Gomorra, 20 anni dopo: a Roma il TreSeiZero – Media Pop Fest
Roma – L’8 e 9 maggio 2026 Roma ospita la seconda edizione di TreSeiZero – Media Pop FEST, il festival promosso da ÀP – Antimafia Pop Academy che guarda alle produzioni culturali che hanno saputo scuotere l’immaginario collettivo generando dibattito sociale e politico, con l’intento di parlare di presente e alimentare uno sguardo capace di costruire futuro. Il festival giunge al suo secondo anno con un titolo esplicito – GOMORRA. Tra le maglie del Sistema – che si lascia ispirare da Gomorra, il celebre romanzo di Roberto Saviano che ha segnato un punto di non ritorno nel modo di raccontare e conoscere le mafie e che oggi, a vent’anni esatti dalla sua pubblicazione, ci pone davanti a una domanda inevitabile: cosa abbiamo davvero imparato da Gomorra?
Gomorra, 20 anni dopo
Capace di espandersi e trasformarsi - prima in best-seller, poi in film e poi ancora in serie TV distribuita in oltre 190 paesi a livello globale - Gomorra è un’opera narrativa espressione a tutti gli effetti di un paradigma culturale: ha ridefinito linguaggi, estetiche e narrazioni, influenzando cinema, televisione e musica, contribuendo a riscrivere e costruire un nuovo immaginario globale della criminalità organizzata. La sua uscita si colloca in un contesto storico cruciale, segnato da eventi come la faida di Scampia, l’emergere della questione della “Terra dei fuochi” e i grandi processi alla criminalità organizzata. Da allora, il racconto del “Sistema” si è imposto come una lente attraverso cui leggere non solo la camorra, ma le trasformazioni profonde della società contemporanea, in una continua tensione tra dimensione locale e globale. Un immaginario potente, capace però anche di generare ambiguità, fascinazione e semplificazioni.
TreSeiZero – Media Pop FEST parte allora proprio da qui, dalla necessità di attraversare e mettere in discussione questo racconto, ancora così attuale, per parlare del nostro presente e riportare al centro le implicazioni e i vuoti politici, sociali ed educativi in cui ancora oggi trovano spazio e terreno fertile le mafie nel nostro Paese, ma non solo.
Un punto di partenza per uno sguardo sulla realtà
«A vent’anni da Gomorra – dichiara Pasquale Grosso, presidente di ÀP - Antimafia Pop Academy – non ci interessa fare un bilancio su un’opera, ma partire da lì per guardare meglio la realtà. Gomorra ha aperto uno squarcio, ha reso visibile ciò che per troppo tempo è rimasto nascosto. Oggi per noi è un punto di partenza, un pretesto per parlare delle tante “Gomorra” che attraversano il nostro Paese: territori segnati da marginalità, disuguaglianze, povertà e diritti negati. Perché il “Sistema” non è solo racconto: è una struttura che continua a produrre esclusione, e che possiamo contrastare solo costruendo nuove possibilità e nuovi immaginari».
Due giorni di eventi gratuiti
Il festival, realizzato con la media partnership di VD News, il patrocinio di Municipio Roma VII, il contributo di Fondazione Haiku Lugano e Fondazione Alta Mane e il sostegno di CSV Lazio, si articolerà in panel tematici ispirati ai capitoli del libro e alle sue trasposizioni audiovisive più significative - dal “Sistema” al “Porto”, da “Cemento armato” a “Kalashnikov” e “Hollywood” – per affrontare temi come il traffico di droga, le economie criminali, le periferie urbane, l’impatto ambientale, il ruolo dell’educazione e la costruzione degli immaginari contemporanei.
Due giorni di eventi gratuiti negli spazi in Via Contardo Ferrini 83, in zona CInecittà-Don Bosco, con gli interventi di magistrati, giornalisti, studiosi, artisti e protagonisti della scena culturale e civile. Tra questi: Francesco Cascini (magistrato e sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma – Direzione distrettuale antimafia), Elena Ciccarello (direttrice Lavialibera), Walter Molino (giornalista Report), Sacha Biazzo (giornalista investigativo), Floriana Bulfon (giornalista e scrittrice), Antonio Pergolizzi (giornalista, scrittore e autore), Ezio Abbate (scrittore e autore Suburra-La Serie), Marcello Ravveduto (storico, Università di Salerno), Mokadelic (il gruppo musicale autore dell’album Gomorra - La Serie), Masiar Pasquali (fotografo, videomaker e podcaster), Cecco Bellosi (direttore Il Gabbiano Onlus), Cesare Moreno (presidente Ass. Maestri di Strada Onlus), Sandra Innocente (presidente Soc. Coop. Soc. ONLUS “Strade di Casa”) e molti altri. Tra le diverse performance artistiche, quelle dell’attrice, interprete di Gomorra - La Serie, Cristina Donadio insieme alla storica rock band degli ‘A67 e, ancora, quelle di performer e artisti come Dj Fuzzten, Moder, Shekkero e Warios.
Arricchiscono la due giorni, la mostra fotografica “Qui vive Jeeg” a cura di Fabio Moscatelli che restituisce una rappresentazione alternativa della periferia di Tor Bella Monaca e il tavolo di confronto Keep It Real – Comunità in cammino nell’ambito del progetto che sperimenta e studia l’efficacia dell’Hip Hop come ambiente di educazione non formale in contesti di marginalità sociale, con ricercatori e ricercatrici, docenti universitari/e e rapper del progetto Keep It Real.