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David di Donatello, alla fine è il pubblico la giuria più potente

L’edizione 2024 sfodera la sorpresa negli ultimi minuti: miglior regia a Matteo Garrone per il suo Io capitano che vince anche come miglior film
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Ricevendo il “David dello spettatore” che consacra il migliore incasso della stagione, Paola Cortellesi ha dichiarato: «Ringrazio i miei produttori che di fronte a un film in bianco e nero, in romanesco, coi balletti e le botte hanno voluto farlo».

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Sarebbe il caso di aggiungere che quegli stessi produttori, quando l’attrice ha descritto più o meno in quei termini il proprio debutto, hanno vissuto momenti di terrore. Già, appunto: un film in bianco e nero, ambientato nel 1946, nemmeno tanto “comico”. Eppure questo film non solo ha sbancato il box office italiano, ma sta avendo successo in mezzo mondo.

I David, venerdì sera, hanno ribadito che C’è ancora domani è il film italiano del 2023… ma non da solo. Perché gli incassi contano, forse più di tutto, ma evidentemente anche un Leone d’argento per la regia a Venezia e u…

Ricevendo il “David dello spettatore” che consacra il migliore incasso della stagione, Paola Cortellesi ha dichiarato: «Ringrazio i miei produttori che di fronte a un film in bianco e nero, in romanesco, coi balletti e le botte hanno voluto farlo».

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Sarebbe il caso di aggiungere che quegli stessi produttori, quando l’attrice ha descritto più o meno in quei termini il proprio debutto, hanno vissuto momenti di terrore. Già, appunto: un film in bianco e nero, ambientato nel 1946, nemmeno tanto “comico”. Eppure questo film non solo ha sbancato il box office italiano, ma sta avendo successo in mezzo mondo.

I David, venerdì sera, hanno ribadito che C’è ancora domani è il film italiano del 2023… ma non da solo. Perché gli incassi contano, forse più di tutto, ma evidentemente anche un Leone d’argento per la regia a Venezia e un ingresso nella cinquina degli Oscar hanno un peso per i professionisti del cinema che ai David votano. Dopo una messe di premi per C’è ancora domani, l’edizione 2024 del David di Donatello sfodera la sorpresa negli ultimi minuti: miglior regia a Matteo Garrone, e fin qui tutto bene: Paola Cortellesi era candidata fra gli esordienti e questo premio non poteva vincerlo. Ma poi, colpo di scena: Io capitano, di Garrone appunto, vince il David di Donatello come miglior film e a questo punto i trionfatori della serata sono due.

E sono due trionfatori belli. I titoli che componevano la cinquina in lizza per il miglior film — C’è ancora domani, Rapito, Io capitano, Il sol dell’avvenire e La chimera — erano tutti ottimi. Meritavano tutti di vincere. Ma è indubbio che da un lato C’è ancora domani, incassando più degli altri quattro messi assieme, si è conquistato uno status indiscutibile e ha spinto milioni di italiani a vedere un film sulla rivalsa politica delle donne; mentre Io capitano ha portato fino agli Oscar il dramma dei migranti che affrontano ogni giorno le acque del Mediterraneo per raggiungere un’Europa che forse esiste solo nei loro sogni.

(ansa)

Fra gli altri premi, vorremmo citare solo quelli andati a Palazzina Laf. Siamo contenti per Elio Germano (quinto David, il primo da non protagonista) e per Michele Riondino: il loro è un raro film che denuncia ingiustizie sociali ben lontane dallo scomparire.

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