Harry Potter, i film non bastano più: serie, concerti e videogame, la Warner Bros. punta a un nuovo mercato
di Alessandra De TommasiGli attori della saga di Harry Potter — all’inizio del franchise al cinema erano bambini delle elementari — sono cresciuti, si sono sposati, sono diventati genitori eppure non lasciano Hogwarts. Tom Felton (Draco) colleziona le action figure Funko Pop! e Gary Oldman (Sirius) tornerebbe nel cast se gli dessero il ruolo di Silente. Insomma, non solo la magia non finisce mai, per la gioia di Warner Bros Discovery, e l’universo potteriano è diventato il Wizarding World per catturare una nuova generazione di fan non solo per la saga letteraria, anche se il prequel sugli Animali fantastici e dove trovarli è ormai quasi dato per defunto, chissà che non arrivi un reboot su grande schermo o un film a sé stante: non ci sono news ma il pubblico continua a chiederlo e sperarci.
Nel 2026 andrà in onda una serie per cui sono già iniziati i casting aperti a tutti i bimbi, anche ai non attori, come successe ai tempi di Daniel Radcliffe…
Gli attori della saga di Harry Potter — all’inizio del franchise al cinema erano bambini delle elementari — sono cresciuti, si sono sposati, sono diventati genitori eppure non lasciano Hogwarts. Tom Felton (Draco) colleziona le action figure Funko Pop! e Gary Oldman (Sirius) tornerebbe nel cast se gli dessero il ruolo di Silente. Insomma, non solo la magia non finisce mai, per la gioia di Warner Bros Discovery, e l’universo potteriano è diventato il Wizarding World per catturare una nuova generazione di fan non solo per la saga letteraria, anche se il prequel sugli Animali fantastici e dove trovarli è ormai quasi dato per defunto, chissà che non arrivi un reboot su grande schermo o un film a sé stante: non ci sono news ma il pubblico continua a chiederlo e sperarci.
Nel 2026 andrà in onda una serie per cui sono già iniziati i casting aperti a tutti i bimbi, anche ai non attori, come successe ai tempi di Daniel Radcliffe e company, scoperti spesso tra classi di recitazione e banchi di scuola. E in Inghilterra il 14 novembre debutta il talent show culinario Harry Potter: wizards of baking, condotto dai gemelli Weasley (interpretati da James e Oliver Phelps). Tra gli ospiti, nel ruolo di giudici delle torte ispirate al Wizarding World e create da pasticceri professionisti, troviamo anche gli attori che hanno interpretato Ginny (Bonnie Wright), Luna (Evanna Lynch) e il professor Flitwick (Warwick Davis). Chi ha assaggiato la burrobirra sa che questo mondo si sposa bene con cibo e bevande.
Se persino dame Helen Mirren si è prestata a condurre uno show tv, un motivo ci sarà. Quando si ha per le mani una gallina dalle uova d’oro non si molla facilmente, perché non si tratta solo di film, pièce teatrali, parchi, ma anche di un merchandising che va dal colosso giapponese Miniso al re dei mattoncini Lego. Per non parlare del negozio di gadget di tre piani a New York, con altri sparsi per Londra, dalla stazione di King’s Cross all’aeroporto di Heathrow. E i videogame: l’ultimo in ordine cronologico (Hogwarts Legacy) ha venduto 30 milioni di copie, e ci si aspetta un successo simile non solo per il sequel ma anche per il prossimo, Harry Potter: Quidditch Champions, perché fa leva sul gioco inventato dalla scrittrice che ha veri campionati in giro per il globo, il quidditch, appunto. E in Italia? A dicembre arriva volta il cine-concerto de Il principe mezzosangue, a Roma e Milano, eseguito dal vivo da 80 elementi dell’Orchestra italiana del cinema.
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Ormai si parla d’intrattenimento per la famiglia, di passaggio di libri e dvd di generazione in generazione che permette ai bambini di oggi di conoscere un fenomeno che ha oltre vent’anni e gode di ottima salute, di una storia e di valori senza tempo. Durante le feste comandate, a prescindere da credenze religiose, ci sono oggetti che richiamano il mondo di Hogwarts e sono state create versioni cartoon appositamente per i più piccoli, anche ampiamente under 10 benché gli ultimi libri e film siano molto dark perché la lotta tra il Bene e il Male si fa cruenta, sanguinaria, non proprio adatta a creature innocenti.
Harry Potter, insomma, diventa come i franchise che cambiano volto e trovano universi o multiversi, da James Bond a Doctor Who. In una parola: immortale.