Il cane Messi è la mascotte degli Oscar: da ‘Anatomia di una caduta’ alla notte delle stelle

Il cane Messi è la mascotte degli Oscar: da ‘Anatomia di una caduta’ alla notte delle stelle

Seduto in platea, alla cerimonia, anche il border collie di ‘Anatomia di una caduta’: nei giorni scorsi le polemiche perché rischiava di non essere ammesso

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Alla viglia della cerimonia degli oscar era nata una piccola polemica perché sembrava che non sarebbe stato accettato nella platea del Dolby Theatre. Invece c’era un posto anche per lui e così Messi, il cane visto nel film Anatomia di una caduta, è diventato a suo modo una delle star della serata.

(reuters)

Il border collie di 7 anni è apparso seduto su una delle poltrone rosse e sembrava seguire la cerimonia con grande tranquillità.

Messi è nel film della regista francese Justine Triet (nel quale si chiama Snoop), sorpresa della stagione, vincitore della Palma d’oro a Cannes e agli Oscar con ben cinque candidature. Una presenza, quella del cane nel film, che la regista ha voluto valorizzare: “Non volevo che fosse un semplice accessorio – aveva raccontato – è un personaggio reale e allo stesso tempo è l’ombra e lo sguardo di Daniel (il bambino protagonista, ndr), perché Daniel non poteva vedere e il cane, ovviamente, può vedere, ma non può parlare”.

La regista di 'Anatomia di una caduta', Justine Triet
La regista di 'Anatomia di una caduta', Justine Triet (reuters)

Arrivato la settimana scorsa da Parigi a Los Angeles, cme racconta l’agenzia Ansa, Messi ha strappato ammirazione, carezze e selfie a mezza Hollywood. Al pranzo dei candidati ha concesso fotografie a Billie Eilish, America Ferrera e Bradley Cooper. Ryan Gosling si è quasi spaventato quando si è gettato a terra fingendosi morto, come fa in una scena straziante del film.

"Ci sono voluti due mesi di allenamenti quotidiani per insegnargli a lasciarsi andare a peso morto, gli occhi all'indietro e la lingua fuori", ha spiegato la sua addestratrice e proprietaria Laura Martin Contini, durante la conferenza stampa organizzata dalla casa di distribuzione Neon. "Messi è un artista incompreso. Abbiamo partecipato a decine di provini, ma è stato sempre scartato all'ultima selezione. Anatomia di una caduta è la sua prima grande occasione. E non l'ha sprecata".

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