Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per 'Puppe a pera', il brano ironico perfettamente in linea con la sua comicità lanciato prima all'inizio degli anni 80 e poi ripreso alla fine del decennio, ma la storia musicale di Francesco Nuti è più lunga e variegata.
Il suo primo album solista, Un giorno come tanti altri, venne pubblicato nel 1979 dall'etichetta City Records. Oggi ha raggiunto quotazioni significative tra gli appassionati di rarità in vinile.
Nel 1982 uscì il singolo Madonna che silenzio c'è stasera, contenuto nella colonna sonora dell'omonimo film che segnava l'esordio cinematografico di Nuti senza i Giancattivi. Sul lato B del singolo c'era Puppe a pera, scritta da Giovanni Nuti per la musica e dallo stesso Nuti con Rodolfo Betti per il testo.
Puppe a pera verrà poi reincisa in una nuova versione nel 1988 nel singolo Puppe a pera/Giulia, ed inserita nella colonna sonora del film Caruso Pascoski di padre polacco.
Tra i brani incisi nel corso degli anni dall'attore e regista toscano vanno ricordati anche Giulia, Se l'hai vista camminare (secondo alcuni dedicata a Isabella Ferrari), Il signor quindicipalle, Olga tu mi fai morir, Marilyn.
Una nota a parte merita Sarà per te: il pezzo, presentato da Nuti al festival di Sanremo del 1988, soprese il pubblico e la critica. Tutti si aspettavano una canzone scherzosa e ironica, mentre in realtà la canzone si fa ricordare per il tono romantico e sorprendentemente d'atmosfera. Si classificò al dodicesimo posto, ma un anno dopo Mina decise di inserirla nel suo album Uiallalla.