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“Il Gladiatore II”, altro che antica Roma: siamo alla fantascienza. La recensione di Alberto Crespi

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Arriva in sala il sequel del kolossal. Alla regia c’è ancora Ridley Scott
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La storia romana la mettiamo da parte, ok? “Sedici anni dopo la morte di Marco Aurelio” (come recita la scritta in apertura), nel 196 d.C., l’imperatore era Settimio Severo. Geta e Caracalla regnarono insieme nel 211 e il secondo sopravvisse al fratello per sei anni, dopo averlo ammazzato. Tra l’altro Caracalla fu un imperatore importante, non il pupone squilibrato che vediamo nel film.

Ma Il gladiatore II è appunto un film, giusto? Quindi bando alle pignolerie: qui si racconta la storia di Annone, fatto prigioniero in Numidia e “allevato” gladiatore dal coach africano Macrino (Denzel Washington). Al primo agone nel Colosseo Annone e gli altri numidi combattono contro dei babbuini incrociati con dei dobermann, poi contro un super gladiatore che cavalca un rinoceronte, infine sim…

La storia romana la mettiamo da parte, ok? “Sedici anni dopo la morte di Marco Aurelio” (come recita la scritta in apertura), nel 196 d.C., l’imperatore era Settimio Severo. Geta e Caracalla regnarono insieme nel 211 e il secondo sopravvisse al fratello per sei anni, dopo averlo ammazzato. Tra l’altro Caracalla fu un imperatore importante, non il pupone squilibrato che vediamo nel film.

Ma Il gladiatore II è appunto un film, giusto? Quindi bando alle pignolerie: qui si racconta la storia di Annone, fatto prigioniero in Numidia e “allevato” gladiatore dal coach africano Macrino (Denzel Washington). Al primo agone nel Colosseo Annone e gli altri numidi combattono contro dei babbuini incrociati con dei dobermann, poi contro un super gladiatore che cavalca un rinoceronte, infine simulano una battaglia navale nell’arena allagata e infestata da squali. Nel frattempo Lucilla, unico personaggio rimasto dal primo Gladiatore, trama con il Senato per abbattere i due imperatori mentre Annone scopre pian piano di chi è figlio – ma lo spettatore astuto l’ha capito subito. C’è tanta politica (un Senato nostalgico della repubblica contro due tiranni psicopatici, roba già vista), tanta violenza, niente sesso.

Il gladiatore II, quarto lavoro di Ridley Scott in tre anni, è un film di fantascienza: un giocattolone con sfondoni irritanti (le scritte sui muri in inglese no, Ridley: e andiamo!) e sequenze iper-spettacolari. È divertente, come può essere divertente scendere al Caesar’s Palace a Las Vegas o farsi fotografare al Colosseo assieme a un tizio di Tor Pagnotta vestito da centurione. Denzel Washington è bravo e fa le facce da cattivo; tutti gli altri, lasciamo perdere.

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