“La più piccola”, il coming out come ritratto intimo e civile
di Alberto CrespiL'attrice Nadia Melliti
Hafsia Herzi è nata in Francia nel 1987 da padre tunisino e madre algerina, è la più piccola di quattro fratelli esattamente come la protagonista del suo terzo film da regista. L’avete conosciuta nel 2007, quando aveva vent’anni ed era un’attrice esordiente: era la ragazza che faceva la danza del ventre in Couscous, famoso film di Abdellatif Kechiche. La più piccola, passato a Cannes 2025 dove la giovane Nadia Melliti ha vinto il premio come migliore attrice, è uno studio di ambiente, un milieu che Hafsia Herzi conosce a menadito: famiglia di origine maghrebina che vive nella banlieue di Clichy-sous-Bois, piccola borghesia, vita dignitosa che permette a Fatima, appunto la sorella più piccola, di trasferirsi a Parigi per andare all’università.
Qui, lontana dalla famiglia, Fatima scopre che le piacciono le ragazze e si innamora di un’amica di origini …
Hafsia Herzi è nata in Francia nel 1987 da padre tunisino e madre algerina, è la più piccola di quattro fratelli esattamente come la protagonista del suo terzo film da regista. L’avete conosciuta nel 2007, quando aveva vent’anni ed era un’attrice esordiente: era la ragazza che faceva la danza del ventre in Couscous, famoso film di Abdellatif Kechiche. La più piccola, passato a Cannes 2025 dove la giovane Nadia Melliti ha vinto il premio come migliore attrice, è uno studio di ambiente, un milieu che Hafsia Herzi conosce a menadito: famiglia di origine maghrebina che vive nella banlieue di Clichy-sous-Bois, piccola borghesia, vita dignitosa che permette a Fatima, appunto la sorella più piccola, di trasferirsi a Parigi per andare all’università.
Qui, lontana dalla famiglia, Fatima scopre che le piacciono le ragazze e si innamora di un’amica di origini coreane. La cosa bella del film è l’assenza di conflitto, se non a livello emotivo. Nessuno rompe le scatole a Fatima, solo un imam – la ragazza è molto religiosa – le fa la paternale.
Film magari non eccezionale, senza motivo vietato ai minori di 14 anni solo in Italia, ma che insieme con Il caso 137, anch’esso sugli schermi, racconta una Francia piena di conflitti ma con anticorpi democratici che fanno sperare nel futuro.
___________________________________________________________________________
La più piccola
regia di Hafsia Herzi
Voto: tre stelle