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“Niu Lai”, il bruttissimo cartoon cinese diventa un meme e sfida Odissea di Nolan e Spider-Man

Diretto e doppiato da madre e figlio, nei primi dieci giorni aveva incassato appena 900 euro, ma nel fine settimana è arrivato l’insperato successo grazie ai meme online. A oggi ha incassato quasi due milioni e mezzo di euro e sfida “Odissea” e “Spider-Man”
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PECHINO - Talmente brutto da aver sbancato il botteghino. Trama confusa, qualità grafica pessima: poco importa. Niu Lai, film di animazione scritto, diretto e doppiato da appena due persone (madre e figlio) è diventato virale in Cina. Stroncato immediatamente dalla critica, nei primi dieci giorni aveva incassato appena poco più di 7mila yuan (circa 900 euro), ma nel fine settimana è arrivato l’insperato successo: incuriositi dalle recensioni e dai meme online, nonostante la qualità scadente - anzi, proprio per questo - i cinesi sono andati in massa nelle sale per vederlo. Risultato: a oggi, quattordicesimo giorno dall’uscita, il cartone ha incassato 19,3 milioni di yuan (quasi due milioni e mezzo di euro), tenendo testa a blockbuster hollywoodiani come Odissea e il nuovo Spider-Man, anche se in termini di incassi il film di Christopher Nolan e quello sull’uomo-ragno rimangono inarrivabili (295 milioni di yuan il primo, uscito qui cinque giorni fa, e 1,4 miliardi di yuan il secondo, ne…

PECHINO - Talmente brutto da aver sbancato il botteghino. Trama confusa, qualità grafica pessima: poco importa. Niu Lai, film di animazione scritto, diretto e doppiato da appena due persone (madre e figlio) è diventato virale in Cina. Stroncato immediatamente dalla critica, nei primi dieci giorni aveva incassato appena poco più di 7mila yuan (circa 900 euro), ma nel fine settimana è arrivato l’insperato successo: incuriositi dalle recensioni e dai meme online, nonostante la qualità scadente - anzi, proprio per questo - i cinesi sono andati in massa nelle sale per vederlo. Risultato: a oggi, quattordicesimo giorno dall’uscita, il cartone ha incassato 19,3 milioni di yuan (quasi due milioni e mezzo di euro), tenendo testa a blockbuster hollywoodiani come Odissea e il nuovo Spider-Man, anche se in termini di incassi il film di Christopher Nolan e quello sull’uomo-ragno rimangono inarrivabili (295 milioni di yuan il primo, uscito qui cinque giorni fa, e 1,4 miliardi di yuan il secondo, nelle sale da tre settimane).

Niu Lai racconta la storia di un vitellino e di un’allodola il cui rapporto si sviluppa nel corso di una sequenza onirica astratta che riuscire a seguire è impresa ardua. Nessun tour promozionale, nessun trailer prima dell’uscita: ma le discussioni online su quanto fosse brutto lo hanno trasformato in un meme.

“Gran parte del clamore che circonda il film potrebbe essere dovuto alla sua natura analogica – in netto contrasto con le immagini patinate generate dall’intelligenza artificiale che stanno diventando sempre più comuni”, scrive il South China Morning Post. “Molti ritengono che, nell’era dell’intelligenza artificiale, il fatto che alcuni registi continuino a puntare sull’animazione artigianale e sull’impegno sincero sia un segno di onestà e risulti di gran lunga più efficace rispetto a produzioni raffinate ma prive di sostanza”, uno dei commenti sui social.

Agli antipodi rispetto a raffinatissimi film di animazione che negli ultimi anni hanno stregato i cinesi come Ne Zha 2, questo artigianale Niu Lai è stato realizzato nell’arco di cinque anni da sole due persone: il regista Xin Yumeng e sua madre, Sun Lifan. La società che ha prodotto il film fino a cinque anni fa si occupava di arredamenti d’interni.

Ne Zha 2 è cinese il cartoon più visto di sempre, International Trailer

Successo che alla stampa statale non piace: il quotidiano Xinjing Bao ha avvertito che i cinema rischiano di “perdere la fiducia” degli spettatori se “continuano ad abbassare i propri standard” con ulteriori proiezioni di Niu Lai. Per la rivista Caixin il punto è però un altro: “Di fronte a un sistema di produzione di contenuti stagnante e incapace di autocorreggersi, il successo virale di un film terribile rappresenta la forma di protesta più divertente e punitiva da parte del pubblico”, commenta in un editoriale la rivista cinese. “Niu Lai invia un segnale straordinariamente chiaro all’industria. Le persone sono più che disposte ad applaudire la vera grandezza cinematografica, e sono altrettanto felici di unirsi a un chiassoso circo che circonda un fallimento spettacolare. Ciò che non riescono più a tollerare è la mediocrità opprimente della via di mezzo”.

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