Per l’edizione del Festival numero 77 Cannes è più che mai la megalopoli del cinema, la ridente cittadina della Costa Azzurra diventa futuristica, infinita. S’allarga fino a comprendere una nuova sezione immersiva. Film evento, spettacolari, scandalosi, tre generazioni di dive e divi da grande schermo o da social. Un’edizione ricca e abbondante, di cui abbiamo scelto una dozzina di eventi imperdibili.
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Divina Meryl
Meryl Streep, 75 anni il prossimo giugno, è l’ospite d’onore all’apertura del Festival di Cannes. L’omaggio per la sua straordinaria carriera arriva trentacinque anni dopo aver vinto il premio come miglior attrice per Un grido nella notte, la sua unica apparizione alla rassegna francese fino a oggi. La diva si è detta onorata: “Vincere un premio a Cannes, per la comunità internazionale degli artisti, ha sempre rappresentato la massima distinzione nell'arte cinematografica. Stare all'ombra di coloro che hanno già vinto è umiliante ed emozionante".
Megalopoli Cannes
Francis Ford Coppola torna a cinquant’anni dalla prima Palma con La conversazione e a 45 da Apocalypse Now con un film è che è titanica impresa degli ultimi trent’anni, Megalopolis, che si è finanziato da solo vendendo la sua azienda vinicola. Nel cast ci sono Adam Driver e Giancarlo Esposito, tra l’antica Roma e la congiura di Catilina, sullo sfondo futuristico e la tecnologia digitale di The Mandalorian. Il film arriva a Cannes a poche settimane dalla morte della moglie di Francis, Eleanor, il 12 aprile scorso. "È sempre stato un film dedicato alla mia cara moglie Eleanor”, ha scritto su Instagram. Sarebbe emozionante se fosse proprio Coppola a consegnare la Palma alla carriera al sodale George Lucas, omaggiato dalla rassegna.
Selena & le altre
Selena Gomez guida la nuova generazione di star. L’ex ragazzina prodigio della fucina disneyana, protagonista della serie culto Only murders in the building, torna alla Croisette dove aveva accompagnato gli zombie di Jim Jarmusch. Stavolta è nel musical Emilia Perez di Jacques Audiard, accanto a Zoe Saldana. Tra le promesse del cinema italiano ci sono due giovani attrici che faranno parlare di sé: Celeste Della Porta, protagonista del sorrentiniano Parthenope, Tecla Insolia, al centro di L’arte della gioia, la serie firmata da Valeria Golino.
Stone e Lanthimos: attenti a quei due
Si chiama Kinds of kindness, ma non fatevi ingannare dal titolo che allude alla gentilezza. Perché la coppia Yorgo Lanthimos ed Emma Stone porta a Cannes un film che potrebbe far sussultare quelli hanno scoperto il regista greco con Povere creature! Per questo film a episodi con un cast (che vanta tra gli altri Willem Dafoe e Margaret Qualley) che interpreta vari ruoli in ciascuno, Lanthimos promette di tornare alle crudezze della sua prima filmografia, a partire dall’incestuoso Dogtooth.
'Kinds of kindness' è il nuovo film di Emma Stone e Yorgos Lanthimos
Furiosa prima di Furiosa
Con un salto indietro nel tempo George Miller ci riporta nel deserto post apocalittico della saga di Mad Max, con protagonista- stavolta - una versione giovane della Furiosa che nel film Fury Road era incarnata da Charlize Theron. È Anya Taylor-Joy, amatissima protagonista di La regina degli scacchi e The Menu la protagonista di Furiosa: a Mad Max saga. A fare il cattivissimo c’è l’ex Thor Chris Hemsworth con tanto di protesi al naso. Adrenalina, anarchia, punk.
La grande bellezza di Partenope
Paolo Sorrentino è l'autore italiano in concorso amato dal festival dove ha presentato larga parte della sua filmografia. Girato tra Napoli e Capri, racconta “il lungo viaggio della vita di Parthenope, dal 1950, quando nasce, fino a oggi. Un’epica del femminile senza eroismi, ma abitata dalla passione inesorabile per la libertà, per Napoli e gli imprevedibili volti dell’amore. I veri, gli inutili e quelli indicibili, che ti condannano al dolore. E poi ti fanno ricominciare. La perfetta estate di Capri, da ragazzi, avvolta nella spensieratezza. E l’agguato della fine. Le giovinezze hanno questo in comune: la brevità. E poi tutti gli altri, i napoletani, vissuti, osservati, amati, uomini e donne, disillusi e vitali, le loro derive malinconiche, le ironie tragiche, gli occhi un po’ avviliti, le impazienze, la perdita della speranza di poter ridere ancora una volta per un uomo distinto che inciampa e cade in una via del centro. Sa essere lunghissima la vita, memorabile o ordinaria. Lo scorrere del tempo regala tutto il repertorio di sentimenti. E lì in fondo, vicina e lontana, questa città indefinibile, Napoli, che ammalia, incanta, urla, ride e poi sa farti male”. Nel cast la rivelazione Celeste Dalla Porta, Gary Oldman, Silvio Orlando, Stefania Sandrelli, Luisa Ranieri. Per l’Italia grande attenzione per I dannati di Roberto Minervini, film ambientato durante la guerra di secessione, un pugno di soldati verso l’ignoto e la morte, riflessioni universali che rimandano al presente. A rappresentare l’Italia anche Pierfrancesco Favino, in giuria e nel film francese Il conte di Montecristo.
Trump l’apprendista
The apprentice è uno dei film più attesi a un festival che, come sempre, ha grande attenzione alla politica. L’apprendista di Ali Abbasi è un’immersione nella vita di Donald Trump, interpretato nella sua versione giovanile dall’ex Soldato d’inverno Sebastian Stan. Ali Abbasi è un regista di origine iraniana che vive in Svezia, diventato famoso per Border, premiato alla sezione. Un certain regard. Il film è ambientato negli anni 70, il giovane Trump inizia la sua carriera come imprenditore immobiliare. Il film esplora la sua complessa relazione con Roy Cohn, l'influente uomo politico che diventerà il suo mentore. È questo il viaggio di formazione che rivelerà ambizioni, temperamento, problemi dell’ex presidente degli Stati Uniti.
L’ultimo (definitivo) spettacolo
The Shrouds, il sudario, è il titolo-biglietto da visita per il nuovo horror dell’autore canadese David Cronenberg, autore che malgrado il tempo che passa non ha perso il suo tocco. Si racconta del rapporto tra un uomo, Vincent Cassel, e la moglie defunta, Diane Kruger. Quando il trapasso diventa l’ultimo spettacolo e anche la metafora del cinema.
La gioia di Golino
Valeria Golino, autrice e attrice amatissima dal Festival di Cannes, dove ha portato Miele e Euforia, incontra il pubblico ma soprattutto consegna un assaggio – il primo episodio – della serie L’arte della gioia, dal romanzo di Goliarda Sapienza, che uscirà in sala e poi su piattaforma. E con lei una coppia di attrici/registe molto amate qui, Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi. Nella serie Sky, vitalissima, sorprenderà la protagonista Tecla Insolia.
Porco rosso sulla spiaggia
Palma d’oro allo Studio Ghibli. Non ci sarà Hayao Miyazaki, il maestro giapponese che da tempo non esce dal Giappone pur conquistando i botteghini mondiali con Il ragazzo e l’airone. Ma c’è un omaggio allo storico studio Ghibli, fucina d’animazione che ha fatto scuola e a cui spesso ha guardato la Pixar dell’era John Lasseter. Sulla spiaggia di Cannes, tra gli eventi più attesi, la proiezione di uno dei suoi film più belli, che ha una fortissima connessione con l’Italia: Porco rosso.
'Marcello mio', per i 100 anni di Mastroianni un film omaggio con la figlia Chiara e Catherine Deneuve
Marcello nostro
Nell’anno del centenario della nascita, Marcello Mastroianni è protagonista del film di Christophe Honoré, Marcello mio. Un ritratto onirico, affettuoso, musicale e molto personale che vede coinvolte Catherine Deneuve e soprattutto la loro figlia, Chiara Mastroianni che si trasforma – anche fisicamente – nel padre amatissimo.
La conquista del west secondo Costner
Kevin Costner porta alla Croisette un progetto a più episodi sulla conquista del West -, Horizon-Una saga americana , film di cui è protagonista insieme a Sienna Miller. Il western è il genere più amato dal regista di Balla coi lupi, che torna alla Croisette dopo vent’anni per raccontare una storia iniziata per lui, spiega, trentacinque anni fa. Il film ripercorre i quindici anni a cavallo della Guerra Civile, quando il colonialismo bianco si stava affermando a discapito delle popolazione indigene americane.