C’è chi, come Madonna, l’interprete per il suo biopic lo sceglie in prima persona. D’altronde è anni che lavora al film sulla sua vita e solo aver trovato Julia Garner ha sbloccato il progetto. C’è chi invece pubblicamente contesta il casting e chissà poi come andrà a finire.
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L'attrice statunitense Kim Novak, 93 anni, prende posizione contro il progetto di biopic Scandalous, attualmente in fase di sviluppo, che dovrebbe raccontare la sua relazione con il cantante e attore Sammy Davis Jr.. Al centro delle critiche la scelta di affidare il ruolo della protagonista a Sydney Sweeney. In un'intervista al quotidiano britannico The Times, Novak ha espresso un netto dissenso sul casting: "Non avrei mai dato il mio consenso. È completamente sbagliata per interpretarmi". Secondo la diva di La donna che visse due volte , la rappresentazione rischierebbe di concentrarsi esclusivamente sull'aspetto sessuale della relazione: "Come si potrebbe evitare? Sydney Sweeney appare sempre sexy".
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Secondo Novak, il biopic rischia di banalizzare una vicenda complessa, segnata non solo dal sessismo dell'epoca ma anche dal radicato razzismo della società statunitense. L'attrice ha recentemente ribadito l'importanza di una rappresentazione fedele del contesto storico, anche in occasione della presentazione del documentario Kim Novak's Vertigo alla Mostra del Cinema di Venezia del 2025, dove ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera.
Il progetto Scandalous vedrà non solo Sweeney nel ruolo principale, ma anche coinvolta come produttrice. Tuttavia, secondo quanto riportato, non ci sarebbero stati finora contatti diretti con Kim Novak. Tra i possibili motivi di attrito, anche alcune polemiche recenti legate a una campagna pubblicitaria che ha coinvolto Sweeney, accusata da alcuni osservatori di ambiguità su temi sensibili come identità e rappresentazione. Per Novak, la posta in gioco è alta: non solo la propria immagine, ma la memoria di una storia personale che riflette una fase cruciale della società americana. Un racconto che, a suo avviso, richiede "più profondità e rispetto" di quanto il progetto attuale lasci intendere.