✕

Michael Gambon è morto, addio all’indimenticabile Albus Silente di ‘Harry Potter’

Aveva 82 anni. Solida formazione teatrale per tre volte ha vinto il Laurence Olivier Theater Award e per quattro il Bafta
2 minuti di lettura

Con la barba bianca e i lunghi capelli ondulati sotto al cappello è diventato una star mondiale. L'attore Michael Gambon, conosciuto nel mondo per l'interpretazione del mago professore e preside di Hogwarts Albus Silente in sei degli otto film di Harry Potter, è morto all'età di 82 anni.  

(reuters)

Una dichiarazione della sua famiglia, rilasciata dal suo addetto stampa, afferma che è morto in seguito a "un attacco di polmonite". "Siamo devastati nell'annunciare la perdita di Sir Michael Gambon. Amatissimo marito e padre, Michael è morto pacificamente in ospedale con la moglie Anne e il figlio Fergus al suo capezzale", ha affermato la sua famiglia.

Qualunque sia il ruolo che ha ricoperto in una carriera durata più di cinquant'anni, Gambon è sempre stato immediatamente riconoscibile per i toni profondi e strascicati della sua voce. È stato scelto per il ruolo dell'amatissimo Silente dopo la morte del suo predecessore, Richard Harris, nel 2002.

L’attore irlandese era nato a Dublino il 19 ottobre 1940. In Inghilterra era anche molto noto per il ruolo di Philip Marlow nella serie della Bbc The Singing Detective, per cui fu premiato con un British Academy Television Award per il miglior attore, del commissario Maigret nell'omonima serie televisiva del 1992 ma è indiscutibilmente il ruolo del Mago protettore di Harry Potter nei sei film a cui ha partecipato che l’ha reso una star mondiale. La formazione è teatrale sotto la direzione di Laurence Olivier al National Theater, poi esperienze nelle altre principali compagnie londinese per il Royal National Theatre e la Royal Shakespeare Company. Dopo aver lavorato negli anni Settanta nelle serie tv inglese arriva il debutto sul grande schermo e i primi titoli importanti come Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante di Peter Greenaway, nel dramma politico di Micheal Mann The Insider, in uno dei film gotici di Tim Burton, Il mistero di Sleepy Hollow nonché nella commedia di Wes Anderson Le avventure acquatiche di Steve Zissou. 

Il suo ingresso nella saga di Harry Potter è avvenuto nel terzo film, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban diretto dal regista messicano Alfonso Cuarón, in seguito alla morte di Richard Harris. È poi tornato a interpretare il preside della scuola per maghi più famosa del cinema nei successivi Harry Potter e l'ordine della Fenice del 2007, e nel sesto film, Harry Potter e il principe mezzosangue. È apparso nel settimo e ultimo film; Harry Potter e i doni della morte Parti 1 e 2, usciti nel 2010 e nel 2011. 

Nel 2010 Gambon ha recitato nel film Il discorso del re diretto da Tom Hooper, nel ruolo di re Giorgio V padre del personaggio interpretato da Colin Firth, e nel 2012 nel film Quartet, esordio alla regia di Dustin Hoffman. Dal 2015 ha recitato nella serie televisiva Fortitude, e nello stesso anno è apparso anche nella miniserie televisiva "Il seggio vacante", tratta dal romanzo di J. K. Rowling. Nel 2016 è tornato al cinema con il film L'esercito di papà di Oliver Parker. Tra i film successivi Il palazzo del Viceré, Vittoria e Abdul, Kingsman - Il cerchio d'oro. La carriera di Gambon, divenuto sir Michael dopo il riconoscimento del cavalierato da parte della regina Elisabetta II fin dal 1998, ha attraversato i decenni e lo ha visto protagonista a teatro - anche come raffinato interprete di Shakespeare -, in varie serie tv e alla radio, oltre che al cinema. In oltre mezzo secolo sulle scene ha vinto fra l'altro 4 premi Bafta, i cosiddetti Oscar britannici. È stato insignito dell'onorificenza di Ordine dell'Impero Britannico (Member of The British Order) nel 1980, e quindi del livello superiore di Commander of the British Order. A chi gli chiedeva come entrava nel personaggio rispondeva: “Semplicemente lo faccio. Voglio sapere l’aspetto della persona, come sono i suoi capelli, come cammina, come sta in piedi e come si siede, come si veste, le sue scarpe. La sensazione che i tuoi piedi hanno sul palco è importante”. Questo è il talento.

Leggi i commenti