✕

Ferzan Ozpetek: “In tutte le donne c’è lo sguardo di mia madre: sono loro a darmi la forza”

Ascolta l'audio

Il 19 dicembre arriva in sala il nuovo film del regista, “Diamanti”. Un cast stellare di attrici e un intreccio di storie che ruotano intorno a una sartoria negli anni 70
3 minuti di lettura

Roma — Ferzan Ozpetek cuce il suo film Diamanti con cura sartoriale, le stoffe preziose sono le sue attrici, il lavoro che si confeziona e qualche volta si disfa davanti agli occhi dello spettatore. Il regista mette in scena sé stesso riunito con le attrici a tavola, parlano di una storia che improvvisamente prende forma e indossa i costumi e le parrucche anni Settanta.


Per attivare l'iscrizione alla newsletter The dreamers, dedicata al cinema e alle serie tv, clicca qui


La sartoria Canova, che lavora per kolossal storici e spettacoli teatrali. Un regno di donne, gestito dalle sorelle Luisa Ranieri e Jasmine Trinca: una ha perduto l’amore ed è severa nel lavoro, l’altra ha un dolore nascosto e un rifugio nell’alcol. Nel microcosmo lontano dalla cronaca ci sono donne che ricordano, resistono, rinascono. Mara Venier, la cuoca, è una ex soubrette, «non mi hanno tolto la terra sotto i piedi, mi hanno tagliato i piedi», Anna Ferzetti cresce da sola un ragazzino, Milena Mancini prende le…

Roma — Ferzan Ozpetek cuce il suo film Diamanti con cura sartoriale, le stoffe preziose sono le sue attrici, il lavoro che si confeziona e qualche volta si disfa davanti agli occhi dello spettatore. Il regista mette in scena sé stesso riunito con le attrici a tavola, parlano di una storia che improvvisamente prende forma e indossa i costumi e le parrucche anni Settanta.


Per attivare l'iscrizione alla newsletter The dreamers, dedicata al cinema e alle serie tv, clicca qui


La sartoria Canova, che lavora per kolossal storici e spettacoli teatrali. Un regno di donne, gestito dalle sorelle Luisa Ranieri e Jasmine Trinca: una ha perduto l’amore ed è severa nel lavoro, l’altra ha un dolore nascosto e un rifugio nell’alcol. Nel microcosmo lontano dalla cronaca ci sono donne che ricordano, resistono, rinascono. Mara Venier, la cuoca, è una ex soubrette, «non mi hanno tolto la terra sotto i piedi, mi hanno tagliato i piedi», Anna Ferzetti cresce da sola un ragazzino, Milena Mancini prende le botte dal marito Vinicio Marchioni, Paola Minaccioni ha un figlio che non esce dalla camera. E poi Lunetta Savino vedova con amante giovane, Geppi Cucciari, quella più emancipata. In quell’omaggio al cinema che è film, ci sono le dive rivali Carla Signoris e Kasia Smutniak, e la costumista da Oscar con la sindrome dell’impostore Vanessa Scalera. Gli uomini hanno ruoli marginali, Stefano Accorsi è il regista del film in costume, Luca Barbarossa il marito di Jasmin Trinca. Il film esce in sala il 19 dicembre con Vision.

(ansa)

Diamanti è un collier di attrici preziose del nostro cinema.

«L’idea è nata sul set di Nuovo Olimpo, ne parlavamo con Luisa Ranieri “ma stavolta mi dai una parte grande”. Poi ho chiamato le attrici dei miei film, qualcuna non poteva ed è stata sostituita. Geppi Cucciari l’ho vista in tv ma mi ha colpito a teatro, Vanessa Scalera l’immaginavo matura ed è una ragazza, ci siamo fumati sigarette e bevuti gin tonic. Tutte sono venute, anche per piccoli ruoli, penso a Kasia Smutniak e a Carla Signoris. E c’è Aurora Giovinazzo, manifestante in fuga dalla polizia. Si rifugia in sartoria e lì ne scoprono il talento nascosto che le cambia la vita. Un tema che mi appassiona. Magari ci sono grandi pittori, attrici, scrittori, artisti inconsapevoli che lavorano in luoghi da cui non riescono a uscire».

Il film è un omaggio al cinema e all’eccellenza italiana, Danilo Donati, Piero Tosi...

«Da aiuto regista ho frequentato la sartoria Tirelli, quella bellezza, il rito del pranzo annuale. Lì ho imparato la cura ossessiva dei dettagli».

(ansa)

Nel suo mondo e nel suo cinema convivono i vivi e i morti. Dedica il film a Mariangela Melato, Monica Vitti e Virna Lisi, “sperando di lavorarci in futuro”. Mina è il suo spirito guida, Giorgia consegna una canzone stupenda, Mara Venier torna attrice dopo trent’anni...

«Mara fino all’ultimo non voleva girare, due giorni prima mi dice “ho paura”, le rispondo che ho paura anch’io. Con Melato e Lisi dovevo girare, poi ho rimandato o scelto altre pensando di avere tempo, ma non c’è stato. Monica Vitti ha visto Il bagno turco e mi ha detto “tu farai bellissimi film”. Mina è la mia bussola, sua l’idea del titolo, Giorgia ha scritto il brano in due giorni. La mia fortuna, la mia forza sono le donne. Ne sono sempre più convinto. In La dea fortuna, storia di due uomini, è stata premiata l’amica Jasmine Trinca: anche nella vita mia e del mio compagno Simone ci sono amiche importanti».

Il film è un omaggio a una generazione che ha lavorato, sofferto, spesso subito, resistito.

«Mia madre è stata fondamentale, su di lei ho scritto il primo libro. In tutto ciò che faccio c’è la sua influenza. Dipingeva, ha iniziato la sua vita facendo la cantante lirica, si è sposata con il primo marito, ha divorziato, si è sposata con mio padre. Le sue frasi hanno marcato la mia vita, la mia carriera. Ancora oggi mi sembrano originali. Quando è morto il suo primo marito, un bel miliardario, lei ha detto: “Ho perso l’amore di tutta la vita. Io: “Mamma, ma papà?”. E lei: “Fai il regista e non capisci che si possono amare due persone insieme?”».

(ansa)

È cresciuto tra le donne.

«Sì, ho speso l’infanzia con otto donne e i loro lavori, i loro sogni, le loro sofferenze. Qualcuno può pensare che per un ragazzo non sia corretto crescere così. Invece mi hanno dato forza, mi hanno cambiato lo sguardo sulla vita. Le donne sono le mie colonne. Il lato femminile di ogni essere vivente è il più forte e bello. Una volta dissi a Bernardo Bertolucci “mi piace il tuo lato femminile”, lui rise: “È giusto”».

Ha un legame forte con il pubblico .

«Mi nutro di questo. Non mi guida l’idea di un festival , di un premio. Sono uno dei pochi registi che per strada viene fermato. Mi pare di vivere e condividere sentimenti con tanti. È il premio più grande».

Leggi i commenti