Andrea Delogu: “Essere forti vuol dire saper chiedere aiuto”
dalla nostra inviata Chiara UgoliniFoto di Rocco Giurato
VENEZIA – Camilla ha una passione per la musica, un canale dove posta le sue canzoni e tante persone che la seguono. Uno di loro comincia a scriverle in privato complimenti e messaggi, nasce un’amicizia virtuale, la richiesta di foto, sempre più intime finché l’amico misterioso si rivela essere un ricattatore che vuole soldi per non diffondere in rete il suo privato. Si chiama A voce nuda il corto di Mattia Lobosco, da questa sera su RaiPlay prodotto da One More Pictures con Rai Cinema, in collaborazione con la Polizia di stato. Oltre ai giovani interpreti e alla guest star Mr. Rain che canta la sua Supereroi, c’è Andrea Delogu, conduttrice, scrittrice, attrice, nel ruolo della maestra di canto di Camilla.
'A voce nuda' - Il trailer
Perché ha voluto farlo?
"Ho letto la storia, era bella, il corto lo abbiamo girato in due giorni ma quando l’ho visto finito sono rimasta veramente colpita. Ho deciso di partecipare perché era i…
VENEZIA – Camilla ha una passione per la musica, un canale dove posta le sue canzoni e tante persone che la seguono. Uno di loro comincia a scriverle in privato complimenti e messaggi, nasce un’amicizia virtuale, la richiesta di foto, sempre più intime finché l’amico misterioso si rivela essere un ricattatore che vuole soldi per non diffondere in rete il suo privato. Si chiama A voce nuda il corto di Mattia Lobosco, da questa sera su RaiPlay prodotto da One More Pictures con Rai Cinema, in collaborazione con la Polizia di stato. Oltre ai giovani interpreti e alla guest star Mr. Rain che canta la sua Supereroi, c’è Andrea Delogu, conduttrice, scrittrice, attrice, nel ruolo della maestra di canto di Camilla.
'A voce nuda' - Il trailer
Perché ha voluto farlo?
"Ho letto la storia, era bella, il corto lo abbiamo girato in due giorni ma quando l’ho visto finito sono rimasta veramente colpita. Ho deciso di partecipare perché era importante farlo, io sento molto la responsabilità di avere un pubblico che mi segue. Sono fortunata, faccio un lavoro che amo e che mi porta a essere ascoltata da tantissime persone. Questa proposta mi è arrivata quando mi sono resa conto che mio fratello di sedici anni sta sempre con il telefono in mano, ha i suoi amici, esce, però il telefono è sempre con lui. È un’adolescenza diversa da come l’abbiamo vissuta noi, ci sono dei pericoli che io non conosco. Quando Manuela Cacciamani (produttrice per One More Picture, ndr) me l’ha raccontato mi ha spaventato”.
I numeri dell’estorsione a sfondo sessuale sono allarmanti e in crescita tra i minorenni.
“Vorrei che tutti i ragazzi e le ragazze vittime di sextortion si rendano conto di essere vittime e denuncino. Non è facile, i numeri sono allucinanti e pensiamo a quanti ragazzi non denunciano. Ormai si ottiene un cellulare a nove anni, sono bambini soli di fronte a uno schermo senza sapere chi c’è dall’altra parte, si fidano. Insegnare a non fidarsi è complicato. Se si cresce però con l’idea che ci può essere una trappola si può evitare di caderci. E se non riescono a evitarla posso denunciare”.
Nel corto l’insegnante di canto di Camilla è accogliente ma anche dura, la mette di fronte alla necessità di parlare. Quasi una forma di terapia.
“È fondamentale chiedere aiuto. Io credo nella terapia, bisogna avere una preparazione mentale che ti permette la possibilità di chiedere aiuto quando si sta male. Dopo dieci anni di analisi so che essere forti vuol dire saper chiedere una mano agli altri, è complicato capire che qualche volta per chi non sta bene non basta un abbraccio, serve anche una scossa, perché se è bloccato e chiuso nel non affrontare la situazione qualcosa deve succedere”.
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I social li utilizza molto, qualche settimana fa ha messo in guardia chi la segue e sulle foto che posta su Instagram ha scritto “queste sono le foto in cui mi piaccio”. Perché?
“Perché la realtà è un’altra. Ho postato delle foto ‘vanitose’ dove io volevo piacermi, indossavo dei leggins che mi piaceva come mi stavano, una foto in costume da bagno erano delle scelte. Ovviamente prima di postare un selfie magari ne faccio quindici prima di decidere quello che mi piace, ho ricevuto un’infinità di messaggi di ragazze che credevano che quella fosse la realtà. Mi sono spaventata. È nostro dovere spiegare che chi usa l’immagine e i social per lavoro fa una selezione delle immagini. Oggi prima di venire qui ho fatto quaranta minuti di trucco, una parrucchiera mi ha acconciato, la mattina sono ben diversa. Mi spiace se faccio passare un messaggio differente perché io, quando credevo che la realtà fosse quella che vedevo in televisione, ho cercato di stare al passo con degli standard che non erano possibili e mi sono fatta del male”.
Che autunno ha di fronte a lei?
“Sono in tournée con il mio spettacolo Quaranta e sto, diciotto date, sono bella tesa perché la prima tournée è andata benissimo e adesso abbiamo alzato il tiro. Posso assicurarvi che si ride moltissimo, alle volta qualcuno anche piange, ma io faccio di tutto per far ridere”.