Il francese Laurent Bouzereau è uno dei più importanti documentaristi che lavorino sulla storia del cinema. Ha realizzato centinaia di lavori, spesso destinati a divenire extra di dvd. Jaws@50 è qualcosa di più: un film vero e proprio, di 88 minuti, visibile su Disney Plus. Ricostruisce la lavorazione di Lo squalo di Steven Spielberg, che quest’anno festeggia il mezzo secolo di vita. Jaws@50 racconta soprattutto il “prima” e il “durante”: il licenziamento del primo regista (Dick Richards) dopo che in una primissima riunione di sceneggiatura parlò di una “balena” anziché di uno “squalo”, la scelta di Spielberg che si fa avanti dopo aver letto il romanzo di Peter Benchley in bozze, la lavorazione drammatica e avventurosa, la scena più straziante (il monologo di Robert Shaw sulla Uss Indianapolis) inserita lì per lì e più volte riscritta, anche da John Milius.
Lo squalo meccanico si rompeva sempre. E questa fu la fortuna di Spielberg
La cos…
Il francese Laurent Bouzereau è uno dei più importanti documentaristi che lavorino sulla storia del cinema. Ha realizzato centinaia di lavori, spesso destinati a divenire extra di dvd. Jaws@50 è qualcosa di più: un film vero e proprio, di 88 minuti, visibile su Disney Plus. Ricostruisce la lavorazione di Lo squalo di Steven Spielberg, che quest’anno festeggia il mezzo secolo di vita. Jaws@50 racconta soprattutto il “prima” e il “durante”: il licenziamento del primo regista (Dick Richards) dopo che in una primissima riunione di sceneggiatura parlò di una “balena” anziché di uno “squalo”, la scelta di Spielberg che si fa avanti dopo aver letto il romanzo di Peter Benchley in bozze, la lavorazione drammatica e avventurosa, la scena più straziante (il monologo di Robert Shaw sulla Uss Indianapolis) inserita lì per lì e più volte riscritta, anche da John Milius.
Lo squalo meccanico si rompeva sempre. E questa fu la fortuna di Spielberg
La cosa più bella del documentario sono le riprese d’epoca, amatoriali, nella località balneare di Martha’s Vineyard: scopriamo che solo otto attori venivano dal “continente” e che metà degli abitanti dell’isola recitarono nel film come comparse e in piccoli ruoli. E impariamo qualcosa di importante, sottolineato anche da illustri colleghi (a partire da James Cameron) intervistati nel film: Lo squalo fu girato con troupe e tecniche da b-movie e divenne un kolossal solo “a posteriori”. Quasi un capolavoro involontario.