Spettacoli

Zeudi Araya, morta l’attrice e produttrice cinematografica

Zeudi Araya alla Mostra del cinema di Venezia
Zeudi Araya alla Mostra del cinema di Venezia 

Aveva 75 anni. Il successo in Italia con film come “La ragazza dalle pelle di luna”, poi il matrimonio con il produttore Franco Cristaldi

1 minuti di lettura

ROMA – Zeudi Araya è morta il 24 maggio nella sua abitazione, a 75 anni, dopo una lunga malattia. Ad annunciarlo il figlio Michelangelo Spano, “in questo momento di grande tristezza, la famiglia desidera esprimere la propria gratitudine a quanti le sono stati vicini con affetto e discrezione” . Le esequie saranno in forma privata.

Nata il 10 febbraio 1951 a Dekemhare, in Eritrea, il suo nome in tigrinya significa “corona imperiale”. Veniva da una famiglia di rilievo politico: suo padre era governatore della provincia, uno zio diplomatico eritreo con sede a Roma. Nel 1969 fu incoronata Miss Eritrea, anche se, come avrebbe raccontato lei stessa anni dopo, “avevo 16 anni ma ne dichiarai 18, altrimenti non avrei potuto partecipare”. Fu proprio quel titolo a portarla in Italia, e fu a Roma che il regista Luigi Scattini la notò e la scelse per La ragazza dalla pelle di luna (1972), il film che la rese famosa.

Zeudi Araya firma autografi al Torino Film festival nel 2008
Zeudi Araya firma autografi al Torino Film festival nel 2008 

L’impatto di quella pellicola nel suo paese d’origine fu dirompente. Lo scandalo fu enorme: suo padre, uomo noto, comprò tutti i mille biglietti del cinema in cui si proiettava il film. Vennero i contadini dai villaggi, organizzarono proiezioni a Dekemhare. In Italia, invece, Araya diventava un’icona: negli anni Settanta recitò in La ragazza fuoristrada, Il corpo, La peccatrice, poi nel 1976 nel successo comico Il signor Robinson accanto a Paolo Villaggio, a dimostrazione che non era prigioniera di un solo genere.

Ma la sua storia più profonda comincia dove quella stagione finisce. Nel 1983 sposò Franco Cristaldi, tra i produttori più importanti del cinema italiano. Lavorò con lui fino alla sua morte nel 1992: anni segnati anche da un dolore privato che avrebbe raccontato con rara franchezza: “Ci sono stati dolori fortissimi, ho perso un figlio al sesto mese di gravidanza dopo anni e anni che Franco e io lo aspettavamo, e Franco morì di lì a poco. Dopo la sua morte è stato tutto difficilissimo.”

Da quella perdita trovò però la forza di andare avanti, e di farlo dentro il cinema: prese in mano la Cristaldifilm, costruì la library del catalogo, portò in dvd i film che Cristaldi non aveva fatto in tempo a vedere. “Mi pare di aver vissuto mille vite”, disse in un’intervista del 2015. E aveva ragione. Dal 1994 ha vissuto con il regista Massimo Spano, con cui ha avuto un figlio, Michelangelo, che gli è stato accanto fino alla fine.

I commenti dei lettori