Spettacoli

Martin Scorsese, arriva la docuserie sui segreti del regista santo e peccatore

Martin Scorsese, arriva la docuserie sui segreti del regista santo e peccatore

Dal 17 ottobre su Apple tv+ il documentario in cinque episodi dedicato al maestro di “Taxi driver”, “The wolf of Wall Street”, “La passione di Cristo”

3 minuti di lettura

Sulle note di Sympathy for the devil dei Rolling Stones e sopra le immagini sapientemente montate dei suoi film più celebri, da Wolf of wall street a Gangs of New York, dalla Passione di Cristo a Taxi driver, Martin Scorsese si chiede: “Chi siamo? Anzi cosa siamo come esseri umani? Siamo per natura buoni o cattivi? Questo è il dilemma e io me lo pongo tutti i giorni”.


Per attivare l'iscrizione alla newsletter The dreamers, dedicata al cinema e alle serie tv, clicca qui


È presentato oggi al New York film festival e sarà dal 17 ottobre sulla piattaforma Apple tv+ il documentario Mr. Scorsese: cinque episodi dedicatI al maestro italo americano firmato dalla regista Rebecca Miller, figlia dello scrittore Arthur Miller e moglie dell’attore premio Oscar Daniel Day Lewis.

"Mr Scorsese", il doc in 5 parti con DiCaprio, Blanchett, Mick Jagger, De Niro

Nella serie documentaria un viaggio di cinque ore attraverso la sua straordinaria carriera ma anche la sua singolare storia personale: la famiglia di origine, la madre Catherine – sarta – e il padre Luciano – lavandaio – l’infanzia da immigrato in una piccola enclave italiana del Queens, Corona, i fratelli, i cugini, gli zii. “Per me era il paradiso” racconta Scorsese a Rebecca Miller mentre le immagini in bianco e nero dei familiari sfilano intrecciandosi ai suoi film. “Il pranzo di nozze di Toro scatenato è ispirato a quello dei miei genitori” rivela. Poi la cacciata da Corona (il padre aveva litigato con il padrone dell’appartamento), il trasferimento nel quartiere di Bowery di New York tra Little Italy e Chinatown, l’infanzia segnata dall’asma. Non poteva uscire con gli altri ragazzi, viveva al terzo piano e guardava fuori quello che accadeva sulla strada, era la sua finestra cinematografica sul mondo, “come un affresco che prendeva vita” racconta nel doc. Fino a quell’estate terribile in cui il caldo era asfissiante, il piccolo Marty non faceva che tossire e il padre decise di portarlo da una sala cinematografia all’altra perché era l’unico posto dove riuscire a respirare perché c’era l’aria condizionata.

Con DiCaprio sul set di "The Aviator"
Con DiCaprio sul set di "The Aviator" 

La lunga intervista con il regista si intreccia alle tantissime testimonianze degli artisti che in quasi sessant’anni di carriera hanno incrociato la loro strada con il regista. Robert De Niro, Daniel Day-Lewis, Mick Jagger, Robbie Robertson, Thelma Schoonmaker, Sharon Stone, Jodie Foster, Paul Schrader, Margot Robbie, Cate Blanchett, Jay Cocks e Rodrigo Prieto. Steven Spielberg sentenzia: “Non c’è nessun come Marty e mai ce ne sarà un altro come lui”. Isabella Rossellini (che è stata anche sua moglie) rivela: “Marty è un santo peccatore, c'è qualcosa di santo in lui nel senso che si interroga su questioni come Dio, come Gesù”. Leonardo DiCaprio: “È un maestro nell'esplorare il lato oscuro della condizione umana perché è in tutti noi”. Spike Lee con la sua solita ironia: “Dio ringraziamo per l’asma che ha avuto Marty e che non poteva uscire per strada”. Così è nata la sua passione per il cinema.

Con Isabella Rossellini
Con Isabella Rossellini 

Ma i momenti più intimi e preziosi sono quelli con i suoi amici di infanzia, i ragazzi del quartiere Joe e Robert (che ritrova in una cena a base di insaccati e formaggi italiani), o con la sua famiglia - comprese le figlie Catherine, Domenica e la più giovane Francesca e la moglie produttrice Helen Morris. Ogni ricordo personale si intreccia con le immagini dei suoi film a dimostrare come tutto dalla violenza alla bellezza contenute nel suo cinema abbiano origine nella sua formazione, dalle strade violente che lui ha visto da bambino, dalle celebrazioni della Chiesa cattolica da cui era attratto, fino all’incontro con un giovane prete che lo introduce alla letteratura, a un certo cinema, che lo spinge ad andare al college.

Scorsese con la moglie Helen Morris e la figlia Francesca
Scorsese con la moglie Helen Morris e la figlia Francesca 

Mr. Scorsese esamina come le esperienze di vita del regista abbiano plasmato la sua visione artistica, mentre ogni suo film stupiva il mondo con la propria originalità. A partire dai suoi primi lavori (i cortometraggi realizzati da studente alla New York University ma anche i frammenti di un film realizzato alla fine degli anni Cinquanta con gli amici del quartiere a fare da attori) fino ai giorni nostri. La regista (che ha firmato film di finzione come E all'improvviso arriva l'amore, Personal Velocity - Il momento giusto e il documentario sul padre, Arthur Miller) ha coinvolto il marito Daniel Day-Lewis che ha lavorato con Scorsese in due film molto diversi: L’età dell’innocenza e Gangs of New York. “Con Marty la macchina da presa è sempre al servizio di qualcosa che è profondamente istintiva dentro di lui, qualcosa nella pancia. È per questo che il suo cinema non è solo bello ma è pieno di significato – dice l’attore tre volte premio Oscar – È un’incredibile miscela di cose: perché è un uomo molto sensuale ma lavora come fosse un minatore e ha una vocazione come un uomo di chiesa. Perché nel caso di Marty capisci che il cinema è stato la sua vocazione”. La docuserie nasce in epoca Covid: doveva essere un film, poi il materiale è esploso e, grazie a Apple, si è sviluppato nelle cinque puntate della serie.

"Mr. Scorsese", il regista svela il retroscena su "Taxi Driver": "Volevo distruggere il film"

"Dove stiamo andando? Quali storie vogliamo raccontare? Sapevo di poter esprimermi con le immagini, ma dovevo trovare la mia strada" si chiede Martin Scorsese. E il suo viaggio non è ancora terminato.

I commenti dei lettori