Spettacoli

Doccia d’oro, elicotteri e Ferrari: le prime scene del nuovo film di Checco Zalone

Doccia d’oro, elicotteri e Ferrari: le prime scene del nuovo film di Checco Zalone

Alle Giornate professionali di Sorrento svelate alcune immagini del film Buen camino, in sala il 25 dicembre

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Panoramica su una villa immensa e un po’ cafona nella Sardegna migliore, si apre così il film Buen Camino di Checco Zalone, un assaggio delle prime scene presentato agli esercenti riuniti alle Giornate professionali di Sorrento, che s’avviano a programmarlo in sala il 25 dicembre. Zalone e Nunziante non sono arrivati a Sorrento perché stanno finendo di missare uno dei brani del film.


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L’attore, che firma la sceneggiatura con il regista Gennaro Nunziante, ha tutti gli eccessi del lusso che possiamo immaginare, anzi a una giornalista straniera che gli confessa che lui è stato l’unico nella lista dei “paperoni italiani” ad accettare l’intervista, lo dice chiaramente: “E’ sempre bello mostrare un po’ di ricchezza a chi non può permettersela. Fa sognare, no?”.

Rituali del mattino, canzoni spagnoleggianti (“por me la vida è una...”) doccia sensoriale, accappatoio con il logo dorato CZ, domestici che lo precedono e inseguono nella vestizione-colazione. La casa e il giardino abbondano di riferimenti narcisistici, da un’enorme testa rossa con il suo profilo e gli occhiali da sole, a quadri e opere che lo riproducono in tutte le possibili variazioni.

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Abbronzatura intensa, tatuaggi vistosi, look da “imprenditore fashion” che richiama fortemente l’estetica di una figura alla Gianluca Vacchi, impegnato in pose motivazionali, riletto in mille forme di pseudo arte pop. Una caricatura da social-guru che anticipa solo la superficie del personaggio, prima che la storia lo ribalti completamente.

Il nostro sta organizzando una festa di compleanno ristretta, “il mese prossimo compio cinquant’anni, vorrei fare una festicciola per pochi intimi”, dice alla giornalista. Il servitore chiarisce: “dottore, confermati 800 invitati. L’ha vista la piramide?” indica una riproduzione, costruita vicino alla piscina, di quella del faraone Tutankhamon. Ma Zalone sbuffa: “Questa è piccola, sembra quella del filippino di Tutanhkamon“.

In casa, tra tante foto uguali, in fondo a una sala ne spiccano tre dalle cornici basiche che ritraggono una bimba, poi adolescente. La giornalista sorride “vedo che oltre all’amore per se stesso c’è un altro grande amore, quello per sua figlia, immagino”. “Qui tocchiamo i sentimenti più intimi, scatta la lacrimuccia” dice lui, ma in realtà allude al modellino di Ferrari, uguale a una delle sei che possiede in garage. La ragazzina è la figlia Cristal (chiamata così in onore delle bollicine francesi) “vive con la madre”, racconta Zalone, l’ex moglie modella “che ho lasciato io, lo scriva”, sottolinea alla giornalista. Lei chiede:. “Come si fa a separarsi da una modella così immensamente bella” e lui risponde “sostituendola con una modella ancora più modella”.

Entra in scena una meravigliosa modella, venticinquenne messicana, “cioccolatina, sto rilasciando una intervista”. La intervistatrice chiede da dove venga la ragazza e lui: “Da città del Messico ma non dice mai quale”….qui esplode la sala degli esercenti, poi seguono battute su tutti gli stereotipi e doppi sensi legati alla differenza di età.La giornalista: “non le crea imbarazzo stare con una venticinquenne messicana lei che ha cinquant’anni?, Risposta: “La provenienza non mi è mai importato, poteva essere boliviana, argentina...perché lei è razzista forse? Lei ha il permesso di soggiorno anche se preferiamo la camera da letto”.

E poi ecco le celebrazioni plateali di festeggiamenti – la loro storia compie un anno – lei si aspettava un fiore, lui ha organizzato una pioggia di petali lanciati da elicottero e balletto sincronizzato della servitù.

Il film parte da un’osservazione della società social all’ennesima potenza, per poi cambiare completamente tono. In difficoltà per la sparizione della figlia, e dopo aver corrotto la migliore amica di lei, Zalone scopre che la ragazza ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri da camminare a piedi alla ricerca di un senso per la sua vita, una distanza immensa da percorrere che lui giudica folle ma che è costretto a intraprendere, come recita la trama avviandosi “per sentieri assolati, montagne fredde e piovose, passando per piccoli paesi sperduti, mangiando quel che capita e dormendo in ostelli fatiscenti e carichi di pellegrini”. Durante il viaggio, fisico, spirituale, esistenziale, Checco proverà a ricomporre la sua relazione con Cristal”.

Nel cast: Beatriz Arjona, Letizia Arnò, Martina Colombari, Hossein Taheri, Alfonso Santagata.

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