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Giffoni, la carica dei ragazzi. Al via il Festival del cinema che insegna a diventare grandi

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Parte la 53esima edizione della rassegna con 6500 giurati dai tre anni in su
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GIFFONI – «Lo sciopero degli attori? Non ci serve un piano B, abbiamo un programma meraviglioso, ottimi film, autori italiani e soprattutto seimila e cinquecento giurati ragazzini, dai tre anni in su, pieni di entusiasmo, selezionati su cinquantamila da tutto il mondo. Non siamo un luogo, siamo una comunità. Qui si respira un’aria di paese bellissima ma nel contempo anche con una dimensione internazionale». Mentre il Giffoni Film Festival da ieri ha aperto la sua cittadella del cinema, il fondatore Claudio Gubitosi ragiona sull’edizione 53, ricca di talenti. Uniche defezioni, giustificate, le star Asa Butterfield e Matt Smith, «li aspettiamo il prossimo anno».

Claudio Bisio firma il film inaugurale, L’ultima volta che siamo stati bambini, storia di quattro giovanissimi che giocano alla guerra mentre attorno esplode quella vera. Tra gli ospiti ci sono Carlo Verdone, Mario Martone, Sydney Sibilia, Sergio Castellitto e Valerio Lundini, Caterina Guzzanti, Vanessa Scalera, Pilar Fogliati, …

GIFFONI – «Lo sciopero degli attori? Non ci serve un piano B, abbiamo un programma meraviglioso, ottimi film, autori italiani e soprattutto seimila e cinquecento giurati ragazzini, dai tre anni in su, pieni di entusiasmo, selezionati su cinquantamila da tutto il mondo. Non siamo un luogo, siamo una comunità. Qui si respira un’aria di paese bellissima ma nel contempo anche con una dimensione internazionale». Mentre il Giffoni Film Festival da ieri ha aperto la sua cittadella del cinema, il fondatore Claudio Gubitosi ragiona sull’edizione 53, ricca di talenti. Uniche defezioni, giustificate, le star Asa Butterfield e Matt Smith, «li aspettiamo il prossimo anno».

Claudio Bisio firma il film inaugurale, L’ultima volta che siamo stati bambini, storia di quattro giovanissimi che giocano alla guerra mentre attorno esplode quella vera. Tra gli ospiti ci sono Carlo Verdone, Mario Martone, Sydney Sibilia, Sergio Castellitto e Valerio Lundini, Caterina Guzzanti, Vanessa Scalera, Pilar Fogliati, Antonio Albanese, Federico Cesari e una schiera di promettenti attori delle nuove generazioni. Tra le anteprime Noi anni luce, Le stelle di Dora: le sfide del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, La casa dei fantasmi targata Disney e la seconda stagione di DI4RI, Barbie di Greta Gerwig, Fantastici 5 con Raoul Bova.

Riguardo ai temi dei film, Gubitosi spiega che «il cinema dà una lettura anche molto dura, spietata e nello stesso tempo reale di quella che è la società e i suoi tormenti, con la possibilità di guardare sempre con fiducia al futuro». E quindi la crisi di rapporti tra genitori e figli, diversità e integrazione e la ricchezza che comportano. Le guerre, i bambini in fuga, quelli chiamati troppo presto a ruoli di adulti. Ma anche tanto sano divertimento, specie per i più piccoli, che accompagniamo, anno dopo anno, verso una presa di consapevolezza, a cominciare dal tema dell’ambiente». La parola d’ordine è continuità. «Non ci siamo mai fermati, neanche durante la pandemia. E ora i numeri sono tornati superiori al pre-Covid». Elenca, Gubitosi, le nuove sale realizzate per aumentare la capienza, e persino un’area smart working dedicata ai genitori.

Giffoni, con la sua storia, è anche un laboratorio di osservazione: «C’è una generazione che ha subito in modo devastante gli effetti della pandemia ma che è lontana da quegli episodi estremi e deprecabili che ci consegna la cronaca. C’è il malessere frutto dell’isolamento, dell’impossibilità di scegliere. Ho voluto un accordo con associazioni, organizzazioni pubbliche, sanitarie per far partecipare al festival tante ragazze e ragazzi che soffrono di mal di vivere, difficoltà ad accettare la vita e quindi anche il cibo. Situazioni complesse. Dall’altra parte però c’è una gioventù straordinaria. Piena di onestà, lucidità, energia, luce». Sono i registi, gli autori, ma anche gli spettatori di domani: «È importante educare i ragazzini alla gioia del grande schermo. Andare al cinema, viverlo tutti insieme, è ancora un’esperienza insostituibile»

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