✕

Dall’Abbaglio ad Avatar 3 passando per Biancaneve: i film più attesi del 2025

Una carrellata dei titoli più attesi del nuovo anno sul grande schermo, fantasy, horror, azione e cinema italiano
4 minuti di lettura

Ecco un primo assaggio dei titoli più attesi del 2025, tra musical e orrore, favola e grande avventura. Senza dimenticare l’Italia. Angelina Jolie e Gal Gadot, Timothée Chalamet e Robert Pattinson, Robbie Williams e Daniel Craig. E poi Ficarra e Picone, Toni Servillo.

Ma che musica

Better man: Tra umorismo e musica il biopic su Robbie Williams, dal regista di The greatest showman (grande musical, film non all’altezza). Stavolta si segue il viaggio della popstar britannica dagli inizi nella boy band Take That fino alla carriera da solista, tra album di straordinari successo e difficoltà personali e professionali, la dipendenza e le pressioni dell’industria musicale. Lo stesso Williams appare in alcune scene, offrendo la sua versione sulle vicende che hanno segnato la sua vita.

Maria. Alla scorsa Mostra di Venezia e ora in sala il film di Pablo Larrain sulla vita e l’eredità di Maria Callas, incarnata da Angelina Jolie. Il film, ambientato negli anni Settanta a Parigi, racconta gli ultimi giorni dell’artista, tra ricordi e solitudine, ripercorrendo i conflitti e la difficoltà di conciliare l’arte e le aspettative del mondo. Dopo Jackie su Jacqueline Kennedy e Spencer sulla principessa Diana, l’autore cileno consegna l’ultimo ritratto della sua trilogia su personaggi femminili pubblici.

(reuters)

Attesissimo il biopic su Bob Dylan: A complete unknown, diretto da James Mangold e incarnato da Timothée Chalamet, che ha avuto la benedizione del vero cantautore. Il film si concentra su un periodo cruciale della carriera di Dylan, negli anni Sessanta, quando passando dal folk acustico alla musica elettrica il cantante e poeta rivoluzionò il panorama musicale. Mangold ha avuto accesso agli archivi personali di Dylan, raccontando incontri inediti tra Dylan e grandi artisti dell’epoca.

In prima fila nella corsa agli Oscar nel film internazionale – categoria per cui corre anche il nostro Vermiglio – è il film di Jaques Audiard Emilia Pérez, con l’attrice trans Karla Sofia Gascon, vincitrice del premio da migliore attrice allo scorso Festival di Cannes, e Zoe Saldana. Un avvocato viene contattata dal boss di un cartello messicano della droga che vuole sparire per sempre e diventare, come ha sempre sognato, una donna. Melodramma ricercato, musical pieno di energia che conferma il talento poliedrico del regista francese.

Vampiri e virus

Nosferatu. Robert Eggers rilegge il classico horror muto del 1922, con filologia e tocco personale. Al centro della storia c’è una giovane tormentata, Lily-Rose Depp, legata suo malgrado al terrificante vampiro interpretato da Bill Skarsgard, malgrado sia sposata con l’amato Nicholas Hoult. Gelido e disturbante, da vedere per questo.

28 anni dopo è il terzo capitolo della serie horror iniziata nel 2002, 28 giorni dopo, seguito da 28 settimane dopo nel 2007. Scritto da (Ex machina) e diretto ancora una volta da Danny Boyle, Il film si svolge quasi tre decenni dopo la diffusione iniziale del virus che ha mutato la popolazione in creature rabbiose e violente. Nel frattempo, la civiltà è crollata e un gruppo di sopravvissuti cerca di ricostruire una società in una Inghilterra devastata.

Super visioni

Mickey 17. Attesissimo, segna il ritorno di Bong Joon-Ho, già regista Oscar di Parasite. Si tratta di un adattamento del romanzo Mickey7 ed ha al centro Robert Pattinson nel ruolo di un “impiegato sacrificabile” impegnato in una missione di colonizzazione di un pianeta ostile. Si tratta in realtà di un clone creato per svolgere lavori pericolosi e morire al posto degli esseri umani. E quando un clone muore i ricordi vengono trasferiti al successivo. Tutto cambia quando Mickey sopravvive a un incidente, scopre una traumatica verità che fa deragliare il sistema. Nei sottotesti della storia temi di identità, mortalità, individualità.

Superman: Legacy. Super attesa anche per il ritorno di Superman che getta le basi per un nuovo universo dei supereroi DC. Dopo il successo di L’uomo d’acciaio di Zack Snyder con Henry Cavill, 670 milioni di incassi, tutto si bloccò. Nel 2022, James Gunn diventa co-amministratore delegato dei neonati DC Studios e annuncia un nuovo lungometraggio sull’iconico supereroe ispirato al fumetto All Star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely. Non racconta le origini del personaggio, ma si concentrerà su un Clark Kent più maturo, diviso tra il suo lato umano e quello kryptoniano, esplorando i temi dell’identità e della responsabilità, ma con un tono anche più leggero dalle interpretazioni più cupe date al personaggio ad esempio da Zack Snyder. Sul fronte sentimentale il rapporto tra Superman e Lois Lane, interpretati da David Corenswet e Rachel Brosnahan, sarà complesso e sfaccettato.

Biancaneve. Atteso, anche un po’ al varco, il live action che reinterpreta il classico animato con canzoni originali e un adattamento moderno. Si racconta di una giovane Biancaneve, Rachel Zegler che cerca di reclamare il suo regno sfidando la perfida Regina Cattiva, la “meraviglia” Gal Gadot. L’elenco delle controversie è lungo, si parte dalle critiche nella scelta di Rachel Zegler, di origini latine, tanto che dalla destra americana è arrivato un progetto rivale con una protagonista più “tradizionale”. Altro problema la rappresentazione dei nanni. Dopo la critica pubblica di Peter Dinklage la Disney ha evitato la rappresentazione stereotipata creando versioni digitali (tutt’altro che appassionanti, da quel che si vede nelle prime immagini.

Avatar 3: Fuoco e Ceneri è il terzo capitolo della saga cinematografica di James Cameron che ci riporterà sul pianeta Pandora. Uno dei punti focali di Avatar 3 sarà l'introduzione di un nuovo clan di Na'vi, il Popolo delle Ceneri. A differenza delle tribù viste nei film precedenti, questo gruppo è legato all'elemento del fuoco e avrà un ruolo più antagonista nella storia. Cameron ha anticipato che il terzo film affronterà temi più complessi e moralmente ambigui, esplorando conflitti interni e questioni più profonde all'interno della società Na'vi.

Ficarre e Picone sbarcano a Cannes: "Siamo due garibaldini indisciplinati per Roberto Andò"

Italia Risorgimentale e Queer

La stagione italiana del 2025 si apre con Dove osano le cicogne, la maternità surrogata secondo il duo Pintus e Brizzi, e si consolida con l’attesissimo ritorno del trio Ficarra-Picone-Servillo, già protagonista di La stranezza, stavolta al servizio dell’impresa dei Mille, raccontata da Roberto AndòToccata e fuga, con ritorno sul set in Sicilia.

L’abbaglio, il nuovo film di Roberto Andò, rimette insieme il trio di La stranezza: Toni Servillo e Ficarra e Picone, in una produzione ambiziosa che rilegge una pagina di storia del Risorgimento – lo sbarco dei Mille – attraverso un episodio vero e dimenticato che riguarda la “colonna Orsini”. Nel 1860 Giuseppe Garibaldi inizia da Quarto l’avventura dei Mille circondato dall’entusiasmo dei giovani idealisti giunti da tutte le regioni d’Italia, e con il suo fedele gruppo di ufficiali, tra i quali il colonnello palermitano Vincenzo Giordano Orsini. Tra i garibaldini ci sono due siciliani, Domenico Tricò, un contadino emigrato al Nord, e Rosario Spitale, un illusionista. Sbarcati a Marsala, i Mille iniziano a battersi con l’esercito borbonico, ma i soldati nemici sono oltre settemila e la disparità è evidente. Impossibile quindi fare breccia ed entrare a Palermo. A un passo dal dove arretrare, Garibaldi – abituato alla guerriglia latino americana – escogita un piano ingegnoso. Affida una manovra diversiva al colonnello Orsini, che mette in piedi una colonna di feriti e militi che deve far credere a Jean-Luc Von Mechel, comandante svizzero dell’esercito regio, che il generale stia battendo in ritirata all’interno dell’isola. Inizia così una partita a scacchi giocata sul filo dell’imponderabile, il cui esito finale sarà paradossale e sorprendente.

Daniel Craig alla Mostra: “Siamo tutti 'Queer'. Nel mio Bond, come nel film di Guadagnino, c’è sempre una grande storia d’amore”

Queer di Luca Guadagnino, presentato alla Mostra di Venezia + tratto dal romanzo omonimo di William Borroughs. Protagonista, in grandissima forma, Daniel Craig. La storia ruota attorno a William Lee, un cinquantenne americano espatriato a Città del Messico negli anni '50. La sua vita, apparentemente tranquilla e solitaria, viene sconvolta dall'incontro con un giovane che diventa la sua ossessione sessuale. Immaginifico e seducente, il film esplora i temi di amore, identità, sessualità e solitudine in un periodo storico in cui l'omosessualità era ancora fortemente stigmatizzata e i gay erano costretti ai margini della società.

Leggi i commenti