Sono i sei registi che hanno dominato il 2025 cinematografico e si sono riuniti attorno a un tavolo (anzi due) per chiacchierare con THR (The Hollywood Reporter) del loro anno sul grande schermo ma anche del rapporto con gli altri cineasti e con gli attori.
Chloé Zhao (Hamnet), James Cameron (Avatar: fuoco e cenere), Joachim Trier (Sentimental Value), Kathryn Bigelow (A house of dynamite), Ryan Coogler (Sinners) e Yorgos Lanthimos (Bugonia) hanno condiviso dietro le quinte e aneddoti.
Tra queste ci sono dieci curiosità da non perdere.
1) CARRIERE ALTERNATIVE: Il piano B di questi sei filmmaker è variegato. Ryan Coogles avrebbe aperto una caffetteria perché dice di saper fare un ottimo espresso. Chloé Zhao ha sempre sognato di fare l’investigatrice privata, salvo poi rendersi conto di quanto fosse pericoloso come mestiere. Joachim Trier ha un animo da filantropo quindi avrebbe fatto volentieri lo psicologo anche se ammette di non cavarsela male come skater. Yorgos Lanthimos, invece, si sarebbe dato o alla fotografia o alla pasticceria.
2) LA PAURA MAGGIORE: Chloé Zhao ha confessato: «Sono terrorizzata dall’idea di morire. Non sono cresciuta in modo religioso, quindi l’argomento era taboo, qualcosa per cui provare paura o vergogna. Poi ho capito che il terrore m’impediva di vivere».
3) UNA FAMIGLIA DI ARTISTI: Il nonno di Joachim Trier ha combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale ed è stato fatto prigioniero dai nazisti. Per evadere mentalmente faceva jazz ed è questo che l’ha ispirato a realizzare poi un film che è stato proiettato al Festival di Cannes.
4) UN’INFANZIA FANTASTICA: I film che hanno avuto un maggiore impatto sulla carriera di Yorgos Lanthimos sono tutti targati Steven Spielberg, come «Lo squalo – parole sue – che ti traghetta sempre in un altro mondo».
5) IL RIMPIANTO: Nonostante il budget da blockbuster e la promozione gigante, per Chloé Zhao Eternals resta una ferita ancora aperta: «Non è stato capito – dice – e mentre per me rappresenta il frutto di gioia e passione non ha incontrato lo stesso coinvolgimento».
6) LA MUSA: La collaborazione continuativa con Emma Stone è per Yorgos Lanthimos una fonte di grande gioia. I due si sono trovati molto bene fin da subito instaurando un rapporto di fiducia e oggi sono amici stretti. E da quando lei ricopre anche il ruolo di produttrice il legame si è persino rafforzato.
7) IL GENERE PREFERITO: Si potrebbe pensare che James Cameron si sia votato alla fantascienza, invece no: «Tutti amano una bella storia d’amore e i racconti si basano sempre sul cuore: è a livello emotivo che il pubblico si identifica perché risponde a un desiderio di base, quello di sentirsi al sicuro e ascoltato».
8) NON SONO FELLINI: Tra i registi da tenere d’occhio nel panorama internazionale Yorgos Lanthimos promuove Alice Rohrwacher e gli fa eco Kathryn Bigelow: «Lazzaro felice è uno dei film più belli che abbia mai visto in vita mia».
9) PAUSA: Yorgos Lanthimos ha sfornato tre film in tre anni e ora si sente un po’ sopraffatto: «Vorrei prendermi del tempo libero, magari per farmi una bella vacanza. Negli ultimi 4-5 anni non mi sono mai fermato e alcuni progetti si sono sovrapposti. È stato un periodo troppo intenso, non lo raccomando a nessuno, ma ora finalmente mi sento pronto a fermarmi».
10) QUANTA ANSIA: «La mia ansia più grande? – si chiede Joachim Trier – resta il terrore della pagina bianca. Quando incontro i miei sceneggiatori durante le riunioni, poi, cerco sempre qualcosa di più elegante ma poi la vita prende il sopravvento».