Magari non c’entra nulla con il film La salita, ma Eduardo De Filippo era davvero così: quando parlava, anche i più riottosi ascoltavano. Una volta zittì una platea di liceali turbolenti che, a una matinée per le scuole, avevano terrorizzato nientemeno che Carmelo Bene. Figurarsi se non riusciva a stregare i giovani detenuti del carcere minorile di Nisida, dove giocava in casa e poteva parlare napoletano. È questa la storia raccontata in La salita: la situazione, là dentro, è esplosiva perché i ragazzi devono convivere con le recluse del carcere femminile di Pozzuoli, trasferite per i danni post-terremoto (siamo nel 1983). I dirigenti pensano di “intrattenerli” con un seminario teatrale, e arriva Eduardo, accompagnato dai fidi Carlo Croccolo e Rosalia Maggio. Si compie il miracolo, anche se nel frattempo Emanuele, un giovane che sta per finire la pena, si invaghisce pericolosamente di Beatrice, vedova di un camorrista che trama vendetta.
Magari non c’entra nulla con il film La salita, ma Eduardo De Filippo era davvero così: quando parlava, anche i più riottosi ascoltavano. Una volta zittì una platea di liceali turbolenti che, a una matinée per le scuole, avevano terrorizzato nientemeno che Carmelo Bene. Figurarsi se non riusciva a stregare i giovani detenuti del carcere minorile di Nisida, dove giocava in casa e poteva parlare napoletano. È questa la storia raccontata in La salita: la situazione, là dentro, è esplosiva perché i ragazzi devono convivere con le recluse del carcere femminile di Pozzuoli, trasferite per i danni post-terremoto (siamo nel 1983). I dirigenti pensano di “intrattenerli” con un seminario teatrale, e arriva Eduardo, accompagnato dai fidi Carlo Croccolo e Rosalia Maggio. Si compie il miracolo, anche se nel frattempo Emanuele, un giovane che sta per finire la pena, si invaghisce pericolosamente di Beatrice, vedova di un camorrista che trama vendetta.
Opera prima del bravo attore Massimiliano Gallo, La salita è troppo pieno di droni, difetto tipico dei film diretti da chi non è regista di professione, ma si riscatta nella direzione degli attori. Mariano Rigillo nel ruolo di Eduardo si conferma il fuoriclasse che è sempre stato; Gianfelice Imparato, Maurizio Casagrande, Roberta Caronia e tutti gli altri sono perfetti. Napoli si conferma una capitale mondiale della recitazione.