Spettacoli

Stefania Sandrelli, l’omaggio alla diva: i bellissimi scatti ‘privati’ sul set, da Lizzani a Veronesi

Io la conoscevo bene, di Paolo Pietrangeli (1965)
Io la conoscevo bene, di Paolo Pietrangeli (1965) 

Un omaggio al Festival MoliseCinema, i cinquant’anni di ‘C’eravamo tanto amati’ e una mostra di quaranta grandi foto

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Aveva solo 15 anni quando, dopo aver partecipato giovanissima a Miss Italia nel 1960, debuttò al cinema con Gioventù di notte di Mario Sequi. Subito dopo Luciano Salce la volle accanto a Ugo Tognazzi nel Federale, e poi Pietro Germi, che la scelse nello stesso anno per Divorzio all'italiana, un film spartiacque per il cinema italiano e per lei.


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Dal 1961 a oggi centoquaranta titoli per Stefania Sandrelli, una carriera, costruita con la collaborazione di registi importanti come Bertolucci, Lizzani, Monicelli, Scola, Comencini, Chabrol, Magni, de Oliveira ma anche autori più giovani come Archibugi, Virzì, Ozpetek, Muccino e per ultimo Paolo Sorrentino che l’ha voluta in Parthenope.

Divorzio all'italiana, di Pietro Germi (1961)
Divorzio all'italiana, di Pietro Germi (1961) 

Un omaggio al Festival MoliseCinema per festeggiare i cinquant’anni di C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, in apertura del festival il 6 agosto, e una mostra di quaranta scatti, immagini tratte dall'Archivio fotografico della Cineteca Nazionale-Centro Sperimentale di Cinematografia. Il film di Scola che ripercorre trent'anni di storia italiana dal 1945 al 1975 attraverso le vicende di tre amici interpretati da Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefano Satta Flores, tutti innamorati di Luciana (Sandrelli). Il film è un capolavoro che consacrò il regista definitivamente tra i grandi del cinema italiano e diede ulteriore fama ai protagonisti tra cui l’attrice invecchiata per coprire i trent’anni di storia. Con Scola ha poi girato anche La terrazza (1980), La famiglia (1987), La cena (1998).

Con Vittorio Gassman in La famiglia di Ettore Scola (1987)
Con Vittorio Gassman in La famiglia di Ettore Scola (1987) 

Tra i tanti premi vinti tre David di Donatello, il Leone d'oro alla carriera nel 2005 e il Nastro d'oro speciale assegnatole dal Sindacato Nazionale giornalisti cinematografici. “Ho fatto quello che volevo – ha detto tempo fa l’attrice – se mi volto indietro la mia carriera è esattamente come l’avrei voluta”.

Sul set del Federale, di Luciano Salce, con Georges Wilson (1961)
Sul set del Federale, di Luciano Salce, con Georges Wilson (1961) 

Il secondo film dopo il debutto è Il federale (1961), diretto da Luciano Salce, nel triangolo con Ugo Tognazzi e Georges Wilson nel ruolo del professore antifascista Erminio Bonafé nell’Italia del 1944 con gli alleati alle porte di Roma.

Con Carlo Lizzani
Con Carlo Lizzani 

Con Carlo Lizzani nel ‘65 gira L’amante di Gramigna dalla novella di Giovanni Verga con Gian Maria Volonté nei panni del contadino diventato bandito dopo essere stato truffato dal padrone.

Sul set di Il diavolo nel cervello
Sul set di Il diavolo nel cervello 

Meno celebre ma non per questo meno interessante il film di Sergio Sollima Il diavolo nel cervello del 1972, una storia drammatica di delitti e rimozione in cui Sandrelli interpreta una donna la cui vita è stata segnata dalla morte del marito e dall’accusa al figlio di averlo ucciso.

Con Lando Buzzanca e Luigi Magni sul set di Secondo Ponzio Pilato (1987)
Con Lando Buzzanca e Luigi Magni sul set di Secondo Ponzio Pilato (1987) 

C’è anche un peplum nella ricca filmografia dell’attrice di Viareggio. Che nel film di Luigi Magni interpreta la moglie di Ponzio Pilato, Claudia convinta dell’innocenza di Gesù. Era Secondo Ponzio Pilato del 1987 e il set era diviso tra Lando Buzzanca, che interpretava il centurione Valeriano, e Nino Manfredi che era Pilato.

Chiude la carrellata di scatti dal set quello tratto da Per amore, solo per amore (1993) che Giovanni Veronesi ha adattato dal romanzo di Pasquale Festa Campanile, vincitore del premio Campiello nel 1984. C’è una giovane Penélope Cruz nei panni di Maria e Diego Abatantuono in quelli di Giuseppe, un falegname che sposa Maria nonostante sia incinta non si sa di chi. Sandrelli nel film interpreta la cortigiana Dorotea, una vedova di Tolemaide che Giuseppe frequenta.

Completa l’omaggio all’attrice la video mostra Quando ti ho vista arrivare, da un famoso verso di Una lunga storia d’amore, la canzone che Gino Paoli, a lungo legato sentimentalmente all’attrice, compose nel 1984 per il film Una donna allo specchio, di Paolo Quaregna, interpretato proprio da Stefania Sandrelli.

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