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“Filmlovers”, quando la cinefilia diventa un atto d’amore. La recensione

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Il regista francese Arnaud Desplechin racconta il suo rapporto con il cinema
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Forse un film del genere si può fare solo in Francia, dove la cinefilia è viva e il cinema è considerato una cosa seria. Filmlovers, in originale Spectateurs!, è un “oggetto” a cavallo tra fiction, documentario e film di montaggio in cui si racconta la vocazione cinematografica di Paul Dédalus, il personaggio che il regista Arnaud Desplechin ha scelto come alter-ego (un po’ come era Antoine Doinel per François Truffaut). Dédalus era già apparso in due film di Desplechin: qui lo ritroviamo in una storia che va avanti e indietro nel tempo raccontando il suo rapporto con il cinema da bambino, da spettatore e infine da cineasta. Tra le fonti di ispirazione confessate da Desplechin c’è anche lo Steven Spielberg di The Fabelmans, e non c’è alcun equivoco sul fatto che Dédalus e Desplechin siano la stessa persona.

Perché dicevamo che un simile film può essere solo francese (e aver avuto, non a caso, la propria première a Cannes 2024)? Perché Spielberg nel film citato così come Giuseppe Torna…

Forse un film del genere si può fare solo in Francia, dove la cinefilia è viva e il cinema è considerato una cosa seria. Filmlovers, in originale Spectateurs!, è un “oggetto” a cavallo tra fiction, documentario e film di montaggio in cui si racconta la vocazione cinematografica di Paul Dédalus, il personaggio che il regista Arnaud Desplechin ha scelto come alter-ego (un po’ come era Antoine Doinel per François Truffaut). Dédalus era già apparso in due film di Desplechin: qui lo ritroviamo in una storia che va avanti e indietro nel tempo raccontando il suo rapporto con il cinema da bambino, da spettatore e infine da cineasta. Tra le fonti di ispirazione confessate da Desplechin c’è anche lo Steven Spielberg di The Fabelmans, e non c’è alcun equivoco sul fatto che Dédalus e Desplechin siano la stessa persona.

Perché dicevamo che un simile film può essere solo francese (e aver avuto, non a caso, la propria première a Cannes 2024)? Perché Spielberg nel film citato così come Giuseppe Tornatore in Nuovo cinema Paradiso trasformano la cinefilia in un racconto lineare, mentre Desplechin la celebra in sé, inzeppando il film di citazioni e ottenendo come risultato qualcosa di estremamente affascinante e intellettuale, al limite dello snob. Ma come detto siamo in Francia, la terra di Godard! E quindi divertiamoci con il cinema-cinema, prima che sparisca.

Filmlovers

di Arnaud Desplechin

Voto: 3/5

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