La spada laser originale impugnata dall’attore Mark Hamill, l’eroe Luke Skywalker della saga Guerre stellari, è stata venduta per 3,75 milioni di dollari, 3,3 milioni in euro, da Heritage Auctions di Dallas. È la sciabola fluorescente usata durante l’epica sfida con Darth Vader in Star Wars: L’impero colpisce ancora, 1980, quando il rinnegato recide la mano a Luke, ansimando rauco il famigerato: “Io sono tuo padre!”.
La somma di 3,75 milioni di dollari segna il record per un oggetto di scena della saga di George Lucas, superando il modellino di mezzo metro dell’astronave X-wing ceduto per tre milioni di dollari nel 2023. La spada laser, realizzata in parallelo agli effetti per la mano mozzata, è attribuita al truccatore Stuart Freeborn, padre del saggio Yoda e altri prop dei set del kolossal.
L’anno venturo si celebrerà il mezzo secolo dal debutto di Star Wars, nel 1977, e la passione di tante generazioni per i Cavalier…
La spada laser originale impugnata dall’attore Mark Hamill, l’eroe Luke Skywalker della saga Guerre stellari, è stata venduta per 3,75 milioni di dollari, 3,3 milioni in euro, da Heritage Auctions di Dallas. È la sciabola fluorescente usata durante l’epica sfida con Darth Vader in Star Wars: L’impero colpisce ancora, 1980, quando il rinnegato recide la mano a Luke, ansimando rauco il famigerato: “Io sono tuo padre!”.
La somma di 3,75 milioni di dollari segna il record per un oggetto di scena della saga di George Lucas, superando il modellino di mezzo metro dell’astronave X-wing ceduto per tre milioni di dollari nel 2023. La spada laser, realizzata in parallelo agli effetti per la mano mozzata, è attribuita al truccatore Stuart Freeborn, padre del saggio Yoda e altri prop dei set del kolossal.
L’anno venturo si celebrerà il mezzo secolo dal debutto di Star Wars, nel 1977, e la passione di tante generazioni per i Cavalieri Jedi e i loro nemici si comprende solo risalendo al saggio di Joseph Campbell L’eroe dai mille volti, tradotto da Lindau, ispirazione profonda per il regista Lucas che considerava lo studioso un amico e maestro, ammettendo: “Quando ho realizzato Star Wars mi sono proposto di ricreare i miti e i classici motivi della mitologia di Campbell, per affrontare il mondo contemporaneo. Dentro ognuno di noi convivono il Bene e il Male, e dobbiamo scegliere fra loro. Star Wars è costruito sul rapporto con le macchine, possono incutere timore, ma possono anche essere benevole. Sono un’estensione dell’essere umano, non sono cattive di per sé”. E, in fondo, una spada non è che una semplice, feroce, macchina.
Nell’analisi di Campbell, il “Viaggio dell’eroe” unifica culture e periodi storici, caratterizzando il protagonista che intraprende un’avventura, affronta prove e alla fine torna trasformato: Odisseo, ora rilanciato dal film di Christopher Nolan, Gesù, Buddha, fino a Lancillotto e i guerrieri Navajos.
Si fanno follie per la spada di Luke Skywalker perché incarna l’archetipo del combattente: inizia da umile contadino su Tatooine e affronta poi forze oscure che mettono in discussione la sua identità e il suo destino. Vive vittorie e sconfitte, fino al confronto con Darth Vader, peccato originale occulto di tutti noi.
La spada laser dell’Impero colpisce ancora simboleggia l’eredità magica dei Jedi, con i collezionisti, nell’America materialistica di Donald Trump, a rendere omaggio a uno dei pellegrinaggi più profondi del cinema, fra conflitto e redenzione. Il duello di Skywalker contro Darth Vader riflette la dualità della natura umana, con l’eroe ad affrontare un antagonista che maschera tuttavia i suoi impulsi peggiori. Vader non è solo un nemico, è anche il padre di Luke, sinistro richiamo del potere malefico.
Il boom dell’asta prova dunque la forza dell’utopia di Star Wars, narrazione sulla perdita di identità e la ricerca di redenzione, attuali fra social media ossessivi e leader crudeli. Una daga di scena, giocattolo di lusso, viene contesa a colpi di milioni, perché, da Hollywood, al Texas, alla vecchia Europa, rimpiangiamo tutti il Bene contro il Male delle Guerre stellari, mentre i droni pilotati via AI insanguinano Ucraina, Gaza, l’Iran. Sugli schermi il tormento di Luke, l’ironia di Han Solo, i ruggiti di Chewbacca, le massime Zen di Yoda e la tragedia edipica di Darth Vader si distillavano in una morale positiva, con il Bene a resistere ancora una volta. Oggi ci sentiamo soli, perduti, accerchiati, senza neppure un compagno ad augurarci fraterno: “May the Force be with you”, che la Forza sia con voi.