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“Eden”, sogni folli naufragati alle Galapagos

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Il film di Ron Howard con Jude Law e Vanessa Kirby
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Il nuovo film di Ron Howard, Eden, è un oggetto veramente bizzarro. Racconta una storia vera partendo da presupposti falsi. Si apre con una didascalia che afferma: “1929. L’economia mondiale è crollata in seguito alla Prima guerra mondiale”. Sintesi quanto meno spericolata: in realtà l’economia Usa si era impennata all’inizio degli anni Venti proprio grazie alla guerra, ma forse Howard è d’accordo con Trump nell’incolpare l’Europa di tutti i guai americani. Detto questo (scusateci, non siamo riusciti a tenerci) il film si svolge nei primi anni Trenta e segue
le avventure di un gruppo di tedeschi in fuga dalla “civiltà” verso le isole Galapagos.

Prima il dottor Ritter e sua moglie, due idealisti convinti che il loro esempio di vita “naturale” salverà l’umanità; poi i coniugi W…

Il nuovo film di Ron Howard, Eden, è un oggetto veramente bizzarro. Racconta una storia vera partendo da presupposti falsi. Si apre con una didascalia che afferma: “1929. L’economia mondiale è crollata in seguito alla Prima guerra mondiale”. Sintesi quanto meno spericolata: in realtà l’economia Usa si era impennata all’inizio degli anni Venti proprio grazie alla guerra, ma forse Howard è d’accordo con Trump nell’incolpare l’Europa di tutti i guai americani. Detto questo (scusateci, non siamo riusciti a tenerci) il film si svolge nei primi anni Trenta e segue
le avventure di un gruppo di tedeschi in fuga dalla “civiltà” verso le isole Galapagos.

Prima il dottor Ritter e sua moglie, due idealisti convinti che il loro esempio di vita “naturale” salverà l’umanità; poi i coniugi Wittmer con tanto di figlioletto; e infine la sedicente baronessa Eloise Bosquet de Wagner Wehrhorn con i suoi due amanti. Vivere come Robinson Crusoe non impedirà alla piccola comunità di litigare come un qualsiasi condominio. La morale, abbastanza scontata, è che l’Eden non esiste. Curioso film in costume, con personaggi storici ampiamente romanzati, girato in inglese nonostante tutti siano tedeschi. Sia il germanofono Daniel Brühl sia la cubana Ana de Armas recitano nella lingua di Shakespeare: a lei tocca forse il personaggio più fastidioso e ripugnante di tutta la storia del cinema, e lo fa in modo eroico.


Eden

Regia di Ron Howard

Voto: due stelle e mezza su cinque

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