Brigitte Bardot e Sophia Loren, splendide novantenni: così due dive hanno ridisegnato l’immaginario femminile del 900
di Silvia FumarolaSono due miti, modelli irraggiungibili, oggetto del desiderio per uomini certo intimoriti da due donne così. Arrivano al traguardo dei 90 anni Sophia Loren (li compie il 20 settembre), e Brigitte Bardot il 28 settembre.
Accomunate dall’anno di nascita, il 1934, la bellezza, il mestiere. Per il resto, diversissime. Simboli di una femminilità alfa, si sono imposte con il carattere, il talento, il sex appeal. Le vite di Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone, carriera luminosa, che grazie al marito, il grande produttore, Carlo Ponti, impara il rigore e studia — «il talento senza disciplina è niente» — e di Brigitte Anne Marie Bardot, parigina di buona famigli…
Sono due miti, modelli irraggiungibili, oggetto del desiderio per uomini certo intimoriti da due donne così. Arrivano al traguardo dei 90 anni Sophia Loren (li compie il 20 settembre), e Brigitte Bardot il 28 settembre.
Accomunate dall’anno di nascita, il 1934, la bellezza, il mestiere. Per il resto, diversissime. Simboli di una femminilità alfa, si sono imposte con il carattere, il talento, il sex appeal. Le vite di Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone, carriera luminosa, che grazie al marito, il grande produttore, Carlo Ponti, impara il rigore e studia — «il talento senza disciplina è niente» — e di Brigitte Anne Marie Bardot, parigina di buona famiglia, destinata alla danza classica, che grazie a un’amica della madre comincia posando come modella, non sono destinate a incrociarsi.
Italia-Francia, eterna sfida, ognuno ha la sua preferita, per noi Pozzuoli batte Saint Tropez. Monumento nazionale, Sophia conquista il pubblico con la sensualità e l’intelligenza del cuore. Star per eccellenza, interpreta donne in cui molte si identificano, conosce il dolore e la fatica. Ha vinto tutto quello che un’attrice può vincere: Oscar, Golden Globe, la Coppa Volpi a Venezia, la Palma a Cannes, David di Donatello, Bafta, Orso d’oro, Grammy, César, Nastri d’argento. Stella sulla Hollywood walk of fame. Nella vita privata è discreta, innamorata dei figli Carlo e Edoardo, la maternità, l’amore per la famiglia, è il premio della vita, la vera felicità. Porta sullo schermo le madri con un’umanità che lascia il segno: da La ciociara a Matrimonio all’italiana, Una giornata particolare. E anche nell’ultimo film, diretta dal figlio Edoardo, La vita davanti a sé, è una donna che accoglie.
Brigitte, col suo broncio, ribelle e anticonformista, è la ragazza indipendente a cui tutte, negli anni 60 — segretamente o no — vorrebbero assomigliare. Lascia il segno nella moda e nel costume, la prima influencer: i pantaloni capresi, il bikini, le ballerine. Ha il coraggio di essere sé stessa, fino in fondo. Un flirt dietro l’altro, quattro matrimoni (il quarto marito, Bernard d’Ormale, è un attivista del Fronte Nazionale). Con l’unico figlio, Nicolas Charrier, nato nel 1960, di cui non ama parlare, rapporti sporadici. E se da giovane non si fa imporre da nessuno lo stile di vita, da adulta difende ancora di più le sue scelte. A 40 anni chiude con il cinema. Invecchia felicemente spettinata a La Madrague, circondata dagli animali che ama. Nessuno le farà cambiare idea.
Sophia negli anni Settanta gira un film dopo l’altro; e nel 1977, a 43 anni, il capolavoro di Ettore Scola Una giornata particolare con Marcello Mastroianni. “La Loren” è un modello di eleganza e perfezione, anche overdressed. Curata, sempre, perché si piace così e il pubblico si aspetta quello da lei.
Brigitte, nata sex symbol, asseconda il suo lato libero e selvaggio. «La vecchiaia» ha spiegato di recente a Le Monde «mi è arrivata addosso, giorno dopo giorno, senza che questa cosa mi preoccupasse. Se sono vecchia, questo non lo so, e non voglio saperlo. Continuo a vivere secondo le mie possibilità. Non posso inchinarmi, perché le mie ossa si rompono. Questa è una seccatura, ma soprattutto non è pratico. Ma non mi importa, c’è chi sta peggio. Ci sono persone che hanno cose spaventose, io sono fortunata. E poi, mi tengo bene diritta». Il passato è alle spalle, il futuro è giorno dopo giorno; scegliere come affrontare l’età in cui si è fatalmente più fragili, è il massimo privilegio. «L’isolamento per me è una scelta — ha detto Bardot — è un lusso. Il silenzio. Essere tranquilla, soltanto con poche persone. Avere la pace. Senza una folla scatenata attorno a sé. Senza essere messa in vetrina. La solitudine, così come io la volevo, è sempre stata il mio sogno».
Per Sophia Loren il 20 settembre a Roma sarà grande festa con i figli, i nipoti, e la famiglia del cinema che la celebra. Come ha spiegato nell’intervista a Natalia Aspesi su Repubblica, guarda al domani. «Edoardo e io abbiamo voglia di lavorare ancora insieme, ricordandomi certo che l’età della bellezza e dei trent’anni se n’è andata. Ma io credo che qualcosa del tempo passato ci resta sempre. Insieme ci stiamo lavorando. Ma una cosa è certa: non smetto di cercare, di pensare che da qualche parte c’è un ruolo che non mi farà dormire la notte». Auguri.