Daniel Day-Lewis torna sul set per amore del figlio. E già si parla di Oscar
di Chiara UgoliniCon Jack Nicholson è il solo attore vivente ad avere vinto per tre volte l’Oscar. Questo però non gli ha impedito nel 2017, dopo una carriera cinematografica di eccellenza con titoli come L’età dell’innocenza, Gangs of New York, Lincoln, di decidere di ritirarsi dalla recitazione a 60 anni. L’attore britannico di cittadinanza irlandese Daniel Day-Lewis torna sul set dopo otto anni ed è di nuovo protagonista per suo figlio Ronan che debutta regista a 27 anni con il film Anemone, un dramma familiare che esplora relazioni famigliari tra fratelli, figli, padri. Variety fa già il nome di Daniel Day-Lewis tra quelli papabili per la nomination agli Oscar 2026.
"Anemone", il ritorno di Daniel Day Lewis nel film diretto dal figlio - trailer
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Il film, che porta la firma anche dell’attore come sceneggiatore insieme a Ronan Day Lewis, è ambientato nel nord dell'Inghilterra e inizia con un uomo di mezza età (Sean Bean) che parte dalla sua casa di periferia per un viaggio nei boschi, dove si ricongiunge con il fratello eremita (Day-Lewis), che non vede da anni. Legati da un passato misterioso e complicato, i due uomini condividono una relazione tesa, seppur a tratti tenera, che è stata cambiata per sempre da eventi sconvolgenti accaduti decenni prima. Nel film, che sarà presentato al New York Film Festival e nelle sale americane il 3 ottobre, anche Samantha Morton, Samuel Bottomley e Safia Oakley-Green.
Daniel Day-Lewis aveva annunciato il suo addio alle scene nel 2017 dopo il film del suo regista d’elezione Paul Thomas Anderson, Il filo nascosto in cui interpretava un sarto figura ispirata allo stilista Balanciaga. Nato a Londra nel ‘57 ha iniziato la carriera a teatro, e ha debuttato al cinema in piccoli ruoli in film inglesi come Domenica maledetta domenica, Gandhi di Richard Attenborough, My beautiful laundrette di Stephen Frears, Camera con vista di James Ivory. Considerato tra i migliori interpreti della sua generazione, capace di immergersi totalmente in un ruolo e in un personaggio, sia frutto della creatività di uno scrittore come il protagonista de Il petroliere, sia un personaggio storico come Abramo Lincoln. Ha lavorato due volte con Martin Scorsese, L'età dell'innocenza (1993) e Gangs of New York (2002), due volte con Paul Thomas Anderson, Il petroliere (2007) e Il filo nascosto (2017) e con Steven Spielberg per Lincoln (2012).
La madre di Ronan è Rebecca Miller, la figlia del commediografo Arthur Miller, con cui l’attore è sposato dal 1996 e con cui ha avuto anche un altro figlio Cashel Blake di 23 anni, che è un compositore e violinista che vive a Dublino. Non è la prima volta che l’attore interrompe la sua carriera di interprete: alla fine degli anni Novanta lasciò Hollywood per trasferirsi a Firenze e lavorare nella bottega di un ciabattino, poi era tornato per il film girato da Scorsese a Cinecittà Gangs of New York.