaforma streaming europea arte.tv propone una retrospettiva sulle fasi più importanti della sua carriera e presenta "nello sguardo di Johnny Depp": un documentario nel quale il regista Régis Brochier ripercorre l'ascesa di una figura tanto ribelle quanto affascinante.