È morto Donald Sutherland, l'attore canadese, Oscar alla carriera che ha recitato in duecento film da Quella sporca dozzina a MASH alla saga Hunger Games. Nella sua lunghissima filmografia anche il Casanova di Fellini che ricordava con grande emozione e Novecento di Bertolucci. Aveva 88 anni. Lo annuncia il figlio Kiefer sui social, l’attore è morto a Miami. "Con il cuore pesante, vi dico che mio padre, Donald Sutherland, è morto. Personalmente lo ritengo uno degli attori più importanti della storia del cinema. Mai scoraggiato da un ruolo, buono, cattivo o brutto. Amava ciò che faceva e faceva ciò che amava, e non si può mai chiedere di più. Una vita ben vissuta".
Nato a Saint John, New Brunswick (Canada), il 17 luglio 1935, Donald Sutherland è cresciuto nella piccola città di Bridgewater, in Nuova Scozia, dove a quattordici anni ha iniziato a lavorare come deejay. "La prima volta che sono entrato in una radio avevo 13 anni - raccontava a Venezia nel 2005 quando era venuto per il restauro del film di Fellini - Ci sono andato con la scuola, con la mia classe, di solo 9 studenti. Vivevo in un piccolissimo paese canadese, 2mila persone e una stazione radio con tre studi. La maestra ci spingeva a fare domande e io, con estremo imbarazzo di tutti i miei compagni, ho chiesto: 'ma come avete fatto a far entrare questo enorme piano attraverso questa piccola porta?' Mi guardarono tutti come fossi stupido e io sono stato in imbarazzo per mesi. L'anno seguente sono entrato per chiedere scusa della figuraccia dell'anno prima e loro mi hanno chiesto 'non ti andrebbe di lavorare per noi partime?'. All'epoca io avevo una bella voce. Mi pagavano 30 centesimi all'ora, sono stato disc-jockey, ho letto i notiziari e tutto mi pareva meraviglioso".
Fellini100, torna il Casanova di Donald Sutherland
L’attore scopre la sua passione per il teatro mentre frequentava la Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Toronto e ha tentato, senza successo, d'iscriversi alla London Academy of Music and Dramatic Art. Sutherland fa il suo esordio cinematografico in Italia, interpretando due ruoli nell'horror di Herbert Wise (Luciano Ricci) e Warren Kiefer (Lorenzo Sabatini) Il castello dei morti vivi (1964). Due anni dopo, interpreta Vernon L. Pinkley in Quella sporca dozzina (1967), di Robert Aldrich. Antimilitarista e rumoroso attivista contro l'intervento americano in Vietnam, Sutherland ottiene il suo primo grande successo personale grazie al ruolo dell'ufficiale medico Benjamin Franklin 'Hawkeye' Pierce nel film di Robert Altman MASH (1970), ambientato durante la guerra in Corea. Nel 1971 è con Jane Fonda nel noir di Alan J. Pakula Una squillo per l'ispettore Klute e nel 1973 è John Baxter in A Venezia un dicembre rosso shocking, diretto da Nicolas Roeg.
Dopo Il giorno della locusta (1975), di John Schlesinger, Sutherland incarna Giacomo Casanova nel Casanova di Federico Fellini (1976) e impersona il fascista Attila in Novecento (1976), di Bernardo Bertolucci. Più che il personaggio dell’eterno seduttore Sutherland era stato attratto dall'opportunità di lavorare con il grande maestro italiano. "Sul set mi diceva sempre: 'cerca di accettare la realtà ma anche l'irrealtà' - raccontava - Per me era piuttosto difficile perché allora ero un tipo piuttosto razionale. Ma le cinque settimane con lui, passate ad ascoltarlo, è stata una delle esperienze più belle della mia vita. E mi ha cambiato. Quando, poi, Federico mi ha chiamato a Roma per farmi vedere il film montato è stato un momento molto commovente: ha preso la mia mano e mi ha detto questo è il mio lavoro migliore. Per me è stato un grande onore farne parte".
Ha lavorato con Claude Chabrol in Rosso nel buio (1977); in Animal House con John Landis; nel remake de L'invasione degli ultracorpi (Terrore dallo spazio profondo) di Philip Kaufman. Poi è stato nel cast del film dello scrittore Michael Crichton, La grande rapina al treno (1979), in quello di Robert Redford, Gente comune (1980), ne La cruna dell'ago (1981) di Richard Marquand, ne L'inverno del nostro scontento (1983) e ne I soliti ignoti made in Usa (1984) di Louis Malle. Negli anni '90 vince un Golden Globe per Cittadino X, in cui interpreta un colonnello sovietico. Diretto da Clint Eastwood Sutherland è stato uno dei più che stagionati Space Cowboys (2000), intenti a salvare il pianeta dalla collisione di un satellite in avaria.
In camper con Ella & John di Paolo Virzì
Per quel che riguarda la sua collaborazione con il cinema italiano oltre a due maestri come Fellini e Bertolucci nel 2002 ha partecipato al documentario del regista canadese Damien Pettigrew su Fellini: Fellini: sono un gran bugiardo; l'anno dopo è stato nel film di Renzo Martinelli sul caso Moro, Piazza delle cinque lune (2003). Tra il 2008 e il 2011, Sutherland si ritrova a recitare in commedie brillanti. Lo vediamo in Tutti pazzi per l'oro (2008), Astroboy (2009) e Come ammazzare il capo e vivere felici (2011), stesso anno in cui interpreta Harry McKenna nell'action Professione assassino e Aquila nel bellico romano The Eagle. L'anno successivo lo troviamo invece ne La migliore offerta di Giuseppe Tornatore, mentre nel 2017 è con Helen Mirren in Ella & John di Paolo Virzì, storia di due anziani che fuggono in camper per non affrontare la malattia.
Qualche anno fa diceva "Certo che ho ancora qualcosa da imparare. Intanto quello che nel frattempo mi sono dimenticato. Ed è per questo che voglio vivere 200 anni". A duecento non è arrivato ma a duecento titoli sì compresa la miniserie western Lawmen - La storia di Bass Reeves dello scorso anno. Per quanto riguarda la vita privata, ha avuto come prima moglie Lois Hardwick, nel '66 si è invece legato a Shirley Douglas. Dalla seconda moglie ha avuto due figli, i gemelli Rachel e Kiefer Sutherland, l'ormai noto e affermato attore con cui ha condiviso il set di Forsaken. Ma si è separato anche da questa. Dall'ultima moglie l'attrice franco-canadese Francine Racette ha avuto tre figli: Roeg, Rossif e Angus Redford.Tra i suoi fan più grandi il figlio Kiefer che solo pochi mesi fa ci diceva: “Mio padre ha fatto uno dei thriller migliori della storia del cinema secondo me, ovvero A Venezia... un dicembre rosso shocking diretto da Nicolas Roeg, poi c'è Gene Hackman che è stato sempre un riferimento per me, un altro modello per me è Michael Caine. Ecco se tieni a mente il lavoro di questi tre attori puoi fare piuttosto bene in questo mestiere”.