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Checco Zalone torna a Natale con “Buen Camino”. Sarà un padre che insegue la figlia verso Compostela

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Al Ciné di Riccione anticipazioni delle uscite in sala. In arrivo anche un doc su Aldo Giovanni e Giacomo e Lillo-De Sica alle prese con un delitto sulla neve
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Riccione – Il buon cammino del cinema italiano parte dal sorriso di Checco Zalone, che guida il corteo di commedie al centro della prossima stagione in sala. Buen camino segna il ritorno di Zalone a sei anni da Tolo tolo, che firmava da regista, e il ritrovato sodalizio con Gennaro Nunziante. Il duo è dietro i successi di Cado dalle nubi, Che bella giornata, Sole a Catinelle e Quo Vado?, 220 milioni di incassi in tutto.

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Girato tra Italia e Spagna, il nuovo progetto è un’avventura on the road che mescola comicità, sentimenti profondi e spiritualità. La storia è quella di Checco, ricco e viziato erede di un impero di fabbricanti di divani, costretto ad abbandonare una vita dorata per mettersi sulle tracce della figlia adolescente scomparsa. Suo malgrado si ritrova sul Cammino di Santiago, il reticolo di percorsi di pellegrinaggio che convergono verso Santiago di Compostela. Questo inaspettato v…

Riccione – Il buon cammino del cinema italiano parte dal sorriso di Checco Zalone, che guida il corteo di commedie al centro della prossima stagione in sala. Buen camino segna il ritorno di Zalone a sei anni da Tolo tolo, che firmava da regista, e il ritrovato sodalizio con Gennaro Nunziante. Il duo è dietro i successi di Cado dalle nubi, Che bella giornata, Sole a Catinelle e Quo Vado?, 220 milioni di incassi in tutto.

(ansa)

Girato tra Italia e Spagna, il nuovo progetto è un’avventura on the road che mescola comicità, sentimenti profondi e spiritualità. La storia è quella di Checco, ricco e viziato erede di un impero di fabbricanti di divani, costretto ad abbandonare una vita dorata per mettersi sulle tracce della figlia adolescente scomparsa. Suo malgrado si ritrova sul Cammino di Santiago, il reticolo di percorsi di pellegrinaggio che convergono verso Santiago di Compostela. Questo inaspettato viaggio — tra fatiche, vesciche, scontri, rivelazioni — diventerà per padre e figlia un’occasione unica per conoscersi davvero.

Il titolo, Buen camino, rimanda al tradizionale saluto dei pellegrini, mentre il film promette di essere una rilettura ironica e irriverente dell’esperienza che coinvolge ogni anno migliaia di persone, tra rituali e paesaggi meravigliosi. Il set dovrebbe partire nelle prossime settimane, a Burgos è prevista una scena con trecento comparse. Gennaro Nunziante, che firma la sceneggiatura con Zalone, non ha mai nascosto l’importanza della fede, «da giovane in un oratorio salesiano ho conosciuto un prete che mi ha fatto leggere libri di cinema e vedere film. La conversione vera è arrivata in età adulta, attraverso un percorso doloroso, ma con un finale lieto».

La data di uscita di Buen camino (con Medusa) l’ha annunciata in video lo stesso Zalone al Ciné di Riccione, dove sono riuniti esercenti, produttori, registi e distributori: «Sono qui per salutarvi, non so se vi ricordate di me. Abbiamo scelto la data strategica del 25 dicembre: il giorno in cui chi è andato a vedere Avatar il 18 dicembre, finalmente esce dalla sala. E, già che è lì, va a vedere Buen camino. Che dirvi? Potete accendere i finanziamenti per le vacanze».

L’evento Zalone è la punta di diamante di una schiera di commedie declinate in noir, sociali, romantiche. Riccardo Milani, dopo il successo di Un mondo a parte si sposta dall’Abruzzo alla Sardegna: La vita è così racconta di Ignazio, un pastore che rifiuta di vendere il suo ovile a una grande società — gestita dal manager Diego Abatantuono — che vorrebbe costruire un resort nella zona: «Un personaggio che rappresenta la dignità, il legame con la terra e che si scontra con un imprenditore abituato a investire. Ma grazie all’incontro inizia riflessioni nuove», dice Milani in collegamento dalla Sardegna, con Virginia Raffaele e Aldo Baglio. Nel docufilm Aldo Giovanni e Giacomo — Attitudini: nessuna di Sophie Chiarello il trio ripercorre luoghi e momenti della carriera condivisa.

Lillo e Christian De Sica sono nella commedia noir di Eros Puglielli Delitto sulle nevi, mentre corale e generazionale è Cena di classe di Francesco Mandelli, ispirato al brano dei Pinguini tattici nucleari. Con Luca Miniero il terzo Benvenuti al Sud, mentre Ficarra e Picone prenotano il Natale 2026. Non solo Medusa: Piper Film schiera Tutta colpa del rock con Lillo e Oi vita mia di Pio e Amedeo; Vision ha 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno. Nel listino 01 Un bel giorno di Fabio De Luigi «ma — spiega l’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco — puntiamo su emozioni e coinvolgimento», autori come Moretti, Rosi, Salvatores, Muccino, Tornatore, Vicari, Archibugi, Genovese (Sorrentino è con Piper, Virzì con Vision, Guadagnino con Eagle).

«Sono i grandi cineasti — ancora Del Brocco — che ci fanno conoscere nel mondo, grazie ai festival e agli Oscar: con Giampaolo Letta di Medusa lanciamo l’idea di stanziare una quota dei finanziamenti, arruolando anche sponsor privati, per sostenere la campagna del nostro candidato agli Oscar». Sotto il sole di Riccione sembrano lontane le ombre sul comparto: la cronaca nera, le polemiche sul tax credit, i veleni e le dimissioni.

Andrea Occhipinti di Lucky Red chiede autodisciplina e controllo interni al settore. Infine i numeri: buono il primo semestre 2025 con oltre 34 milioni di biglietti: «La differenza — sottolinea il presidente Anica Luigi Lonigro — l’ha fatta il prodotto nazionale, che ha superato i livelli pre-pandemia, chiudendo con una quota di mercato del 33,6 per cento».

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