Riccione – Tom Holland, che finalmente scopriamo interpretare Telemaco, ha il volto rigato di lacrime. Vuole sapere di suo padre, Ulisse, se sia vivo. Il suo interlocutore davanti al fuoco di una taverna (interpretato da Jon Bernathal), risponde: “Non so nulla di Odisseo dalla guerra di Troia. Qualcuno ha racconti da fare? Alcuni dicono che sia ricco, altri povero. Alcuni dicono che sia morto”. Telemaco chiede: “Imprigionato?” e l’altro “Ma quale prigione potrebbe contenere un uomo come quello?” Matt Damon, Odisseo, è un naufrago sulla zattera in un mare in tempesta.
Le prime immagini
Nel primo trailer del kolossal The Odyssey di Christopher Nolan spicca la meraviglia visiva di una natura possente, fotografata da Hoyte van Hoytema, collaboratore del regista da Interstellar in poi. Le immagini, poco più di un minuto, si aprono con l’immagine del mare e una voce fuori campo (potrebbe esser quella di Robert Pattinson, altro personaggio per ora misterioso): “Il buio. La legge di Zeus distrutta. Un regno senza re, da quando il mio maestro è morto. Sapeva che questa guerra non si poteva vincere. Eppure, eppure in qualche modo l’ha vinta”. Due immagini mostrano su una spiaggia il famoso cavallo di Troia, ideato da Odisseo per vincere la guerra e Matt Damon naufrago.
Un budget di 250 milioni di dollari
Il trailer è stato mostrato a Ciné, la rassegna che riunisce esercenti, distributori, produttori a Riccione in questi giorni. Il film arriverà nelle sale 17 luglio 2026, distribuito da Universal Pictures. Budget stimato intorno ai 250 milioni di dollari, il più caro della carriera di Nolan. Dopo il trionfo agli Oscar con Oppenheimer il cineasta realizzerà il film – ed è la prima volta nella storia del cinema - interamente con cineprese Imax su pellicola, grazie a macchine appositamente progettate, più leggere e silenziose. Un formato caro al cineasta britannico. Nolan ha già fatto ampio uso delle cineprese Imax in Interstellar, Dunkirk, Tenet e Oppenheimer, e The Odyssey rappresenta la sua seconda collaborazione con Universal Pictures dopo la rottura con la Warner Bros.
Il trailer rubato
Il trailer si vedrà solo nelle sale cinematografiche, anche se è un tema il fatto che il teaser stia già circolando in versione piratata. Negli Usa, chi è andato in sala a vedere Jurassic World: la rinascita, lo ha visto e qualcuno lo ha rubato. È davvero possibile salvaguardare la sala promettendo l’esclusività? La Universal sta facendo una battaglia sacrosante per farli rimuovere. Ma al tempo stesso le immagini in Imax possono essere restituite dalla sgranatura di filmati furtivi?
Nolan, il tempo e la memoria
L’incontro di Nolan (54 anni) con Omero ha spiazzato nei giorni dell’annuncio, mesi fa, ma in realtà i temi del cineasta inglese sono sempre stati l’esplorazione del tempo, della memoria, dell’identità e del ritorno, che sono gli stessi nuclei drammatici dell’opera di Omero. Il suo film si inserisce in un solco già tracciato, ma si propone di ridefinire il rapporto tra mito antico e immaginario contemporaneo, restituendo al poema la sua potenza originaria attraverso un linguaggio visivo radicalmente moderno.
Matt Damon, Tom Holland e Anne Hathaway nel cast
Matt Damon interpreta Ulisse, il re di Itaca di ritorno dalla guerra di Troia. Damon, già diretto da Nolan in Interstellar e Oppenheimer, appare nella prima foto ufficiale sul set con elmo piumato, mantello e bracciali da guerra. Accanto a Damon e Tom Holland ritroviamo Anne Hathaway (già Catwoman nel Cavaliere oscuro – Il ritorno) e Robert Pattinson, star di Tenet. Tra i nomi confermati figurano anche Zendaya (forse Atena), Lupita Nyong’o, Charlize Theron che dovrebbe essere la potente Circe, a Variety ha dichiarato “il progetto mi intimidisce un po”’. Il cast si arricchisce inoltre con John Leguizamo, Elliot Page (già in Inception) e Benny Safdie, regista con il fratello Josh di Diamanti grezzi e interprete del fisico Edward Teller in Oppenheimer. E chissà se Michael Caine, attore feticcio di Nolan che ha detto addio al cinema, tornerà per partecipare al film, anche se in un piccolo ruolo. Nella squadra anche Emma Thomas, moglie e storica produttrice di tutti i film di Nolan dal 1998.
Le riprese tra Eolie, Marocco e Regno Unito
Il film è girato tra Europa e Nord Africa, nelle isole Eolie, in Marocco e nel Regno Unito. In particolare, alcune scene sono state ambientate a Favignana, isola siciliana che gli studiosi identificano con l’antica Aegusa, ovvero “l’isola delle capre”, dove Odisseo e i suoi compagni avrebbero fatto scalo durante il viaggio. Non è ancora chiaro se Nolan opterà per una rilettura del poema o per una trasposizione filologica. Quel che è certo è che Universal promette una “esperienza mitica”, con ambientazioni e temi coerenti con l’originale.
Il viaggio di Ulisse
Composto nell’VIII secolo a.C., l’Odissea è il seguito dell’Iliade e narra il lungo viaggio di ritorno di Ulisse verso Itaca, durato dieci anni dopo la fine della guerra di Troia. Nel racconto, Ulisse affronta ciclopi, sirene, droghe che cancellano la memoria, mostri marini, dèi vendicativi e prove impossibili. Conoscendo il gusto di Nolan per gli effetti pratici, non sarebbe sorprendente se decidesse di ricreare fisicamente un gorgo marino o di costruire veri scenari ispirati alla mitologia greca – basti ricordare che in Interstellar ha coltivato 200 ettari di mais per una sola sequenza, e in Tenet ha fatto schiantare un Boeing 747 reale contro un hangar.
L’Odissea sullo schermo
Il rapporto tra l’Odissea di Omero – poema eterno e oggi più che mai capace di raccontare la contemporaneità – e il cinema è profondo, duraturo e in continua evoluzione. Il poema epico è uno dei pilastri della narrativa occidentale, e da oltre un secolo ispira registi, sceneggiatori e artisti visivi in ogni parte del mondo. Non si tratta solo di adattamenti diretti, ma di una vasta rete di citazioni, reinterpretazioni e riferimenti, che attraversano generi, epoche e culture cinematografiche. Il primo adattamento cinematografico di rilievo è L’Odissea (1911), kolossal muto italiano diretto da Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan: uno dei primissimi esempi di cinema epico, che traduceva l’immaginario omerico in immagini spettacolari, anticipando le grandi produzioni hollywoodiane.
Negli anni 50, l’epoca d’oro dei peplum, Ulisse (1954) di Mario Camerini, con Kirk Douglas e Silvana Mangano, rappresentò l’idea di coniugare il fascino mitologico con le star del cinema internazionale. Questo film, prodotto da Dino De Laurentiis e girato in Italia, diede un volto al protagonista e diffuse la figura di Odisseo nel grande pubblico mondiale. È ormai nella storia l’Odissea televisiva di Franco Rossi del 1968 con Bekim Fehmiu nel ruolo di Ulisse e Irene Papas in quello di Penelope. Più recentemente, ci sono state trasposizioni come la miniserie The Odyssey (1997) di Andrei Konchalovsky con Armand Assante, che tenta una ricostruzione fedele e spettacolare del poema, mantenendo l’impianto epico ma con uno sguardo aggiornato agli effetti visivi e alla drammaturgia moderna, e poi c’è il bel film di Uberto Pasolini The return presentato alla scorsa Festa di Roma, potente nella sua frugalità, con splendidi interpreti, da Ralph Fiennes a Juliette Binoche, con Claudio Santamaria.