Il cinema del 2024: 12 mesi e 12 eventi da ricordare
di Alberto CrespiCom’è stato il 2024 cinematografico? Discontinuo. Ottimi film (alcuni, in Italia, ancora non usciti) e tremende ciofeche, successi di qualità (uno su tutti: Inside Out 2) e fiaschi bellissimi, impazzimenti cinefili (e trascurabili: anche qui uno su tutti, i “due film due” di Yorgos Lanthimos usciti entrambi in Italia nell’anno solare) e fenomeni popolari fuori tempo massimo (facciamo un nome? Facciamone due: Siani & Pieraccioni).
Anziché inventarci una nostra top ten critica, che lascerebbe il tempo che trova e si sommerebbe al diluvio di inutili classifiche che impazzano in queste ore sui social, preferiamo fare i cronisti. Ripercorriamo il 2024 scegliendo un evento al mese: e vedrete che, sotto sotto micio micio (cfr. Gigi Proietti in La Tosca di Luigi Magni, tanto per citare i classici), quelli che sono secondo noi i migliori film dell’anno verranno fuori.
È stato un anno strano, forse di transizione: il box-office italiano ha premiato alcuni titoli decisamente inaspettati. A quelli elencati qui sotto andrebbe aggiunto Il ragazzo dai pantaloni rosa, premiato dall’intelligente lavoro in collaborazione con le scuole. Esiste un pubblico pronto a vedere un film su Enrico Berlinguer o un dramma su Auschwitz senza nemmeno un attore conosciuto; c’è vita su Marte, a condizione che i film siano “anche” eventi, mediatici e culturali, persino politici. Forse un 2024 dal quale si può ripartire.
Gennaio. L’Italia tifa per Garrone all’Oscar
Il 23 gennaio l’Academy annuncia le candidature all’Oscar (i premi verranno assegnati l’11 marzo). Per l’Italia una buona notizia: Io capitano di Matteo Garrone entra nella cinquina dei film internazionali. Non vincerà, ma dopo il premio a Venezia e il dignitosissimo box office – quasi 5 milioni di euro, niente male per un film in cui l’unica battuta in italiano è quella del titolo. Con 13 candidature Oppenheimer si conferma il film del 2023 (vincerà 7 statuette; Barbie, con 8 candidature, se ne aggiudicherà una sola).
Garrone e i protagonisti di "Io capitano" sfilano sul red carpet degli Oscar 2024
Febbraio. “La zona d’interesse” conquista l’Academy
Il 22 febbraio esce in Italia La zona d’interesse di Jonathan Glazer, agghiacciante ricostruzione dell’allegra vita quotidiana dei solerti “impiegati” ad Auschwitz. Passato in concorso a Cannes 2023, è il film che l’11 marzo 2024 sconfiggerà Io capitano nella corsa all’Oscar. Incasserà in Italia quasi 5 milioni, cifra ragguardevole, a conferma di un trend (Nanni Moretti, perdonaci) assai interessante: il 2024 è stato un anno positivo, nel mercato italiano, per diversi film di qualità alta o addirittura altissima. Tra poco ne incontreremo altri.
'La zona di interesse', il film di Jonathan Glazer sulla famiglia del comandante di Auschwitz
Marzo. Riccardo Milani racconta “Un mondo a parte”
Il 21 marzo viene presentato in anteprima a Pescasseroli Un mondo a parte di Riccardo Milani. Il 28 marzo esce in tutta Italia. Supererà i 7 milioni, confermando in Milani e nella sua compagna Paola Cortellesi la coppia d’oro del cinema italiano.
'Un mondo a parte', Antonio Albanese e Virginia Raffaele nel nuovo film di Riccardo MIlani
È un altro successo di qualità: il film è divertente, grazie agli interpreti Antonio Albanese e Virginia Raffaele, ma racconta una realtà autentica e drammatica, lo spopolamento dei paesini abruzzesi e la conseguente chiusura delle scuole, ormai prive di alunni.
Aprile. “Ripley”, quella serie è grande cinema
Il 4 aprile viene caricata su Netflix la serie Ripley. Si sa, il cinema ormai vive anche e soprattutto di piattaforme e di serialità. Ripley, scritta e diretta da Steven Zaillian (già sceneggiatore di Schindler’s List), è l’ennesima versione del celebre romanzo di Patricia Highsmith Il talento di Mr. Ripley: e forse è la migliore. È una serie, ma è grande cinema, per di più in bianco e nero. Anche nello streaming a volte vince la qualità.
Maggio. Cannes e i premi inaspettati
Al Festival di Cannes, che si chiude il 25 maggio, la Palma d’oro va alla commedia Anora di Sean Baker. Premio a sorpresa, abbastanza inopinato. I due film più belli del festival, il narco-trans-musical Emilia Perez di Jacques Audiard e Il seme del fico sacro del grande perseguitato iraniano Mohammad Rasoulof, vincono premi secondari e usciranno in Italia nel 2025 (il 9 gennaio Audiard, il 20 febbraio Rasoulof).
In coincidenza con Cannes, Rasoulof riesce finalmente a lasciare l’Iran, dove è pluri-condannato da un regime liberticida, e a riparare in Occidente. Per molti versi è la notizia cinematografica più importante dell’anno.
Giugno. Capolavoro cartoon
Il 20 giugno esce Inside Out 2. Diventerà il più grande incasso Disney di tutti i tempi: quasi 1 miliardo e 700 milioni di euro in tutto il mondo. Per un seguito, tra l’altro a nove anni di distanza dal numero 1, sono cifre impressionanti. Ma ancora più impressionante è il livello del film, un capolavoro assolutamente degno del capostipite.
'Inside out 2', arriva Ansia nella testa di Riley: il sequel del film Disney-Pixar - trailer
Luglio. Kevin Costner e il grande flop
Il 4 luglio, data che avrebbe un senso in America ma è un suicidio in Italia, esce la prima parte di Horizon, la saga western voluta e autoprodotta da Kevin Costner. In America è uscita il 28 giugno. Non ci va praticamente nessuno, su entrambe le sponde dell’Atlantico. Peccato, perché è bellissima.
'Horizon - An american saga', Kevin Costner torna nel West: "Un tempo l'America era una promessa per chi arrivava, oggi non più"
Se e quando Costner la completerà (sarebbero previste 4 parti, 12 ore in totale) sarà un trionfo sulle piattaforme. Al cinema è stato un bagno di sangue.
Agosto. Addio Delon, l’ultimo grande divo
Il 18 agosto muore Alain Delon, uno degli ultimi grandi divi del Novecento. Esplode sui social il dibattito: era solo bello o anche bravo? Era fascista nonostante l’amicizia con Visconti? Trattava male le donne o le donne impazzivano per lui? La risposta è univoca: senza social per molti versi si viveva meglio.
Settembre. La follia di Francis Ford Coppola
Il 27 settembre esce nei cinema italiani Megalopolis di Francis Ford Coppola. Assieme a Horizon, è la follia dell’anno: sono due kolossal donchisciotteschi, fortissimamente sognati e voluti da Coppola e Costner che per realizzarli hanno investito i guadagni di una vita di successi.
'Megalopolis' di Francis Ford Coppola esce in sala il 16 ottobre
Megalopolis era passato in concorso a Cannes, il che ci consente di ribadire che quest’anno la rassegna francese è stata di altissimo livello. Ah, sì: in settembre si è conclusa Venezia. Il Leone d’oro è andato a un Pedro Almodovar minore, La stanza accanto. La Mostra è stata così così: decisamente troppi film italiani.
Ottobre. Berlinguer e Parthenope, il pubblico usa la testa
Il 16 ottobre Berlinguer – La grande ambizione di Andrea Segre apre la Festa di Roma. Il 31 ottobre esce in sala. Sempre il 24 ottobre esce Parthenope di Paolo Sorrentino, che era (tanto per cambiare) a Cannes. Entrambi andranno benissimo al box office, cosa nient’affatto scontata per un film politico sugli anni ’70 e per un’opera super d’autore: sì, nel 2024 il pubblico italiano ha usato la testa.
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Novembre. Clint Eastwood il clandestino
L’1 novembre esce in America Giurato numero 2, in modo vergognoso: una cinquantina di copie, praticamente in clandestinità. Il 14 esce in Italia, e va un po’ meglio. Il box office più generoso è quello francese. È un magnifico thriller giudiziario diretto da un regista 94enne, il grande Clint Eastwood, che bagna il naso a tutti i giovanotti in circolazione. Per come l’hanno trattato in patria, speriamo che Clint impugni la 44 Magnum e ne giri subito un altro.
Giurato n. 2, l'ultimo film di Clint Eastwood con Nicholas Hoult
Dicembre. Il leone è di nuovo re
Il 19 dicembre esce Mufasa, film che tecnicamente dovremmo definire un reboot: racconta l’infanzia e l’adolescenza di colui che diventerà il Re Leone. Nonostante i dubbi sul live action (gli animali sembrano veri, la fantasmagoria del film è tutta nei paesaggi) e i forti dubbi sul doppiaggio italiano, è un film magnifico, che rimette in circolo il tono alto e shakespeariano del vecchio capolavoro.
"Mufasa: il re leone" il live action su un cucciolo in cerca del suo destino - trailer
Certo, non c’è una canzone come Can you feel the love tonight di Elton John, esattamente come in Wicked – Parte 1 (altro reboot femminista e politicamente corretto) non c’è un pezzo nemmeno lontanamente paragonabile alla meravigliosa Somewhere over the rainbow che Judy Garland cantava nel vecchio Mago di Oz. Hollywood non sa più scrivere canzoni: c’è da rifletterci. Mufasa è il botto del Natale 2024, insieme con il più modesto Oceania 2. Ma non batterà gli incassi di C’è ancora domani né tantomeno quelli di Inside Out 2…