Spettacoli

“Conclave”, l’elezione del papa diventa un cliché. La recensione di Alberto Crespi

La regia di Berger è efficace ma senza personalità. Il risultato è un compitino pseudo-hollywoodiano che ci ritroveremo agli Oscar

L'ascolto è riservato agli abbonati premium

2 minuti di lettura
I commenti dei lettori