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Daniele Luchetti: “Incontrai Pelloni Bulzoni durante le riprese di ‘Raffa’. Era molto presente”

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Il regista nel 2023 ha diretto la docuserie sulla vita di Raffaella Carrà
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Lui, tra i grandi autori del cinema italiano, aveva raccontato Raffaella Carrà in una docuserie bellissima, proposta nel 2023 su Disney +, a un anno e mezzo dalla scomparsa; Raffa era un ritratto della diva che aveva anticipato le mode, tra pubblico e privato. Daniele Luchetti aveva ricostruito in tre episodi, con interviste e immagini di repertorio, la carriera incredibile della primadonna che si era costruita da sola, dai successi in Italia a quelli internazionali. Raffa raccontava tanto di Raffaella Carrà e qualcosa, ma non tutto, di Raffaella Pelloni.

Luchetti, che idea si era fatto?

«Che nonostante fosse una donna pubblica, con una carriera unica, amata da milioni di persone, in realtà fosse estremamente riservata».

Quando ha girato la docuserie aveva incontrato Gian Luca Pelloni Bulzoni?

«Certo, lo avevo conosciuto insieme a Sergio Japino e ai familiari di Carrà. Per la serie avevo incontrato e parlato con tante p…

Lui, tra i grandi autori del cinema italiano, aveva raccontato Raffaella Carrà in una docuserie bellissima, proposta nel 2023 su Disney +, a un anno e mezzo dalla scomparsa; Raffa era un ritratto della diva che aveva anticipato le mode, tra pubblico e privato. Daniele Luchetti aveva ricostruito in tre episodi, con interviste e immagini di repertorio, la carriera incredibile della primadonna che si era costruita da sola, dai successi in Italia a quelli internazionali. Raffa raccontava tanto di Raffaella Carrà e qualcosa, ma non tutto, di Raffaella Pelloni.

Luchetti, che idea si era fatto?

«Che nonostante fosse una donna pubblica, con una carriera unica, amata da milioni di persone, in realtà fosse estremamente riservata».

Quando ha girato la docuserie aveva incontrato Gian Luca Pelloni Bulzoni?

«Certo, lo avevo conosciuto insieme a Sergio Japino e ai familiari di Carrà. Per la serie avevo incontrato e parlato con tante persone. Per prime, quelle che, in tanti anni, le erano state più vicine».

Raffaella Carra presenta ''Carramba che fortuna'' il 30 settembre 1998 . CLAUDIO ONORATI/ANSA (ansa)

Che impressione le aveva fatto?

«Ottima. Mi era sembrato estremamente gentile, disponibile, molto presente. Però non sapevo niente di questa storia, che Raffaella Carrà lo avesse adottato».

La notizia del “figlio segreto” ha colpito tutti.

«Naturalmente colpisce. Non entro nel merito della scelta, perché è personale. Immagino che lei l’abbia ritenuta giusta. In effetti, nonostante la grande popolarità, della sua vita privata si sapeva davvero poco».

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