Spettacoli

Megalopolis crolla, Joker non balla e il box office piange

Un momento del film "Megalopolis"

Un momento del film "Megalopolis"

 
Incassi deludenti per i due attesi film
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Erano attesi come i film destinati a salvare gli incassi cinematografici del 2024. Saranno accolti come gli ultimi arrivati nel reame dei flop. Megalopolis di Francis Ford Coppola e il sequel di Joker — con il combo dei sogni formato da Joaquin Phoenix e Lady Gaga — sono molto lontani dai risultati desiderati o quanto meno da quel “pareggio di bilancio” che è il punto zero di ogni produttore cinematografico sulla faccia del pianeta. È uno stranissimo momento per il box office cinematografico, all’estero come in Italia. Serpeggiano la paura e il malumore, i social impazzano o forse impazziscono, le fake news abbondano. Proviamo a mettere ordine.

La paura riguarda soprattutto il versante italiano degli incassi. Sta per cominciare la Festa di Roma e il milieu cinematografico sta realizzando che non ci sarà un fenomeno come C’è ancora domani: l’onore e l’onere di aprire Roma spetterà al film di Andrea Segre su Enrico Berlinguer, e pur facendo un tifo sfrenato perché sia bello, nessuno si illude che possa incassare quasi 40 milioni di euro.

Il malumore invece riguarda Joker — Folie à deux. Nella vulgata dei social, è un fiasco. Se un film che nel primo weekend, nel minuscolo mercato italiano, incassa quasi 5 milioni è un fiasco, è meglio che cambiamo tutti mestiere. Rispondono i leoni da tastiera: sì, ma è un fiasco negli Usa. Anche lì, dovremmo capirci: il film è partito con 47 milioni di dollari nel primo weekend di programmazione. Certo, le aspettative erano più alte, ma i fiaschi sono un’altra cosa.

Un fiasco, ahinoi, è Megalopolis: dopo più di dieci giorni nelle sale cinematografiche, in America, ha incassato circa 6 milioni e mezzo di dollari che sono una goccia rispetto al mare di denaro che Francis Ford Coppola ha investito di tasca sua. Ma anche qui bisognerebbe capirsi: qualcuno, dopo averlo visto al Festival di Cannes, poteva ragionevolmente pensare che Megalopolis fosse un blockbuster? Al di là degli investimenti — dei quali comunque risponde Coppola, e solo lui — è quasi un film “casalingo” che questo immenso regista voleva fare contro tutto e contro tutti. Passerà alla storia come un glorioso fallimento? Può darsi, ma fermiamoci alle prime tre parole: passerà alla storia. Cosa che molti film più fortunati al botteghino possono solo sognare.

Il problema di Joker è un altro. Sui siti e sui blog che si occupano di cinema è in corso una guerra. Le stroncature hanno raggiunto livelli di guardia, molti critici l’hanno presa come un’offesa personale. Siamo ai livelli del “non entrate in quella sala”, e questo perché il film ha spiazzato tantissimi fan del primo capitolo. Noi, non avendo amato alla follia il precedente Joker, non avevamo alcuna particolare aspettativa e ci siamo divertiti con il mix di musical, dramma carcerario e film processuale che Todd Phillips ha imbastito attorno alla fantastica prova attoriale di Joaquin Phoenix e al carisma canterino di Lady Gaga. L’ansia da prestazione rispetto agli incassi dei film ricorda le preoccupazioni su bilanci e plusvalenze da parte dei tifosi di calcio: se fossimo più spettatori e meno commercialisti, forse vivremmo meglio.

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