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Wallace e Gromit, gli eroi di plastilina conquistano critici e pubblico

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“Le piume della vendetta” è sbarcato su Netflix. Il nuovo gioiello di animazione stop motion del premio Oscar Nick Park è un capolavoro di humour inglese
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Alla fine degli Ottanta il mondo s’innamorava della poesia di plastilina di Wallace e Gromit, nel 1991 si faceva strada sulla console Sega Mega Drive la prima versione di Sonic the Hedgehog, diventando poi uno dei videogiochi più amati e longevi. Nei decenni l’inventore inglese ghiotto di formaggio e il suo cane muto ed espressivo hanno continuato a incontrare generazioni di nuovi affezionati, mentre il riccio blu antropomorfo più veloce del suono ha allargato lo schermo con una trilogia cinematografica il cui terzo capitolo è saldamente in cima agli incassi mondiali nelle sale, conquistando critica e pubblico, grazie all’umorismo caldo e all’interpretazione di un attore come Jim Carrey. D’altra parte, Wallace e Gromit, l’animazione modellata con le mani, è appena arrivato su Netflix collezionando subito il cento per cento di critiche positive sul sito aggregatore Rotten Tomatoes. E il ritorno alla casa di mattoni, numero 62 di West Wallaby Street, è più piacevole che mai.

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Alla fine degli Ottanta il mondo s’innamorava della poesia di plastilina di Wallace e Gromit, nel 1991 si faceva strada sulla console Sega Mega Drive la prima versione di Sonic the Hedgehog, diventando poi uno dei videogiochi più amati e longevi. Nei decenni l’inventore inglese ghiotto di formaggio e il suo cane muto ed espressivo hanno continuato a incontrare generazioni di nuovi affezionati, mentre il riccio blu antropomorfo più veloce del suono ha allargato lo schermo con una trilogia cinematografica il cui terzo capitolo è saldamente in cima agli incassi mondiali nelle sale, conquistando critica e pubblico, grazie all’umorismo caldo e all’interpretazione di un attore come Jim Carrey. D’altra parte, Wallace e Gromit, l’animazione modellata con le mani, è appena arrivato su Netflix collezionando subito il cento per cento di critiche positive sul sito aggregatore Rotten Tomatoes. E il ritorno alla casa di mattoni, numero 62 di West Wallaby Street, è più piacevole che mai.

© 2024 Netflix, Inc. 

Wallace prosegue con le sue invenzioni che perlopiù lasciano il mondo indifferente, mentre Gromit, il più intelligente e audace dei due, lavora a maglia, fa giardinaggio, legge ”Virginia Woof” e “Dogstoyevsky”. Il loro nuovo film, Wallace & Gromit: le piume della vendetta, è una sorta di seguito del corto da trenta minuti del 1993, in cui il duo affrontava un pinguino criminale.

Lo firma il premio Oscar Nick Park (arruolato nell’85 dai fondatori dello studio, Peter Lord e David Sproxton) insieme a Merlin Crossingham. Wallace ha intensificato la sua attività creativa, automatizzato praticamente ogni gesto della quotidianità, dall’alzarsi dal letto alla doccia, dalla vestizione alla colazione, creando perfino un dispensatore di pacche per il suo cane, che ovviamente sopporta ma non gradisce.

© AARDDMAN ANIMATIONS LTD 2024 

L’ultima creazione è un uno gnomo da giardino, un robot tuttofare, che si chiama Norbot: ha trasformato il giardino in una piccola Versailles, togliendo ogni gioia al passatempo di Gromit, ma si sta rivelando un articolo molto richiesto dai vicini e poi dai cittadini e Wallace conta di pagarci tutte le bollette inevase. Intanto però il malvagio pinguino, detenuto in una prigione di massima sicurezza (che si rivela essere uno zoo), si tiene in forma e ha mille nascondigli nella cella. Imperdibili le citazioni letterarie e cinematografiche, da Buster Keaton a James Bond.

© 2024 Netflix, Inc. 

Con il minimo necessario di apporto digitale, il gioiello di plastilina conserva immutato il suo fascino: la struttura è rodata, il ritmo serrato, le battute e i giochi visivi si accompagnano a riflessioni sul lato oscuro della automatizzazione. Come altre invenzioni di Wallace, Norbot è una vera meraviglia tecnologica, un Frankenstein da giardino progettato per aiutare ma che finisce per ribellarsi e minacciare il suo creatore. Il premiatissimo studio di animazione Aardman, con sede a Bristol, ha vinto la sua scommessa riuscendo a fondere perfettamente tradizione e tecnologia. Ha saputo negli anni correggere il tiro – dopo il passo falso di Giù per il tubo – proteggendo la sua identità. E sebbene non avrebbe sfigurato sul grande schermo di Natale, è godibilissimo anche su Netflix, capace di raggiungere milioni di famiglie nel mondo. “La stop motion è una tecnica antica e il cuore di questo film è ancora di plastilina, anche se la tecnologia ha facilitato, velocizzato il lavoro”, ci ha spiegato Nick Park in una delle nostre visite allo studio.

L'idea di una creazione artigianale è insita nella tecnica della claymation, in cui si fotografa il pupazzo di plastilina modificando la posizione fino a creare l'idea di movimento. I primi esperimenti a fine Ottocento, poi usata anche per il King Kong del '33, tra gli esempi migliori il burtoniano The nightmare before Christmas, di recente l'Isola dei cani di Wes Anderson. "Siamo convinti che sia proprio questo a trasmettere umanità e divertimento al pubblico", spiega Park.

© 2024 Netflix, Inc. 

Gli Aardman studios lo hanno scoperto sulla loro pelle, dopo una serie di alleanze con vari studi hollywoodiani di animazione digitale che non hanno dato buoni frutti. Film come Giù per il tubo sono tra le creature meno riuscite. Anche per questo la piccola società inglese ha imparato che l'indipendenza economica e la libertà creativa sono l'unico modo per sopravvivere mantenendo la propria identità. Il mondo e l’umorismo di Wallace e Gromit sono figli di Bristol, la sede degli studi Aardman è in un edificio spartano nella periferia industriale. Sono anche diventati negli anni un prezioso simbolo della città: omaggiati con statue in piazze strade, mentre la fanno da padrone nei gadget da turisti. “Viviamo isolati dal resto del mondo, ma siamo convinti che solo raccontando qualcosa di personale si raggiunge l’universalità. E, ovviamente, la cosa più british di tutte è l’umorismo”. Non a caso "i nostri maestri sono Chaplin, Buster Keaton, Stanlio e Ollio".

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