‘Bangarang’, in un doc lo sguardo dei bambini nel caos di Taranto
a cura della redazione SpettacoliDa quasi sessant’anni, Taranto è la città che ospita la più grande acciaieria d’Europa. Una presenza, quella della fabbrica, che ha comportato conseguenze pesantissima per tutti gli abitanti della città pugliese.
Tra i più colpiti dall’inquinamento provocato dalla fabbrica ci sono anche ragazzi e bambini, che restano chiassosi, spensierati e inconsapevoli. In Bangarang (una parola giamaicana che significa disordine, caos), il documentario realizzato da Giulio Mastromauro che viene presentato in concorso a Alice nella città nella sezione Panorama Italia il 26 ottobre, si racconta la vita dei più piccoli in questa città così complicata e così piena di problemi: un continuo scorrere di giochi, rumori, violenza e inconsapevolezza.
"Gli ultimi due anni di lavoro (e di vita) – ha raccontato il regista Mastromauro - sono legati a nodo stretto ad una città, Taranto, che ho ascoltato, osservato ed imparato ad amare come si ama una seconda casa. Da questo intenso rapporto, e al legame profondo con i bambini del territorio, è nato Bangarang, un film che ha un valore molto speciale per me e che potrà finalmente essere mostrato al pubblico.
È l’unico documentario tra i 18 film in concorso ad Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma. E io sono felicissimo di poterlo presentare in anteprima a Roma, nella capitale. Perché, anche se non ho mai pensato di realizzare un film politico, mi auguro possa contribuire a sensibilizzare su un tema che non deve riguardare solo Taranto ma appartiene a tutti noi".
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