È un duello all’ultima candidatura quello tra Il conte di Montecristo, il kolossal francese che ha Pierre Niney come protagonista e Pierfrancesco Favino nel ruolo dell’Abate Faria, e il musical di Jacques Audiard Emilia Pérez. Quattordici candidature il primo, dodici il secondo ai César 2025, gli Oscar francesi che saranno assegnati il 28 febbraio a Parigi.
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Presentato al festival di Cannes fuori concorso e visto in Italia diviso in due parti su Canale 5 (on demand su Mediaset infinity), il film è tratto dal feuilletton a puntate di Alexandre Dumas, il classico della vendetta della letteratura francese, il romanzo che con I tre moschettieri ha reso lo scrittore (1802-1870) celebre nel mondo. Protagonista è il talentuoso Pierre Niney nei panni di Edmond Dantes, nel casto ci sono Anais Demoustier in quelli dell’innamorata Mercedes, Laurent Lafitte in quelli del procuratore de Villefort, Anamaria Vartolomei in quelli di Haydée, la protetta del Conte. E per l’iconico ruolo dell’abate Faria i registi Matthieu Delaporte e Alexandre de la Patellière hanno scelto Pierfrancesco Favino.
La trama per chi non la ricorda (e non l’ha ripassata nelle serate televisive, attualmente sta andando sulla Rai la serie con Sam Claflin): nella Marsiglia del 1815 il capitano più giovane del suo tempo Edmond Dantes (Niney) viene tradito, incastrato e gettato in prigione da nemici e falsi amici. Lì, dopo anni di solitudine, conosce l'abate Faria (Favino) che gli rivela che c'è un tesoro sull'isola di Montecristo, nascosto nella tomba del suo avo, un cavaliere che custodiva il santo Sepolcro. Dopo 14 anni di prigione – con Faria ormai morto – Edmond riesce ad evadere e inizia il suo viaggio di vendetta. Che è convinto profondamente sia un viaggio di giustizia.
Dodici nomination invece per il film che corre per la Francia all’Oscar: il dramma musicale di Jacques Audiard Emilia Pérez. Racconta la storia di transizione di un boss messicano del cartello della droga che si finge morto per cambiare vita e genere diventando l’Emilia Pérez del titolo. La interpreta l’attrice trans madrilena Karla Sofía Gascón. Il film è candidato a 13 premi Oscar ed è recitato in spagnolo.
Secondo per candidature, tredici, è L'Amour ouf di Gilles Lellouche con François Civil e Adèle Exarchopoulos, storia d'amore e violenza fra due giovani ambientato negli anni Ottanta, anche questo presentato al festival di Cannes che però non figura nella cinquina del miglior film. I cinque titoli che corrono per il massimo premio sono: Il conte di Montecristo, Emilia Pérez, L’orchestra stonata, La storia di Souleymane, L’uomo nel bosco. Presieduta da Catherine Deneuve, la 50/a Cérémonie des César è in programma venerdì 28 febbraio, in diretta dall'Olympia di Parigi. A Julia Roberts e il regista Costa-Gravras verrà attribuito il César d'Honneur.