“Barbie” vede rosa, in Italia spopola al botteghino il film sulla bambola più famosa
di Giovanni GagliardiÈ Barbie-mania in Italia e nel mondo. E il botteghino lo conferma: Greta Gerwig, con il film da lei scritto e diretto per Mattel e Warner Bros è la regista donna con il miglior debutto in sala nel nostro Paese. Barbie ha registrato infatti uno straordinario incasso di oltre due milioni di euro (2.178.000 euro nel suo primo giorno di programmazione, miglior apertura al box office del 2023 e un incasso totale di quasi 5,8 milioni), una cosa mai vista per un film distribuito a fine luglio. E non è tutto.
Conti alla mano, quello che ci siamo lasciati alle spalle è stato il fine settimana più ricco dell'anno ai botteghini nazionali e il quarto più redditizio di sempre: dopo i 402 milioni incassati del debutto di Avengers: Endgame fra il 26 e il 28 aprile del 2019, i 314,8 milioni di Avengers: Infinity war nello stesso weekend l'anno prima e i 313 milioni guadagnati al botteghino da Star Wars: Force awakens il 18-20 dicembre del 2015.
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Il successo negli Usa
La commedia postmoderna con Margot Robbie e Ryan Gosling, che ballano e cantano su una spiaggia color pastello, segna anche il miglior debutto di sempre negli Usa, per un film girato da una donna. Con i suoi 155 milioni (a fronte di un costo di produzione di 128 milioni di dollari, campagna pubblicitaria esclusa), l'opera di Greta Gerwing ha battuto Captain Marvel co-diretto da Anna Boden, che fece guadagnare alla produzione 153 milioni nei primi tre giorni di programmazione. Ma è il film sull'eroina di casa Marvel Carol Danvers, a detenere ancora il primato degli incassi più proficui a livello mondiale nel primo fine settimana nelle sale, con quasi 457 milioni di dollari.
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L'accoppiata Usa Barbie+Oppenheimer
Negli Stati Uniti, i botteghino stanno beneficiando anche di un altro film, ovvero Oppenheimer, ultima fatica di Christopher Nolan, con un sofferto Cillian Murphy nei panni del padre della bomba atomica, tormentato dal timore di distruggere il mondo per sbaglio. Il film ha portato nelle casse della Universal 80.5 milioni (100 milioni i costi di produzione, anche in questo caso pubblicità esclusa).
Il fenomeno Barbenheimer
C’era molta attesa per vedere i risultati del confronto fra l'universo tutto in rosa della bambola bionda con cui hanno giocato e continuano a giocare generazioni di bambine e bambini e la cupa biografia dello scienziato che guidò gli Usa alla costruzione dell’arma finale di distruzione di massa, ha portato negli Usa al fenomeno ("Barbenheimer" o in alternativa "Barbienheimer"), con l'invenzione di meme, battute, parodie online e un falso trailer che mischia due storie che più diverse non potrebbero essere. E il risultato ai botteghini ha confermato le aspettative.
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Grandi numeri
Nelle sale statunitensi, l’accoppiata ha fatto incassare, come detto, 155 milioni al film di Greta Gerwig, mentre l'ultima fatica di Nolan ha portato nelle casse della Universal 80.5 milioni. E se si guarda alle sale di tutto il mondo, le cifre sono da capogiro, con Barbenheimer che guadagna 511 milioni: Margot Robbie e Ryan Gosling nei panni della bambola e del marito Ken fanno incassare 337 milioni di dollari in 69 Paesi (tra cui l'Italia) e il padre della bomba atomica 174 milioni in 79 Paesi.
Su cinque persone che sono andate al cinema negli Stati Uniti da venerdì, quattro hanno scelto Barbie (circa 13 milioni di biglietti staccati) o il biopic Oppenheimer (6 milioni di spettatori), pagando una media di 12 dollari e 65 centesimi nel primo caso e di 13,65 nel secondo a biglietto.
Un sospiro di sollievo
Con le produzioni ferme, le première e le attività di promozione sospese e l'indotto dello spettacolo paralizzato per lo sciopero di sceneggiatori e attori contro gli studios, a Hollywood serviva una buona notizia. L'uscita simultanea del film sulla bambola più famosa al mondo - in sala dopo una travagliata gestazione di quasi 15 anni - e del kolossal in Imax di Nolan regala un agognato sospiro di sollievo a produttori, distributori ed esercenti, per i quali si prospetta una seconda parte dell'anno sicuramente meno florida.