✕

Addio BB, la diva morta a 91 anni nella sua Saint Tropez dopo una vita ribelle

(afp)

Ascolta l'audio

Il racconto / Davanti alla Madrague gendarmi, transenne e i fiori degli ammiratori. Il suo ultimo messaggio dopo i ricoveri recenti: “Sto recuperando”
3 minuti di lettura

Saint-Tropez – Un profumo amaro — di mare, cipresso, oleandri — avvolge questa villa dove una ex ragazza bellissima e piuttosto selvatica se ne è andata ieri, salutando un mondo che non le piaceva più da almeno 50 anni. BB, la sigla famosa che nei 60 tutti capivano al volo. Brigitte Bardot, donna difficile e regina di cuori, per dirla come dicevano i rotocalchi. Poi regina dei cani, i molti randagi che ha raccolto per le strade della Costa Azzurra e non solo, amandoli come figli e più dell’unico figlio, trovando nella missione della loro salvezza una causa di vita vera.

L’altra è stata il cinema, ma per poco, abbandonandolo per sempre e addio, si è chiusa in questa Madrague, posto incredibile, la villa dà sulla spiaggia, c’è il pontile da cui si tuffava in micro biki…

Saint-Tropez – Un profumo amaro — di mare, cipresso, oleandri — avvolge questa villa dove una ex ragazza bellissima e piuttosto selvatica se ne è andata ieri, salutando un mondo che non le piaceva più da almeno 50 anni. BB, la sigla famosa che nei 60 tutti capivano al volo. Brigitte Bardot, donna difficile e regina di cuori, per dirla come dicevano i rotocalchi. Poi regina dei cani, i molti randagi che ha raccolto per le strade della Costa Azzurra e non solo, amandoli come figli e più dell’unico figlio, trovando nella missione della loro salvezza una causa di vita vera.

L’altra è stata il cinema, ma per poco, abbandonandolo per sempre e addio, si è chiusa in questa Madrague, posto incredibile, la villa dà sulla spiaggia, c’è il pontile da cui si tuffava in micro bikini da brivido. Intorno la macchia, i pini, i corbezzoli, nient’altro. E in questo buio, nonostante transenne e gendarmi, si intravvedono i ritratti di allora, le foto della bionda che tutti avrebbero voluto come moglie o amante, almeno nei sogni. La “femme” che a un certo punto è nata da magica alchimia — nel 1934 a Parigi, in una famiglia molto benestante — e poi sbocciata, e diventata famosa rimanendo bella persino da stravecchia, con i capelli bianchi pettinati sempre come allora, gonfi sulla testa e i bandeaux a sfiorarle le guance, sempre rifiutando la chirurgia estetica che ha sfigurato altre colleghe. E si sente il crepitio del cellofàn, attorno a mazzetti di fiori portati da amici, e ammiratori anziani, anche da donne che ne hanno invidiato con rispetto il fisico e la grinta, il parlare sempre chiaro, e talvolta gli urlacci.

Malata da un po’, di malattia sconosciuta ma grave, a inizio dicembre si era sparsa velocemente la voce della sua morte imminente, ma invece no, eccola diffondere un comunicato piccato: “Voglio chiarire i fatti in seguito alle accuse e alle insinuazioni”, accusando i giornalisti di Var-Matin di “false informazioni”. E “sono attualmente in fase di recupero”. Era il primo dicembre, a ottobre era stata ricoverata a Tolone, operata, ora sappiamo che non c’era granché da fare anche data l’età, ma insomma, aveva pure mandato un messaggio di una qualche affettuosità ai suoi fan, “vi mando tutto il mio amore”.

Di carattere difficile, anzi spinoso, a far dimenticare la ragazza deliziosa subito allieva di una scuola di danza, che le ha conferito passo elastico, portamento elegante, schiena diritta non solo in metafora. E c’era quel broncio infantile che piaceva tanto agli uomini, e la massa dei capelli di un biondo puberale, e misure (all’epoca le dive si misuravano, non proprio al garrese ma quasi) che erano 91 di seno, e però vitino di vespa, cioè 51, e fianchi di 89 centimetri. Insomma, non una maggiorata, ma era perfetta e quindi scelta da Elle per un primo servizio di moda giovanile, scoperta dal cinema per film di bassa qualità, poi salita agli onori del grande cinema. Ma da lì in avanti, anzi dal matrimonio con Roger Vadim, in cui lei apparve con abito bianco, castigato e borghese come era la sua origine, aveva diciott’anni da poco, da lì in poi arrivò la donna, quella che faceva girare la testa ai maschi, e faceva cassetta, furore, fece impazzire prima la Francia poi il resto del mondo.

Facile adesso dire che era unica (ma lo era), come lo sono state altre bellissime del suo tempo, la Cardinale anche detta CC, la Loren sua coetanea, ma di forme e carattere diversi, mediterranee e anche materne, soprattutto Sophia. Rivali? Anche no, se la Cardinale le mandava biglietti amorosi, e tutto serviva a creare i rispettivi miti. Poi c’erano i bellissimi, il Delon da lei tanto rimpianto alla morte (“ora sono davvero sola”) e altri grandi amori negli anni in cui c’erano il jet set, i playboy (tipo Gunter Sachs), i dancing, tutte parole scomparse. E in questa Costa Azzurra, scoperta dagli americani nei 30 soprattutto da Francis Scott Fitzgerald, e poi negletta negli anni della guerra, infine risorta come picco della mondanità mondiale, qui lei era la vera regina, ma capace di andare a fare la spesa a piedi nudi e con certi abitucci a quadretti Vichy che facevano scoppiare il cuore a molti uomini, soprattutto i paparazzi, locali e stranieri.

Era naturalmente sexy, perché lasciava dietro di sé un profumo di peccato imminente, e sarebbe stata conturbante anche vestita di tela di sacco, anche senza quegli occhi bistrati dall’eyeliner, o forse era kajal. Ma tutto questo lo ha cancellato di colpo, un giorno in cui girava un film con una capretta diventata famosa. Destinata al macello, l’aveva salvata e portata in albergo. Adottata come una figlia, assieme ad altri animali, una vacca, un montone, e svariati cani abbandonati per strada. Con loro si faceva sì fotografare, per la causa animalista che aveva sposato, fregandosene di avere ormai un fisico da matrona, ma sempre con i fiori nei capelli.

Per loro aveva costruito una Fondazione, e anche una tenuta non molto lontana da qui, nella foresta. Si chiama La Garrigue, canile e fattoria modello. Molti soldi finiranno qui, a continuare l’opera. Altri alla Madrague, dove ha chiesto di essere sepolta, in un qualche angolo. E che funerale sarà, che omaggi riceverà questa donna selvatica, non si sa ancora. Per ora, quello di Marine Le Pen (“Era incredibilmente francese: libera, indomabile, integra”), perché BB era donna di destra, prima gaullista e poi lepeniana. E anche il presidente Macron sta piangendo “una leggenda del secolo. Esistenza francese, splendore universale”, e anche scelta come Marianne, allegoria della Repubblica, il berretto frigio e lo sguardo fiero, il seno in bella vista, era proprio BB.

Leggi i commenti