Valentino e Hollywood, quelle creazioni da red carpet che hanno regalato un sogno
di Silvia FumarolaDiceva: «Le donne vogliono essere bellissime». E lui, che amava la bellezza, sapeva come fare. Per questo le dive, le più famose, le più eleganti, negli anni si sono rivolte a Valentino. Il legame con Hollywood, che oggi lo piange, è stretto; sui red carpet, agli Oscar, ai gala, il suo tocco lascia il segno. Chiffon, fiocchi, scollature vertiginose, sceglie per ogni star, seguendo il suo gusto, attento ai dettagli. Il cinema lo affascina e lo star system sogna con le sue creazioni che trasformano le attrici in creature divine. Come un regista esigente, Valentino con i suoi abiti dà un ruolo a dive e aristocratiche, alle consorti dei potenti del mondo che fanno bella mostra di sé, trophy wife impeccabili in ogni occasione.
Sui red carpet brillano Julia Roberts, Gwyneth Paltrow, Anne Hathaway, Cate Blanchett, Sharon Sto…
Diceva: «Le donne vogliono essere bellissime». E lui, che amava la bellezza, sapeva come fare. Per questo le dive, le più famose, le più eleganti, negli anni si sono rivolte a Valentino. Il legame con Hollywood, che oggi lo piange, è stretto; sui red carpet, agli Oscar, ai gala, il suo tocco lascia il segno. Chiffon, fiocchi, scollature vertiginose, sceglie per ogni star, seguendo il suo gusto, attento ai dettagli. Il cinema lo affascina e lo star system sogna con le sue creazioni che trasformano le attrici in creature divine. Come un regista esigente, Valentino con i suoi abiti dà un ruolo a dive e aristocratiche, alle consorti dei potenti del mondo che fanno bella mostra di sé, trophy wife impeccabili in ogni occasione.
Sui red carpet brillano Julia Roberts, Gwyneth Paltrow, Anne Hathaway, Cate Blanchett, Sharon Stone, Jennifer Lopez, Brooke Shields, Jane Fonda. Sophia Loren è meravigliosa agli Oscar e ai ricevimenti. Il glamour hollywoodiano lo affascina a già dagli anni Sessanta, Valentino porta il suo stile nel cinema: Monica Vitti, essenziale e chic, indossa un cocktail dress nero con le spalline sottili e la gonna gonfia a tulipano nel film La notte di Michelangelo Antonioni. Elizabeth Taylor nel 1961 sceglie le sue creazioni per la prima romana di Spartacus di Stanley Kubrick. «Ho già un abito Dior, ma vorrei sfoggiare una sua creazione». Per lei disegna un abito bianco con un incredibile bordo di piume di struzzo. Nasce un sodalizio, la diva capricciosa è esigentissima. La veste anche per il matrimonio con l’ex muratore Larry Fortensky nel 1991 e per molte apparizioni agli Oscar. Indimenticabile Audrey Hepburn, che nel 1963, sul set del film Sciarada sceglie un completo après-ski Valentino, a spicchi colorati. È perfetta anche con quella mise fantasiosa.
Valentino diventa amico di molte star, di cui era anche consigliere. È il caso di Gwyneth Paltrow, che con la sua famiglia, diventa intima dello stilista. Un’amicizia legata da ricordi bellissimi e dolorosi. L’attrice aveva festeggiato il trentesimo compleanno a Cetona, nella villa di Valentino e di Giancarlo Giammetti, quando il padre Bruce si sentì male e poi morì a Roma, il 3 ottobre 2002. Ma il legame affettuosissimo, quasi paterno con il couturier, era durato negli anni. Ora su Instagram pubblica una foto in cui lo bacia sulla guancia e scrive: “Sono stata così fortunata ad aver conosciuto e amato Valentino, ad aver conosciuto l’uomo vero, nella sua vita privata. L’uomo che amava la bellezza, la sua famiglia, le sue muse, i suoi amici. I suoi cani, i suoi giardini e una bella storia hollywoodiana”. “Lo amavo tantissimo” continua Paltrow. “Amavo il modo in cui mi assillava sempre dicendomi ‘metti almeno un po’ di mascara’ quando andavo a cena da lui. Amavo la sua risata maliziosa. Sembra la fine di un’era. Mancherà profondamente a me e a tutti coloro che lo hanno amato. Riposa in pace, Vava”.
Per ogni star sceglie l’abito che segna il momento: nel 1991 per l’Oscar alla carriera, Sophia Loren è raggiante nell’abito nero lungo di paillettes con uno strabiliante effetto merletto dalle ginocchia. Anne Hathaway sfoggia una creazione di taffetà rosso agli Oscar nel 2011, e nel 2012 ha voluto che Valentino disegnasse il suo abito da sposa per il matrimonio con Adam Schulman. È figlio degli anni 80, basta guardare le spalline, lo chemisier da educanda color acqua con strass, girocollo, corto al ginocchio, indossato da Jessica Lange quando vince l’Oscar per Tootsie nel 1983. Nel 2007 Valentino lo definì, esagerando, «il disastro di tutti i disastri».
Era lo stilista preferito per la nemica dell’understatement, Joan Collins, la star di Dynasty, aava indossava gli abiti di Valentino sui red carpet e alle premiazioni. Cate Blanchett nel 2025 posa con il suo primo Oscar (come attrice non protagonista per The aviator) avvolta in un sontuoso abito monospalla giallo tenue, un nastro nero a segnare il punto vita, che sposa la sua carnagione chiarissima e i capelli biondi. Una dea. «Sapevo che volevo indossare Valentino, volevo qualcosa di classico e lui è un maestro in questo» raccontò l’attrice australiana a Harper’s Bazaar «Lo vidi in giallo e mi piacque moltissimo, mi sembrava che catturasse davvero l’attenzione». Cattura l’attenzione anche Sharon Stone, vestita di grigio e anche tutta d’oro, effetto nude look, tempestata di perline a Cannes. Jennifer Lopez agli Oscar del 2003 indossa un peplo ispirato a un abito di Jackie Kennedy del 1967. Lo stile non passa di moda.