Spettacoli

“Il padrino – Parte II”, un sequel da sei Oscar. Torna al cinema la saga dei Corleone con Al Pacino e Robert De Niro

L’edizione restaurata sarà in sala, come evento speciale, il 4, 5 e 6 novembre. Il film di Coppola uscì in America a Natale, cinquant’anni fa

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Sempre più ossessionata dalle ricorrenze e dagli anniversari, la distribuzione manda in sala per tre giorni (il 4,5 e 6 novembre) l'edizione restaurata del Padrino – Parte II, il capitolo mediano della saga di Francis Ford Coppola uscito in America a Natale di cinquant'anni fa. Il film riprende l'epica criminale della famiglia Corleone dal punto in cui l'avevamo lasciata; però alterna alle scene "al presente" (gli anni Cinquanta) episodi riguardanti l'infanzia e la giovinezza di Vito Corleone nella Sicilia dei primi anni del Novecento.

Riassunta in versione cronologica, la trama racconta del massacro della famiglia Antolini da parte del boss Don Ciccio. Per salvarlo dalla strage, la madre fa emigrare Vito in America, dove il suo nome viene frainteso e diventa Corleone. Dapprima il giovane lavora onestamente; poi viene licenziato per volontà di un malavitoso e si dà alla vita criminale. In pochi anni diventa uno dei boss più temuti di New York; quindi torna a Corleone e vendica la famiglia.

Gli succede il figlio Michael, che guida la cosca mafiosa del Nevada e cerca di legalizzare la "famiglia" trasformandola in un gruppo finanziario. Scampa, però, a un attentato; dopodiché fa strage dei traditori. Mike progetta di spostare l'attività nella Cuba di Batista, diventata un porto franco della criminalità statunitense col favore dello Stato. Le sue fortune cominciano a vacillare con l'arrivo di Fidel Castro. Sua moglie Kay perde il bambino che aspettava e Corleone deve affrontare una commissione d'inchiesta senatoriale. "Ripulitosi" mediante il ricatto, Michael è tuttavia abbandonato dalla moglie e viene messo al bando dalla famiglia. Ciò non lo placa; anzi, lo induce a eliminare tutti i suoi nemici residui. Alla fine, il boss si ritrova definitivamente solo nel suo palazzo principesco del Nevada.

Variamente giudicato dai fan - alcuni dei quali gli preferirono il primo episodio, altri il terzo, ancor più intensamente melodrammatico - Il padrino – Parte II vinse la bellezza di sei Oscar e fu il primo "sequel" della storia del cinema ad assicurarsi la statuetta per il miglior film. Gli altri cinque (su un totale di undici nomination) furono assegnati a Coppola per la regia, a Mario Puzo e Coppola per la migliore sceneggiatura non originale, a Robert De Niro come miglior attore non protagonista, alle scenografie e alla colonna sonora. Non venne aggiudicato il riconoscimento, invece, alla sapiente fotografia di Gordon Willis.

Qualche notizia per chi ama l'aneddotica. Marlon Brando e Robert De Niro furono insigniti di Oscar per avere interpretato lo stesso personaggio, Vito Corleone (Brando nella parte del boss anziano, nel prototipo del 1972; De Niro in quella dello stesso personaggio da giovane). Poiché un terzo dei dialoghi originali sono in dialetto siciliano, il pubblico americano vide il film in versione sottotitolata (in questa nuova edizione il film esce al cinema in due differenti versioni restaurate: una originale con i sottotitoli e l’altra con il doppiaggio originale del 1974 in audio stereo). Assieme agli altri due capitoli della saga, Il padrino – Parte II è all'origine della conversione di Hollywood dal film "pezzo unico" alla (fino ad allora disprezzata) serialità. Nel 2007 l'American Film Institute collocò Il padrino – Parte II alterzo posto tra i migliori film di gangster, al 32° tra i cento migliori film americani di sempre.

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