RICCIONE – Sarà Pierfrancesco Favino a interpretare Sergio Marchionne in Falcon, il film di Marco Bellocchio che racconta la vicenda umana e professionale dell’amministratore delegato di Fca scomparso nel 2018. Il nome dell’attore protagonista è stato annunciato a Ciné – Giornate di cinema, l’appuntamento annuale in corso a Riccione in cui le principali società di distribuzione italiane presentano le novità e i titoli in uscita, in anteprima assoluta.
E’ stato l’amministratore delegato di Rai Cinema, Paolo Del Brocco, durante la presentazione del listino di 01 Distribution, a dare ufficialmente il nome dell’attore, che torna a lavorare con Bellocchio dopo il successo de Il traditore, del 2018, sulla storia di Tommaso Buscetta, presentato in concorso al Festival di Cannes nel 2019, selezionato per rappresentare l’Italia agli Oscar 2020 e vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui sette Nastri d’argento.
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Il progetto di Falcon è scritto dallo stesso Bellocchio con Ludovica Rampoldi, Andrea di Stefano, Stefano Rulli e con la partecipazione di Oliviero Del Papa. Prodotto da Simone Gattoni per Kavac Film, Mattia Mor per Emotion Network e Rai Cinema, le riprese – tra Italia, Stati UNiti e Canada – inizieranno quest’anno. Il film racconterà l’avventura del manager sempre in viaggio, che viveva in aereo facendo la spola tra Italia e Stati Uniti, un uomo che per realizzare i suoi obiettivi aveva un solo metodo, volare alto.
«Mi piace l'idea - dice Bellocchio - di raccontare un italiano che sfida in America due giganti, GM e Chrysler e vince. Non si fa assoggettare, non si fa schiacciare, la sua genialità, il suo coraggio e la sua spietatezza manageriale salvano la Fiat che, come dicevano gli esperti, era "tecnicamente fallita”. Risorge non solo con lui ma con la partecipazione attiva del giovanissimo "maggiore azionista" e di tutta la famiglia. Mi piace raccontare di un vincitore che ritornato in patria è accolto da alcune istituzioni italiane di sinistra, di centro e di destra con ostilità. Un “vincitore tragico”, si potrebbe definire alla fine della storia».