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Quentin Tarantino chiama Londra: “Scrivo lì il mio ultimo film”

(afp)

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Il regista si trasferirà con la famiglia nel West End per realizzare anche una commedia
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LONDRA – La prossima storia di Quentin Tarantino sarà su un palcoscenico inglese. Dopo avere conquistato spettatori e critici nei cinema di tutto il mondo, il regista di Pulp Fiction, Kill Bill e C’era una volta a Hollywood ha annunciato che si trasferirà per due anni a Londra per allestire in un teatro del West End il suo nuovo testo: una commedia di cui non anticipa niente, nemmeno il tema o il titolo, tantomeno il cast, tranne che, se avrà successo, potrebbe poi diventare un suo film. L’ultimo, poiché aveva già reso noto di volere concludere la sua carriera con il film numero dieci e finora ne ha diretti nove.

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Il 62enne filmmaker americano ha rivelato il nuovo progetto parlando con The Church of Tarantino, un podcast a lui dedicato, come suggerisce il nome (La chiesa o, in senso più lato, il culto di Taranti…

LONDRA – La prossima storia di Quentin Tarantino sarà su un palcoscenico inglese. Dopo avere conquistato spettatori e critici nei cinema di tutto il mondo, il regista di Pulp Fiction, Kill Bill e C’era una volta a Hollywood ha annunciato che si trasferirà per due anni a Londra per allestire in un teatro del West End il suo nuovo testo: una commedia di cui non anticipa niente, nemmeno il tema o il titolo, tantomeno il cast, tranne che, se avrà successo, potrebbe poi diventare un suo film. L’ultimo, poiché aveva già reso noto di volere concludere la sua carriera con il film numero dieci e finora ne ha diretti nove.

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Il 62enne filmmaker americano ha rivelato il nuovo progetto parlando con The Church of Tarantino, un podcast a lui dedicato, come suggerisce il nome (La chiesa o, in senso più lato, il culto di Tarantino), e subito la notizia è rimbalzata sulla stampa anglosassone. “Il testo è già scritto, è assolutamente la prossima cosa che farò e cominceremo a occuparcene nel gennaio 2026, quando intendo trasferirmi apposta per questo in Inghilterra con la mia famiglia”, afferma nell’intervista. “Calcolo che ci vorranno due anni per portarlo e accompagnarlo sullo stage. Io mi preparo all’idea che sarà un successo. Se invece sarà un fiasco, chiuderà in fretta e anche la mia permanenza a Londra sarà più breve”. Ma se andrà bene, aggiunge, “potrei adattarlo per farne il mio film finale”. Nel podcast, il regista racconta che si sta “divertendo un sacco” con la moglie, la cantante israeliana Daniella Pick, e i loro due figli: non specifica dove si trova, ma secondo recenti indiscrezioni è in Israele, dove la consorte ha una casa in un sobborgo di Tel Aviv e dove sono nati i suoi bambini. “La mia famiglia e io continueremo così per i prossimi sei mesi”, si limita a dire, “poi è probabile che ci trasferiremo a Londra per mettere in scena la commedia”.

Quentin Tarantino e la moglie Daniella

 

Tarantino aveva fatto sapere in passato che stava pensando di scrivere una commedia teatrale, dicendo di sperare che “farà molto ridere” e che, se andrà bene, ne avrebbe poi tratto un film. Nel 2019 aveva già adattato la sua sceneggiatura di C’era una volta a Hollywood in un testo teatrale e ancora prima allestito una lettura dal vivo della sceneggiatura di The hateful eight, dopo che il testo era trapelato. La stampa londinese ha accolto con enorme interesse la prospettiva di un suo debutto nel West End, il quartiere dei teatri nella capitale britannica, dove certi musical si replicano da decenni: una commedia del pluripremiato regista Usa farebbe verosimilmente andare esauriti i biglietti per lungo tempo. Qualche mese fa aveva confessato di non avere fretta di dirigere il suo addio al cinema, perché si stava godendo la compagnia dei figli e voleva che fossero abbastanza grandi per capire il suo lavoro finale: “Sono più o meno dell’idea di non fare quello che sarà il mio ultimo film fino a quando mio figlio avrà almeno sei anni”, dichiarò in proposito. “In questo modo saprà di cosa si tratta, sarà presente e ne conserverà il ricordo per tutta la vita. Quanto a mia figlia, è un tale genio che, pur essendo la più piccola, capirà tutto”. La sera della prima, nel West End, Quentin potrebbe dunque raccontare ai suoi bambini una favola che comincia così: c’era una volta a Londra…

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