Claudia Pandolfi ha una filmografia di più di trenta film e quasi altrettante serie tv. Ha iniziato giovanissima e proseguito con determinazione e leggerezza lavorando per tantissimi registi e tornando più volte sotto la guida di Michele Placido, Paolo Virzì e Riccardo Milani.
Ora che compie il 17 novembre 50 anni, è protagonista del film del momento Il ragazzo dai pantaloni rosa, manifesto contro il bullismo e sta per tornare con la seconda stagione di una serie amatissima The bad guy. E pensare che la giovanissima Claudia si immaginava un futuro da ginnasta: “Io partecipai al concorso di Miss Italia per puro gioco e dopo due mesi e mezzo mi ritrovai sul set di Michele Placido – ci ha raccontato qualche tempo fa l’attrice – mi ritrovai a fare cinema come un’attrice professionista, cosa che non ero. Io ero impegnata con la ginnastica artistica, quello era il mio dogma, il mio faro era Nadia Comaneci. La mia vita mi è cambiata di 360 gradi, ho iniziato a guadagnare a 17 anni, lì è iniziato tutto”.
Il primo film è appunto Le amiche del cuore di Placido, è il 1992 e la prima serie, subito grandi numeri, Amico mio. Fin da subito Claudia Pandolfi alterna grande e piccolo schermo, è nell’esordio di Paolo Virzì Ovosodo (con cui ha lavorato in La prima cosa bella e Siccità), ma anche nel cast della popolarissima fiction Un medico in famiglia. È un commissario in Distretto di polizia e nella serie sulla strage di Nassiriya. Protagonista di molte commedie diretta da Riccardo Milani (Auguri professore), Luca Lucini, Lucio Pellegrini ma sperimenta anche le corde drammatiche come nel film di Cristina Comencini Quando la notte.
'The Bad Guy', torna il pm di Luigi Lo Cascio
Nelle ultime stagioni televisive oltre al thriller Un’estate fa (in cui era la migliore amica di Lino Guanciale) e al paranormale Noi siamo leggenda (era la zia ludopatica del protagonista), grandissimo successo le è arrivato da due ruoli molto diversi: Anita, mamma di Samuel nella serie Il professore con Alessandro Gassmann e l’avvocato Luvi Bray, figlia di un magistrato ucciso dalla mafia e moglie di un pm accusato di connivenza mafiosa in The bad guy. La serie di Stasi e Fontana (in queste settimane la prima stagione è su Rai 2) è una storia di mafia raccontata con umorismo dark, surreale ma non troppo dal momento che molti ci hanno visto riferimenti alla contemporaneità. Della seconda stagione, che arriva il 5 dicembre, Pandolfi anticipa: “Fin dalla prima lettura avevo capito che era una serie potente e la prima stagione ha avuto un’adesione totale. In questa stagione Luvi cambia, più una trasformazione interiore, il mio personaggio fuori è semplice e determinata, oltre che capace, brusca e una grande professionista. A differenza del padre, compianto magistrato vittima di mafia, e del marito, lei i criminali ha deciso di difenderli”.