Spettacoli

Deadpool & Wolverine, il regista Shawn Levy: “Parolacce e violenza grottesca, ma è un film sulla fratellanza, come quella tra Hugh, Ryan e me”

Intervista al cineasta del kolossal che unisce le saghe dei due superereroi Marvel. In due giorni oltre tre milioni di incassi in Italia

4 minuti di lettura

In Italia ha superato I tre milioni in due giorni, negli Stati Uniti promette di battere le aspettative, Deadpool & Wolverine prende il testimone di Inside out e tiene viva la fiaccola degli incassi, in questa estate olimpionica. Nel film ritroviamo Wade Wilson (Ryan Reynolds) mentre ha appeso al chiodo le sembianze di Deadpool per sempre e si è accontentato di un opaco lavoro da venditore di auto. Ma raccolto dalla squadra della Sacra linea temporale che abbiamo conosciuti nella serie Koli, scopre che il suo universo sta morendo dopo aver perso un eroe, Logan, Wolverine (Hugh Jackman). E così Wade setaccia il multiverso alla ricerca di una variante di Wolverine che possa prendere il suo posto, trovando "il peggior Wolverine". La coppia eccezionalmente male assortita deve trovare un modo per salvare entrambi i loro mondi, affrontare una nuova minaccia sotto forma di mutante psichica Cassandra Nova (Emma Corrin) e, cosa più difficile di tutte, imparare ad andare d'accordo l'uno con l'altro. Nel film c’è linguaggio scurrile, violenza grottesca e un affaccio meta sull’Universo Marvel, con tanto di commenti al vetriolo sulla sorte e gli alti e bassi della multisaga supereroica. E in effetti il film è una bella scossa di energia per aiutare l’Universo in calzamaglia a uscire dal suo punto più basso. Abbiamo intervistato il regista, Shawn Levy, (Una notte al museo, Real Steel, Free Guy, Stranger Things).

Com’è nato questo film?

“Penso che l'inizio risalga a un film che ho fatto nel 2011 chiamato Real Steel. E ho lavorato con Hugh Jackman. E Hugh ha predetto che se mai avessi incontrato e lavorato con Ryan Reynolds, non mi sarei mai fermato. Lo ha detto nel 2011, e ora io e Ryan siamo al nostro terzo film di fila insieme. E quando abbiamo fatto Free Guy e poi Adam Project, Ryan mi ha detto: penso che farò un altro Deadpool solo se lo faremo insieme. E quindi tutto risale a Real Steel. Ma la bellezza e il senso del film è in questo viaggio con due amici, due collaboratori, che è diventato una fratellanza. Ed è interessante notare che Deadpool e Wolverine è un film che per molti versi parla di fratellanza, di amicizia. E quindi è un modo affascinante in cui la vita reale ispira e plasma la storia sullo schermo".

Due amici, personalità diverse, immagino. L’approccio sullo schermo e fuori?

“La cosa deliziosa è che Hugh e Ryan sono entrambi persone molto autentiche ed empatiche nella vita reale. Ho avuto un viaggio unico con Ryan, perché abbiamo anche scritto la sceneggiatura insieme. Abbiamo passato più di un anno a parlare della storia, a scrivere ogni parola e a lavorare con i nostri colleghi sceneggiatori. La cosa davvero affascinante è che conosco Hugh e Ryan molto bene, ma quando diventano Wolverine e Deadpool, vedo i miei amici diventare icone, ogni giorno entravano durante le riprese sul set con quei costumi, e io e tutte le persone sul set ci sentivamo un po' come bambini che vedono un eroe. E quindi sono ancora Hugh e Ryan, ma si trasformano in questi personaggi iconici e amati e c'è una statura, una grandezza in loro che è molto eccitante. Lo è particolarmente perché sono due personaggi così diversi. Che, nel film, sono costretti a stare insieme: un buon punto di partenza per spunti di commedia e di conflitto in quella che diventa una storia di profonda connessione”.

© 2024 20th Century Studios / © and ™ 2024 MARVEL.
© 2024 20th Century Studios / © and ™ 2024 MARVEL. 

Deadpool ha una qualità sovversiva, ma fa anche parte dell’universo Marvel. La sfida era anche nell’equilibrio tra essere fedeli a quell’universo ma anche conservare le proprie caratteristiche.

“Questo film è stato esattamente il frutto della ricerca di equilibrio di cui lei parla. Vuoi un umorismo sovversivo e audace, ma abbiamo anche avuto l'opportunità, l'opportunità di fare il primo film in assoluto in cui Deadpool e Wolverine sono nel Mcu. E questo è un universo mitico. Quindi si trattava costantemente di raccontare il mito, ma con una consapevolezza di sé e un una sorta di commento, anche ironico, su questo mitologico Universo Marvel. Ed è stato molto divertente avere sempre questa oscillazione tra la storia e la possibilità di commentare la storia. Tutti pensano che il tono di Deadpool riguardi solo le parolacce e la violenza e tutte quelle cose, e certo quella roba è divertente. Ma per me. come regista, la cosa più eccitante è il Dna autoreferenziale di Deadpool”.

© 2024 20th Century Studios / © and ™ 2024 MARVEL.
© 2024 20th Century Studios / © and ™ 2024 MARVEL. 

Un valore aggiunto è la presenza di Emma Corrin, attrice e figura pubblica interessante, nel ruolo di Cassandra.

“Ne sono assolutamente convinto. Emma rende il film inaspettato, coinvolgente in una un’altra dimensione. La prima volta che l’ho vista era quando interpretava Diana Spencer in The Crown, come molto di noi. Quello è stato il suo biglietto da visita. E poi sono andato in Inghilterra per vedere Emma in una produzione teatrale, Orlando. E abbiamo cenato e abbiamo parlato del progetto, e ho capito d’istinto che doveva essere lei a interpretare un villain non convenzionale. Avevo la sensazione che la qualità unica e singolare di Emma, l'aspetto, la personalità e l'istinto avrebbero dato al personaggio di Cassandra Nova qualcosa di inaspettato, carismatico. Che non è spaventoso a causa della fisicità ma perché non possiamo davvero analizzare Cassandra o collocarla. Ed Emma ha una qualità enigmatica che si traspone perfettamente nel personaggio”.

(reuters)

Che cosa la colpì dell’Orlando di Corrin?

“Ho pensato che era così diversa da come l’avevo vista in The Crown. È stato lì che ho capito che aveva una gamma di personaggi dentro, una voglia di cambiare, stupire. Quando ho incontrato Emma, sono stato molto onesto sulla mancanza di fluidità nel Mcu. Quindi è stato divertente dare a Emma una lettura e una visione obbligatoria. E man mano che Emma diventava più fluente nella lingua della mitologia del Mcu, ho visto aumentare l'eccitazione. E con lei condividiamo l’eccitazione di un tour per il mondo di questa portata, toccando con mano l’eccitazione del pubblico. Non avevamo mai affrontato un’esperienza così strana ed emozionante”.

Cosa spera per il film?

“Che il pubblico lo renda all’altezza dell’eredità delle due grandi franchise e dei personaggi. Deadpool e Logan sono personaggi iconici dei film, abbiamo cercato di essere fedeli alla loro essenza spostando la storia in una direzione diversa e inedita. E poiché è la prima volta che queste due icone vengono accoppiate, il film ha una narrazione, dimensione ed emozione inaspettate. D’altra parte penso che l'emotività di Deadpool e Wolverine sia un'altra parte di ciò che lo rende davvero sovversivo”.

I commenti dei lettori